mercoledì, Settembre 9, 2026

Alluvione Prato, pm vuole processo per ex sindaco e altri 10

PRATO (ANSA) – La procura di Prato ha fatto 11 richieste di rinvio a giudizio, a vario titolo, per i reati di omicidio colposo e disastro colposo a carico di amministratori pubblici e tecnici dei Comuni pratesi sull’alluvione del novembre 2023 che causò vittime allagamenti e danni ingenti.

Il gup Marco Malerba ha fissato l’udienza preliminare per il 19 novembre.
La richiesta di processo è stata depositata per l’ex sindaco di Prato Matteo Biffoni, per l’allora vicesindaco e assessore alla Protezione civile Simone Faggi, per l’allora assessore all’Urbanistica Valerio Barberis.

Richiesta di processo anche per il sindaco del confinante comune di Montemurlo, Simone Calamai, ancora in carica, e per l’assessora alla Protezione civile dell’epoca Valentina Vespi. Stesse accuse per dirigenti e funzionari dei due Comuni: Pamela Bracciotti e Sergio Brachi per Prato, Sara Tintori e Stefano Grossi per Montemurlo, oltre a Fabio Martelli, responsabile del Genio civile del Valdarno centrale, e Luca Della Longa, direttore del Quarto Tronco di Autostrade per l’Italia per il quale si ipotizza solo il disastro colposo. A firmare gli atti sono stati il procuratore capo Luca Tescaroli e i sostituti Valentina Cosci e Alessia La Placa.
Chiesta sempre dalla procura l’archiviazione per quattro indagati: Alessandra Casali del Comune di Montemurlo, Giuseppe D’Elia di Società Autostrade, Iacopo Manetti e Nicola Giusti del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno.
L’alluvione nel Pratese provocò due vittime: Antonio Tumulo a Prato, travolto dal torrente Bardena mentre era in auto, e Alfio Ciolini, annegato in casa per l’esondazione del torrente Bagnolo nel comune di Montemurlo. Ingenti anche i danni, stimati in milioni e milioni di euro. Numerosi gli episodi drammatici.
Due persone si salvarono in extremis dopo essere rimaste intrappolate nei veicoli finiti nel fiume Bisenzio.

“Apprendiamo con grande preoccupazione della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura per i tragici eventi dell’alluvione del novembre 2023. Si tratta di un momento particolarmente difficile e delicato per la nostra comunità politica – lo dichiara Marco Biagioni, segretario PD Prato -. Come Partito Democratico esprimiamo vicinanza agli amministratori coinvolti, certi che sapranno difendersi nelle sedi giudiziarie e dimostrare la correttezza del loro operato. Rispettiamo il lavoro della magistratura e confidiamo che la verità emerga in tempi ragionevoli. Quella tragica alluvione ha segnato profondamente la nostra città e il territorio pratese. Non possiamo dimenticare il dolore delle famiglie e delle imprese colpite e l’impegno di tutti coloro, dagli amministratori ai volontari, che si sono prodigati per affrontare l’emergenza. Siamo certi che la stella polare che ha guidato gli amministratori e ci guiderà in futuro sarà lavorare per mettere in sicurezza il territorio e prevenire che simili tragedie possano ripetersi”.

Anche il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai, interviene sulla richiesta di rinvio a giudizio depositata dalla procura di Prato per i fatti legati all’alluvione del 2 novembre 2023.

«A seguito dell’avviso di garanzia a conclusione delle indagini, la richiesta di rinvio a giudizio era un passaggio atteso che rientra nelle procedure processuali. Da parte mia sono molto tranquillo ed ho piena fiducia nell’azione della magistratura. Sono consapevole che è stato fatto tutto quello che era possibile ed a questo proposito esistono tanti elementi che lo possono mostrare, sia per quanto mi riguarda che per gli altri indagati. A questo proposito, apprendo con favore della richiesta di archiviazione per la dipendente Alessandra Casali che, come tutti, ha sempre assolto ai propri doveri. Dunque, da parte mia non posso che esprimere tranquillità e fiducia circa il procedimento in corso».

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