mercoledì, Settembre 9, 2026

Al via il Porretta cinema. Ospite d’onore Margarethe von Trotta, premio alla carriera a Valeria Golino

di Giacomo Martini

PORRETTA – La 24ma edizione del festival “Porretta Cinema” si aprirà con un omaggio visivo e ideale a Tazio Secchiaroli, reporter del cinema italiano e internazionale per oltre mezzo secolo. La locandina ufficiale dell’edizione ritrae infatti uno dei suoi celebri scatti e il festival inaugurerà una mostra di immagini inedite provenienti dall’archivio personale del fotografo: un’occasione preziosa per scoprire non solo il cronista d’azione delle notti romane e il “paparazzo” raccontato da Fellini, ma soprattutto l’artista che ha saputo trasformare il dietro le quinte del cinema, in un linguaggio autonomo, fatto di luce, silenzi e sguardi colti nell’attimo più vero.

Con la mostra e con la scelta della sua immagine come manifesto, il Festival di Porretta restituisce l’attualità dello sguardo di Secchiaroli e ribadisce il ruolo della fotografia come strumento di racconto e memoria del cinema.

L’inaugurazione della mostra dal titolo “Obiettivo Decima Vittima, Tazio Secchiaroli sul set di Elio Petri” è prevista per sabato 6 dicembre e sarà preceduta dalla proiezione del film “La Decima Vittima” di Elio Petri.

Margarethe-von-Trotta

Ospite d’onore del 2025 sarà Margarethe Von Trotta, tra le voci più autorevoli del Nuovo Cinema Tedesco e autrice di film che hanno segnato la storia della rappresentazione femminile al cinema intrecciata ai grandi snodi politici e sociali del Novecento. Al festival sarà dedicata una retrospettiva della sua opera che offrirà al pubblico la possibilità di riscoprire i suoi film che hanno indagato l’universo femminile e le relazioni di potere, dal Leone d’Oro Anni di piombo a Hannah Arendt.

Il concorso

Il concorso “Fuori dal Giro”, vedrà in competizione sei pellicole nazionali di qualità. Per il quarto anno consecutivo, si avvale anche del Premio della Critica italiana SNCCI/AFIC, assegnato dal Sindacato dei critici cinematografici italiani e Associazione Festival italiani di cinema.

Alla presenza dei registi o degli interpreti principali, In questa edizione verranno proiettati: Una cosa vicina di Loris G. Nese, La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli, Unicorni di Michela Andreozzi e Testa o croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis; per Le città di pianura di Francesco Sossai interverrà l’attore Pierpaolo Capovilla e per La vita da grandi di Greta Scarano sarà presente il protagonista Yuri Turci.

La premiazione si terrà durante la serata di chiusura del festival, sabato 13 dicembre. Le proiezioni del concorso saranno precedute da una selezione di corti di Sayonara Film, società di produzione e distribuzione cinematografica fondata da Adam Selo e Olga Torrico a Bologna nel 2016, realtà che punta all’innovatività di contenuti e linguaggi cinematografici grazie a film, documentari e cortometraggi d’autore. I titoli che verranno presentati sono: Superbi di Nikola Brunelli, Playing God di Matteo Burani, Gas Station di Olga Torrico, Anime Vive di Adam Selo, Bordovasca di Giuseppe Zampella e In una goccia di Valeria Weerasinghe.

La retrospettiva della 24esima edizione del Festival è dedicata alla regista Margarethe Von Trotta, tra le voci più autorevoli del nuovo cinema tedesco e autrice di film che hanno segnato la storia della rappresentazione femminile al cinema intrecciata ai grandi snodi politici e sociali del Novecento.

La proiezione di sei dei suoi titoli offrirà al pubblico la possibilità di riscoprire la sua filmografia che ha indagato l’universo femminile e le relazioni di potere. Durante la manifestazione verranno proiettati: Rosa L. (1986), Anni di piombo (1981), Il lungo silenzio (1993), Hannah Arendt (2012), La promessa (1995) e Ingeborg Bachmann (2023).

La regista, ospite d’onore di questa edizione, incontrerà il pubblico e sarà premiata nel pomeriggio di domenica 7 dicembre.

A confermare l’anima esplorativa e cinefila di Porretta, la sezione “La prima volta di…” quest’anno sarà dedicata a Terry Gilliam: domenica 7 dicembre il festival proporrà il suo film d’esordio Jabberwocky (1977), mai distribuito in Italia, e approfondirà la sua carriera visionaria tra Monty Python e grandi classici della modernità. Il film è una fiaba grottesca e visionaria che anticipa molti degli elementi caratteristici del cinema di Gilliam: ispirato liberamente al celebre poema non sens di Lewis Carroll, il film segue le disavventure di Dennis Cooper, un giovane ingenuo catapultato in un Medioevo caotico e surreale, minacciato da un mostro terribile: il Jabberwock.

Lo sguardo internazionale trova un altro punto fermo nel gemellaggio con Memphis, culla del soul e città di cinema. Grazie alla collaborazione con la Film Commission Memphis e Shelby County, anche quest’anno a Porretta arriverà un film in anteprima dagli Stati Uniti, rafforzando un legame culturale che oltrepassa l’oceano e unisce due comunità attraverso il linguaggio universale delle immagini: nella giornata di chiusura del festival, sabato 13 dicembre, verrà proiettato Hoop Street alla presenza del regista Princeton James e della produttrice esecutiva e sceneggiatrice Teresa Dickerson. Il film narra le vicende di un talentuoso ma impulsivo giocatore di street ball di Memphis che lotta contro il proprio carattere irascibile e il proprio passato tormentato mentre cerca di conquistarsi un posto nella squadra di basket della lega estiva e rincorre un’ultima possibilità di ottenere una borsa di studio per il college. In mattinata un altro appuntamento permetterà di immergersi nell’ambientazione di Memphis, con la proiezione di Hustle & Flow (2005) di Craig Brewer, in cui il protagonista decide di abbandonare la vita di strada per poter realizzare il proprio sogno nel cassetto: diventare una stella del rap. Nel mese di settembre 2025, Il Festival di Porretta Terme ha proiettato a Memphis due film sostenuti dalla Emilia-Romagna Film Commission: Diabolik dei Manetti Bros. e Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani.

Il premio Elio Petri

Unicum del suo genere è il Premio nazionale “Elio Petri”, fiore all’occhiello del festival dedicato al grande regista. L’Associazione Porretta Cinema è orgogliosa di organizzare l’unico premio dedicato all’emblematica figura di Elio Petri, regista e pietra miliare del cinema italiano e internazionale. L’idea del Premio Nazionale Elio Petri nasce dalla volontà di omaggiare l’opera di Petri – in considerazione del rapporto speciale che ha legato il regista alla Mostra del Cinema Libero di Porretta Terme, dove nel 1971 insieme a Gian Maria Volonté presentò in anteprima mondiale La classe operaia va in paradiso – attraverso la commemorazione e la memoria, ma soprattutto di valorizzare un’opera contemporanea che si distingua per le tematiche di denuncia sociale e politica in linea con il cinema di Petri. A sposare il progetto, giunto alla sua settima edizione, interlocutori prestigiosi del calibro della Fondazione Cineteca di Bologna, del sostegno e del patrocinio della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del MiC e della famiglia dell’autore, nella persona di Paola Pegoraro Petri. La giuria, composta da Steve Della Casa, Walter Veltroni, David Grieco, Giacomo Manzoli, Cristiana Paternò, Boris Sollazzo, Paola Pegoraro Petri, Alfredo Rossi, Silvia Napolitano, Jean Gili, ha decretato vincitore il film Paternal Leave di Alissa Jung, che sarà presente a Porretta a ritirare il Premio durante la serata di inaugurazione di sabato 6 dicembre.

A ricevere il Premio speciale Elio Petri della 24esima edizione sarà l’attrice Valeria Golino, per la sua straordinaria carriera di regista e attrice. Il Premio Petri per il contributo critico va, invece, a Laura Delli Colli, presidente di SNGCI – Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani, un omaggio che la giuria vuole fare ai suoi oltre 40 anni di carriera nella critica cinematografica.

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