di Giacomo Martini
PORRETTA – Torna la nuova edizione del Porretta Film Festival, giunta alla sua 23ma edizione, che si terrà nella suggestiva cornice di Porretta Terme dal 7 al 10 dicembre prossimi.

Uno dei protagonisti dell’edizione sarà Glauber Rocha. In occasione del 60esimo anniversario del suo film più iconico, “Il dio nero e il diavolo biondo”, il festival dedica al regista tra i più influenti della storia del cinema brasiliano e figura chiave del Cinema Novo, una sezione ad hoc, con la proiezione di due dei suoi film più significativi.
Lunedì 9 dicembre con la proiezione di “Il dio nero e il diavolo biondo”, mentre martedì 10 dicembre sarà la volta di “Antonio Das Mortes” (1969).
Sempre in apertura, sabato 7 dicembre, il Festival del Cinema di Porretta vedrà protagonista un ospite speciale, un’artista simbolo di un’epoca e voce preziosa del nostro territorio a cui verrà conferito un premio speciale: Francesco Guccini, in un incontro dedicato al suo legame con il cinema, per il quale ha partecipato ad una decina di pellicole. Guccini parlerà di cinque grandi film, scelti per noi Casablanca, L’albero degli zoccoli, I sette samurai, I Magnifici sette e L’attimo fuggente. Di queste pellicole durante la settimana verrà proiettato L’attimo fuggente di Peter Weir (1989).
Al centro della XII edizione il Concorso Fuori dal Giro vedrà in competizione sei pellicole nazionali di qualità. Il concorso, per il terzo anno consecutivo, si avvale anche del Premio della critica italiana SNCCI, assegnato dal sindacato dei critici cinematografici italiani. In questa edizione verranno proiettati – alla presenza dei rispettivi registi – “Una storia nera” di Leonardo D’Agostini, “Anywhere anytime” di Milad Tangshir, “Quasi a casa” di Carolina Pavone, “L’incidente” di Giuseppe Garau, “Taxi monamour” di Ciro De Caro, mentre alla proiezione di “La storia del Frank e della Nina” di Paola Randi sarà presente l’attore Samuele Teneggi.
Per la prima volta al festival, saranno presentati sei corti provenienti dal Memphis & Shelby County Film and Television Commission e che verranno proiettati dall’8 al 13 dicembre. La programmazione è il risultato del lavoro che da anni Graziano Uliani porta avanti nel suo rapporto di gemellaggio con Memphis per il Soul Film Festival.
La retrospettiva della 23ma edizione è dedicata al regista Giorgio Diritti. La proiezione di cinque titoli firmati dal regista bolognese e l’incontro che si terrà domenica 8 dicembre saranno occasione per osservare nel dettaglio il significativo ed eclettico percorso che ha intrapreso in questi anni di carriera. Durante la manifestazione verranno proiettati: “L’uomo che verrà” (2009), “Lubo” (2023), “Volevo nascondermi” (2020), “Un giorno devi andare” (2013), “Il vento fa il suo giro” (2005).
Unicum del suo genere è il premio nazionale “Elio Petri”, fiore all’occhiello del festival, dedicato al grande regista. La cinquina che concorrerà all’edizione 2024 del premio sarà composta da “El paraiso” di Enrico Maria Artale, “Vermiglio” di Maura Delpero, “Palazzina Laf” di Michele Riondino, “Quell’estate con Irène” di Carlo Sironi e “Gloria!” di Margherita Vicario.
Anche in questa nuova edizione, verrà assegnato il Premio speciale “Elio Petri”, assegnato quest’anno Elio Germano, un attore che ha saputo distinguersi nel corso del 2024 per le numerose opere cinematografiche di qualità in cui è stato protagonista. Un ulteriore Premio speciale “Elio Petri” sarà assegnato a Felice Laudadio, attore, scrittore, sceneggiatore, critico per cinema e teatro e direttore di festival.









