martedì, Settembre 8, 2026

Al Metastasio in scena “La gatta sul tetto che scotta”

PRATO – Diretto da Leonardo Lidi, da giovedì 29 gennaio a domenica 1° febbraio al Teatro Metastasio arriva LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA, testo che valse a Tennessee Williams il secondo Pulitzer per la sua lucida analisi della società attraverso la lente famigliare (feriali 20.45, sabato 19.30, domenica 16.30).

Una scena dello spettacolo “La gatta sul tetto che scotta” (foto di Luigi De Palma)

La storia è quella della famiglia Pollitt, originaria del sud degli Stati Uniti, che vive una profonda crisi di fronte all’imminente morte del padre, Big Daddy. La famiglia si è riunita nell’immensa proprietà terriera di Big Daddy per festeggiare il suo compleanno: l’uomo non sa che questa sarà la sua ultima festa, essendo lui ammalato, senza saperlo, di cancro al colon. In questo contesto vengono in luce l’avidità e la debolezza dei figli, Gooper e Brick, e in particolare la situazione di quest’ultimo e di sua moglie Margaret.

I due vivono un matrimonio senza intimità: Maggie è profondamente innamorata, ma Brick è distante, è da tempo un alcolizzato, e non la degna di considerazione. Gooper e Mae, interessati all’eredità di Big Daddy, cercano di approfittare della situazione.

Durante un conflitto con Brick, Maggie dice di sentirsi come “una gatta su un tetto che scotta”, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale e non vuole tornare nelle sofferenze della povertà. Accusa il marito di essere un alcolista per la perdita di Skipper, il suo più caro amico, morto suicida per l’amore inconfessato tra i due. Brick rifiuta di affrontare la verità sulla sua sessualità e sul suo dolore.

Si tratta di un testo rabbioso, intriso della morte dei sentimenti e delle illusioni, dove la famiglia è campo di battaglia, la casa una trappola, la festa di compleanno una resa dei conti con il patriarca malato, i figli in lotta per l’eredità e una moglie disposta a mentire pur di non perdere tutto.

Dentro una scenografia bianca e marmorea, si consuma il dramma crudo e irriverente di un “ridicolo presepe vivente” – come lo definiva lo stesso autore – in cui ogni ruolo sociale è una gabbia e dove tutti i personaggi sono mascherati da qualcosa che non vorrebbero essere.

LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA è una riflessione su quanto siano lontane dal progresso naturale le forzature della famiglia tradizionale e sull’assonanza donna/madre.

Intorno allo spettacolo, giovedì 29 gennaio alle ore 19 nel foyer del Metastasio è previsto un incontro di approfondimento dl ciclo Sorsi di Teatro a cura di Luisa Bosi.

Biglietti da 12 a 28 euro.

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