di Simone Tofani
PISTOIA – Lunedì 21 Luglio la suggestiva cornice della Fortezza di Santa Barbara a Pistoia è diventata il palcoscenico ideale per l’esibizione di Sergio Cammariere che ha portato sul palco della rassegna Spazi Aperti il suo Piano Solo & Guest.
L’edizione 2025 a cura di Fondazione Teatri Pistoia e realizzata in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura, con FRO-Fondazione Radioterapia Oncologica Onlus.
E’ promossa in collaborazione con il Comune di Pistoia, apre la tre giorni con l’eleganza e il carisma del cantautore calabrese in un concerto che mette al centro di esso l’essenza del suo talento. Un’esperienza musicale intima in cui il maestro si è raccontato tra note, emozioni e ricordi, senza filtri né sovrastrutture.

Il concerto ha preso vita nel dialogo essenziale tra voce e pianoforte, accompagnato da un sapiente lavoro di improvvisazione e composizione in tempo reale. Ogni brano prodotto è diventato un racconto che si è svelato in progressione, attraversando atmosfere dolci, malinconiche o leggere, con la stessa naturalezza di una conversazione fra vecchi amici.
Accanto a Sergio, due ospiti di raffinata sensibilità che hanno amplificato le sfumature dei brani proposti. Giovanna Famulari al violoncello ha donato tonalità calde e avvolgenti, esaltandone la profondità e sottolineandole l’intensità emotiva. Mentre Daniele Tittarelli al sax soprano con la sua timbrica brillante e penetrante, è riuscito con il suo fraseggio accendere scintille improvvise e dialoghi inaspettati con il pianoforte.

Questa formazione ridotta, nella sua intimità, ha permesso di cogliere ogni dettaglio sonoro, ogni respiro, ogni pausa. Si passa da una vera e propria esplorazione di generi toccando il blues ed il jazz finendo nella sperimentazione e fusione tra gli stessi per poi spaziare in metriche ben lontane dai già citati generi musicali. Il minimalismo è il filo conduttore delle esecuzioni, che grazie anche alla grande affinità tra i tre musicisti, muta in grandezza e solennità, guidando l’ascoltatore tra il mescolarsi ed il reinventarsi di note e ritmi senza confini.

Un turbinio di armonie ed emozioni nel quale trovano spazio oltre ai classici del suo repertorio, anche alcuni brani dell’ultima pubblicazione di Sergio Cammariere “ Una Sola Giornata”. Piano Solo e Voce oltre a celebrare i trent’anni di carriera, cerca, riuscendoci, di creare una connessione diretta con il pubblico presente in modo da poter intraprendere con esso un viaggio verso la parte più profonda della sua musica, fino alla sua anima così intima e pura ed al tempo intensa e ricca di colori.
Connessione che brano dopo brano diventa sempre più evidente e che porta dopo gli scroscianti applausi conclusivi ad una versione speciale di “Tutto quello che un uomo” dove è il pubblico stesso a cantare sulle note di Cammariere.

Un momento di grande condivisione fino ad un ultimo saluto con “Dalla pace del mare lontano”, inno che il cantautore, riprendendo anche le recenti parole del Papa, si augura porti non solo ad pace interiore, ma anche alla pace tra i popoli in guerra.










