mercoledì, Aprile 29, 2026

Alessandro Moschini, la musica come bisogno primario della vita

di Elisabetta Branchetti

MONTECATINI – Alessandro Moschini nasce a Montecatini Alto il 2 febbraio 1969. Fin da piccolo ha sempre avuto una propensione naturale alla musica, per lui bisogno primario come respirare, mangiare e dormire. Non riuscirebbe mai a immaginare la sua vita senza musica. Suona il basso elettrico dal 1986 e la chitarra acustica dal 1985. Col tempo si è avvicinato anche ad altri strumenti con curiosità e passione. Si reputa una persona estroversa ma allo stesso tempo estremamente timida. Sul palco però la situazione cambia molto. Ha molta determinazione a perseguire i suoi obiettivi in campo musicale. Più che “Impara l’arte e mettila da parte” il suo motto è “Impara l’arte e sfruttala senza rimandare, che il tempo non torna indietro”. In studio di registrazione tende ad essere un perfezionista. Cerca di curare tutto nei minimi particolari.

Alessandro Moschini

Come e quando è nata la passione per il basso e la chitarra?

Non saprei dire quando. Non credo ci sia. La musica è da sempre dentro di me e ho sempre desiderato fin da piccolo di suonare uno strumento. Poi, a 16 anni, nel 1985, ho comprato una chitarra acustica e ho iniziato a prendere lezioni. Il basso è arrivato qualche mese dopo ed è diventato il mio strumento da subito. Sono stato autodidatta fino a quasi 30 anni poi ho iniziato a prendere lezioni dal maestro Federico Gori e ho frequentato per alcuni anni l’accademia Lizard di Empoli.

Nasci prima come musicista? Qual è il tuo percorso artistico?

Sicuramente nasco prima come musicista. La musica è l’arte che maggiormente ho sviluppato e continuo a farlo in continua evoluzione ed è quella che più mi identifica da 40 anni a questa parte. Poi ho passato una fase in cui mi sono cimentato anche nella scrittura, ho scritto 3 libri di poesie e 3 romanzi gialli/noir, mia grande passione. Un paio di volte mi è anche capitato di fare una piccola parte in un uno spettacolo teatrale e in un film ma sono cose marginali che non ho mai approfondito sebbene siano due tipi di arte che adoro entrambe.

Quando hai iniziato a scrivere i tuoi inediti e cosa ti ha spinto a farlo.

Ho scritto il mio primo brano a 17 anni, spinto dalla voglia di creare musica mia e di raccontare le mie emozioni e i miei stati d’animo. Da allora non ho più smesso. Crescendo ho avuto il desiderio di esplorare altri generi musicali oltre all’hard rock con il quale sono cresciuto ed ho scritto canzoni mie anche in quei contesti.

Alessandro Moschini

Le collaborazioni artistiche del tuo percorso musicale?

Ho suonato con varie band. Le collaborazioni più significative sono sicuramente quella con i G.L.A.S., la mia prima band con cui nel 1988 abbiamo pubblicato l’EP “Audax Vincit” per la G.A.S. records, casa discografica di Daniele Trambusti, batterista dei LitFiBa, e oggi divenuto da collezione. Poi ho suonato per circa un anno e mezzo con gli H.A.R.E.M., street metal band capitanata da Freddy Delirio, tastierista dei Death SS qui in veste di leader e cantante. Con loro ho registrato il secondo demo tape. Fondamentale è stato l’incontro con il cantante Gianluca Niccoli con il quale da alcuni anni stiamo condividendo un percorso di amicizia e musicale prolifico con due progetti: il duo acustico Coffee & Flowers che ha all’attivo due album e la hard rock band Hand on Heart, con un album ed un singolo all’attivo che sta raccogliendo consensi a livello internazionale e ha anche vinto alcuni premi soprattutto negli States. L’ultima mia collaborazione in ordine di tempo è quella con la band speed metal brasiliana Föxx Salema con la quale ho appena finito di registrare il secondo album attualmente ancora in lavorazione e che uscirà prima di fine anno. Circa tre anni fa ho anche scritto un brano dal titolo “Così è e così sia” insieme al cantautore lucchese Simone Corrieri, brano che poi è finito sul suo album di esordio “Squallido paradiso”.

Sono usciti diversi tuoi singoli?

Si sono usciti diversi singoli con vari progetti. L’ultimo in ordine di tempo è la canzone di Natale “Frosted Memories (Under the Christmas Tree)” pubblicato dalla mia band hard rock Hand on Heart. Sto poi lavorando ad un singolo strumentale solista. Infatti parallelamente ai miei progetti di band ne ho anche uno mio personale con cui pubblico brani strumentali acustici da relax a mio nome.

Hai già fatto uscire un disco del tuo progetto?

Con gli Hand on Heart abbiamo pubblicato un album nel 2024 uscito anche su cd per la label Metal Zone Italia. Adesso stiamo lavorando ai brani che andranno a comporre il nuovo album.

Aprendo il cassetto dei sogni quale vorresti realizzare?

Il mio sogno più grande è quello di costruire una lunga discografia dei miei vari progetti che mi porti a suonare in ogni posto del globo terracqueo. Al momento sto lavorando sul mio album solista ed, insieme alla band, al nuovo album degli Hand on Heart che dovrebbe uscire a fine anno. Sognare non costa nulla quindi se uno lo fa è bene che lo faccia in grande.

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