di Susanna Daniele
PISTOIA – La stagione della danza apre con una nuova interpretazione del balletto “Le sacre du printemps” di Stravinsky. Il tema è la metamorfosi, l’alternarsi continuo fra vita e morte in un unico ciclo di rigenerazione di tutti gli elementi che compongono la natura.
Fin dal suo esordio nel 1913 a Parigi, Le Sacre du printemps fu concepita come un’opera in cui più forme d’arte s’ intrecciano per dar vita a un rituale orgiastico musicale. La prima rappresentazione parigina sconvolse il pubblico sia per la partitura che per la coreografia molto rivoluzionarie.

A distanza di più di un secolo, la versione offerta dal collettivo DEWEY DELL è fonte di molte suggestioni grazie all’utilizzo di luci mai dirette, alla scenografia semplicissima ma altamente suggestiva, formata da più quinte ad arco bianche che danno il senso della profondità di un guscio, una grotta preistorica che ha in fondo un’apertura nera. Anche i costumi, che nascondono il volto e il corpo dei danzatori e proprio per questo hanno un grande impatto visivo, alternano il bianco e il nero. Tutto è essenziale ed emblematico.
All’inizio c’è la forma ovoidale simbolo della vita, poi la larva che diventa insetto, la morte e la vita in un continuo susseguirsi in forme sempre mutate. Sul palco, ballerini si contorcono in balli di vita e di morte, saltano e si lasciano attraversare dall’energia e dall’estasi dei vari crescendo che la musica di Stravinsky crea.
Lo spettacolo ha ottenuto il premio Danza&Danza 2023 come “Produzione italiana dell’anno”. Gli interpreti sono Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Alberto “Mix” Galluzzi, Francesca Siracusa, NastyDen. Coreografia di Teodora Castellucci.
DEWEY DELL è una compagnia di danza e performing arts attiva dal 2006 e oggi composta da Teodora Castellucci, Agata Castellucci, Vito Matera e dal musicista Demetrio Castellucci. Le realizzazioni della compagnia sono state presentate in rilevanti contesti internazionali.
Lo spettacolo è frutto della coproduzione italiana della rete RING di cui fanno parte la Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Bolzano Danza, FOG Triennale Milano, Torinodanza Festival, Fondazione Piemonte dal Vivo.










