PISTOIA – Va in scena al Funaro, venerdì prossimo, 11 febbraio, alle ore 21.00 Shuma, di e con Peppe Macauda, artista già apprezzato dal pubblico del centro pistoiese nel 2021, con Kryptonite.
È ancora una volta una produzione Santa Briganti ma la storia qui raccontata è molto diversa dalla precedente e ha meritato il patrocinio di UNHCR, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

È una favola per tutti (compresi i bambini dai 10 anni in su) ambientata in fondo al mare che prende spunto da un fatto di cronaca: un ragazzino del Mali, recuperato in mare dopo il naufragio del 18 aprile 2015, era stato trovato con una pagella cucita all’interno della propria giacca. Shuma, il bambino protagonista della storia, allo stesso modo cade in mare e inizia un lungo percorso verso il SopraSopra, allegoria delle rotte dei migranti.
In compagnia di un cavalluccio marino, tra mille peripezie ed incontri stupefacenti Shuma affronta anche un viaggio interiore in cui si pone il problema di come si possa ridare dignità a un essere umano morto e rimasto senza nome, che si somma alle migliaia di vite perse, che aspirano al diritto di stare meglio. Ci chiede, andando dritto al cuore, di assumerci la responsabilità collettiva di ciò che accade oggi nel nostro mondo, perché siamo tutti parte della medesima comunità, anche se siamo nati dalla “parte giusta” del pianeta.
Lo spettacolo si muove tra realtà e fantasia, attualità e leggenda, tradizione e innovazione. Peppe Macauda, da solo sulla scena, affronta la narrazione attraverso la parola (italiana, in dialetto siciliano, talvolta in rima, rifacendosi alla tradizione del “cuntu”), il gesto, il canto, la danza. Un one man show che combina, con grazia e talento, differenti arti e tecniche performative.
Alla presenza in carne e ossa dell’attore fanno da contrappunto le illustrazioni delicate ed evocative di Bruna Fornaro, proiettate su uno schermo, che pungolano le coscienze degli spettatori.









