di Giuseppe Nanni*

ALTO RENO TERME – Il nuovo governo della Regione Emilia Romagna eredita una situazione complessivamente positiva, per il buon lavoro svolto dalla giunta Bonaccini. Al contempo, però, deve affrontare questioni assai complesse: una per tutte, la problematica emersa prepotentemente a seguito dei ripetuti fenomeni alluvionali.
Parto proprio da questa: serve urgentemente un piano generale contro il dissesto idrogeologico, che deve partire proprio dalle zone “a monte” come le nostre.
Viviamo in un territorio fragile, che necessita di una manutenzione davvero straordinaria, se vogliamo far fronte con un certo successo a fenomeni meteorologici sempre più estremi. Una buona cura del territorio a monte e una corretta regimazione delle acque sono la miglior garanzia per la città e le aree di pianura.
Il secondo aspetto che mi preme sottolineare è quello delle vie di comunicazione e dei trasporti.
Per quanto riguarda la strada Porrettana, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è il rimpallarsi di competenze rispetto ai due progetti in campo. Come ho detto in un recente incontro pubblico, noi non abbiamo alcuna pregiudiziale, né sull’ipotesi delle varianti al tracciato attuale né su quella della bretella, purché si decida alla svelta e si mettano sul tavolo le risorse necessarie.
In merito alla ferrovia, dall’entrata in funzione della linea Porretta-Pianoro la situazione, già non brillante, è peggiorata in modo drastico, con ripercussioni pesanti sulla vita dei lavoratori e studenti pendolari. Nonostante le rassicurazioni avute, ad oggi non si segnala alcun miglioramento sostanziale. E’ pertanto urgente una soluzione che ripristini un servizio quantomeno accettabile, in attesa del necessario raddoppio dei binari da Marzabotto in giù.
Ho citato due aspetti essenziali, ma è tutto il tema dei servizi che ci vede impegnati a mantenere livelli di qualità soddisfacenti per i cittadini, dalla sanità alla scuola, dall’assistenza sociale al sostegno del commercio, dell’artigianato e piccola industria, del turismo.
Questo impegno è reso ancor più necessario in considerazione dei dati demografici, che negli ultimi anni vedono il nostro Appennino, in netta controtendenza, aumentare i propri residenti, e l’aumento maggiore si registra proprio nel comune di Alto Reno Terme. Tutto ciò ci fa molto piacere, ma al tempo stesso ci carica di ulteriori responsabilità nel garantire servizi di buona qualità alle famiglie residenti.
Per questo, ovviamente, è essenziale poter contare su un governo regionale sensibile e attento alle esigenze delle aree appenniniche. Come ho detto prima, per il bene di tutti, anche delle città e della pianura.
* Sindaco di Alto Reno Terme










