mercoledì, Aprile 1, 2026

Amici della San Giorgio, quindici anni tra cultura e impegno sociale

PISTOIA – Quindici anni di attività di volontariato al servizio della Biblioteca San Giorgio e della comunità pistoiese, nel segno della passione per i libri e dell’impegno per la crescita culturale e l’inclusione sociale.

Non è facile riassumere né menzionare in maniera esaustiva le numerose iniziative che negli anni sono state promosse e portate avanti con dedizione e attenzione verso il tessuto culturale e sociale cittadino dall’associazione Amici della San Giorgio, nata nell’ormai lontano 2009, due anni dopo l’apertura della nuova biblioteca, con l’obiettivo di valorizzarne gli spazi, i servizi – con particolare attenzione all’aspetto sociale, educativo e formativo – e le iniziative collaterali e culturali, dai laboratori per bambini agli incontri con gli autori, dalle presentazioni di libri all’organizzazione di convegni e seminari.

Un lavoro importante che ha contribuito, soprattutto all’inizio, a far conoscere la biblioteca e i suoi servizi alla cittadinanza e a valorizzare il suo corposo patrimonio librario, con particolare attenzione alla storia locale, alla narrativa contemporanea e di autori emergenti e alla letteratura per bambini e ragazzi. Ciò è avvenuto in massima parte tramite iniziative volte a promuovere la lettura presso i più giovani e a rendere i libri di più facile accesso a quelle fasce della popolazione che, per ragioni diverse, rischiavano di rimanere escluse dal diritto alla fruizione della cultura.

Alcuni soci e volontari dell’Associazione Amici della San Giorgio durante un evento in biblioteca

Ma come è nata l’idea di dare vita a un’associazione di volontariato collegata alla biblioteca? Quali sono le sue principali attività oggi e le prospettive future? Ne abbiamo parlato con la presidente Rossella Chietti, ex insegnante con una lunga esperienza presso i servizi educativi del Comune di Pistoia e da sempre grande appassionata di libri e lettura, tra i “fondatori” degli Amici della San Giorgio e tra i “pionieri” di un’iniziativa che ai tempi rappresentò una novità assoluta per la nostra città e non solo.

“L’associazione nasce da un comitato promotore che iniziò a muovere i primi passi poco dopo l’inaugurazione della biblioteca – racconta – per riunire persone che fossero allo stesso tempo volontari e utenti a sostegno di questo grande spazio sociale che è la Biblioteca San Giorgio. Il comitato promotore è durato quasi due anni e ha portato benefici alla biblioteca, perchè è incominciato con tanta voglia di fare e all’insegna della passione, c’era la volontà e anche la necessità di coinvolgere i pistoiesi invitandoli a venire nella parte sud della città per “vivere” la biblioteca che aveva da poco aperto i battenti e si trovava in uno spazio ancora “vuoto”, circondata da cantieri e lavori in corso. Per noi del comitato la San Giorgio non doveva essere un “contenitore vuoto”: si stava già affermando una nuova idea e una nuova concezione del ruolo e della funzione della biblioteca pubblica come uno dei centri pulsanti della vita culturale e sociale della città, un luogo dove non ci si limita a consultare o prendere in prestito i libri, ma dove “si fa” cultura. Da questa consapevolezza è scaturita l’associazione Amici della San Giorgio, che si è strutturata attraverso uno statuto e degli organismi e si è data, com’era necessario, un’organizzazione più coerente ed efficace per rispondere alle esigenze della nostra attività e alle richieste che ci arrivavano dalla cittadinanza”.

L’associazione è diventata ben presto un punto di riferimento non solo per gli utenti abituali della biblioteca, ma anche per tutti quei cittadini interessati a partecipare alle iniziative e agli eventi promossi nei suoi spazi, in un clima, come sottolinea Chietti, “di grande armonia e di continuo interscambio tra noi e la biblioteca”.

Tale sinergia si è concretizzata in primo luogo nel progetto “la Biblioteca fuori di sé”, promosso tra il 2014 e il 2015 dall’associazione con il supporto della direttrice Maria Stella Rasetti: una iniziativa per “portare fuori” i libri della biblioteca grazie all’impegno dei volontari, che organizzarono una vera e propria “rete diffusa” negli spazi della città, anche quelli solitamente esclusi dalla cultura (circoli, bar, ambulatori, negozi), per effettuare il prestito a domicilio, promuovere il patrimonio librario della San Giorgio e far conoscere a un pubblico più ampio le attività svolte in biblioteca.

Questa è stata la prima di numerose iniziative promosse dagli Amici della San Giorgio all’interno del più ampio progetto del “prestito a domicilio” per la promozione dei libri e della lettura, con la creazione di “punti di prestito” sparsi per la città e ospitati anche in spazi “non convenzionali”, che rispondono a questa precisa missione di portare i libri sul territorio, “facendoli uscire” dagli scaffali della biblioteca.

Il punto prestito gestito dall’associazione presso lo Spazio Soci Coop di Pistoia, uno degli esempi dell’ampio progetto di prestito a domicilio fuori degli spazi della biblioteca

Poi è arrivato il 2017, l’anno di Pistoia Capitale italiana della Cultura, che ha visto la Biblioteca San Giorgio in prima fila nelle iniziative culturali cittadine: l’associazione ha parallelamente incrementato il lavoro e i suoi sforzi per portare avanti nuove iniziative sempre nel segno dell’inclusione sociale della valorizzazione della cultura, strutturandosi come un presidio aperto e al servizio della cittadinanza e dando anche una maggiore fisionomia all’impegno dei suoi volontari.

Tra le tante attività nate e promosse in quel periodo merita una menzione il servizio di “Libro Bus” organizzato in collaborazione con Farcom per portare in biblioteca con un pulmino persone anziane e non autosufficienti e dare così anche a loro la possibilità di partecipare agli eventi della biblioteca e prendere libri in prestito.

“Da statuto gli Amici della San Giorgio hanno come missione quella di promuovere e diffondere la lettura – aggiunge Rossella Chietti – insieme ai valori della solidarietà, dell’inclusione, dell’uguaglianza, della partecipazione. Noi come volontari doniamo una parte del nostro tempo alla biblioteca, viviamo i suoi spazi, ma è un dare per ricevere: in questi anni siamo cresciuti tanto dal punto di vista umano e dell’arricchimento culturale, avendo la possibilità di essere in contatto quotidiano con il mondo della cultura e dell’arte”.

Purtroppo il biennio del Covid ha rappresentato un duro colpo per tante associazioni culturali, che a Pistoia e in altre zone si sono ridotte drasticamente o sono addirittura scomparse, e anche gli Amici della San Giorgio hanno sofferto il periodo della pandemia. Per un’associazione che si basava e si basa tuttora moltissimo sui contatti personali e sulle relazioni dirette, il distanziamento sociale è stato difficile da affrontare e rispetto al “periodo d’oro” del 2017, quando l’associazione contava più di cinquecento iscritti, adesso il numero dei volontari è calato a un centinaio. Una contrazione che però non ha fiaccato lo spirito dell’associazione nè impedito la lenta ripresa di un’attività capillare e di nuovi progetti, con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione e al mondo dei bambini e degli adolescenti.

“Riteniamo che sia un compito urgente promuovere la lettura presso i più giovani – puntualizza Chietti – anche in considerazione dei rapporti poco confortanti che spesso leggiamo riguardo la scarsa propensione alla lettura dei testi narrativi da parte delle nuove generazioni, con conseguenti difficoltà nello sviluppo delle competenze di analisi e interpretazione. Purtroppo anche qui il Covid ha giocato un brutto scherzo perché prima c’era un bel gruppo di giovani che prestava servizio presso la nostra associazione, adesso sono in pochi ma nonostante questo calo riusciamo a coinvolgere i ragazzi soprattutto durante i due giorni settimanali, giovedì e sabato, dedicati al gioco degli scacchi. Grazie anche ai nostri investimenti è nato un gruppo scacchistico molto partecipato e pieno di adolescenti e bambini che vengono in biblioteca con entusiasmo per apprendere le regole e le modalità di un gioco che non è solo divertente, ma utilissimo per potenziare le loro capacità logiche e deduttive. Altri giovani sono coinvolti nel gruppo di lettura delle “Passeggiate narrative”, una sorta di piccolo “circolo letterario” nato come spazio di incontro e di invito alla lettura di classici delle varie letterature moderne o contemporanee. È un’occasione per conoscere nuovi libri e autori, per incuriosirsi alla lettura di romanzi o racconti che i ragazzi possono venire poi ad acquistare a poco prezzo presso il nostro mercatino quindicinale “Di libro in libro”, nato proprio allo scopo di “mettere in circolo” i libri raccogliendo vecchie edizioni non più in commercio per ridare nuova vita a questi testi”.

Un incontro nel progetto del laboratorio di lettura con bambini

Sul coinvolgimento dei giovani nelle attività dell’associazione emerge un quadro in chiaroscuro: ormai la biblioteca è diventata un punto di riferimento e un luogo dove tantissimi ragazzi, soprattutto studenti delle scuole superiori e dell’università, si riuniscono per studiare insieme e per consultare i testi, prendendo parte in molti casi agli eventi e alle iniziative organizzate all’interno della San Giorgio; tuttavia manca una presenza giovanile concreta nei quadri dell’associazione, i cui soci sono quasi tutti adulti che hanno un maggior tempo a disposizione da dedicare alle attività e alla loro organizzazione.

Nonostante le criticità ancora presenti e le difficoltà causate dall’onda lunga del Covid, gli Amici della San Giorgio continuano a portare avanti progetti nel segno della promozione culturale e dell’inclusività come l’Artoteca, uno spazio di “arte in prestito” in cui è possibile prendere quadri in prestito per due mesi: anche questo progetto risponde al bisogno di diffondere la bellezza dell’arte e renderla fruibile a un maggior numero di persone, oltre a valorizzare le opere d’arte presenti in biblioteca.

L’auspicio per il futuro è quello di continuare a portare avanti con la stessa determinazione e lo stesso entusiasmo questa missione a vantaggio della comunità pistoiese, ma con un occhio di riguardo alle persone più emarginate o non autosufficienti.

“Dopo quindici anni di attività e di impegno in campo culturale e sociale il bilancio è sicuramente positivo – conclude Chietti – ma c’è il desiderio di migliorare sotto il profilo dell’inclusività: il prossimo anno vorremmo privilegiare alcune categorie di utenti che ancora hanno difficoltà nell’accesso ai libri e alla lettura, come le persone con disabilità o i ragazzi con problemi sociali o relazionali legati al drammatico fenomeno delle dipendenze. Bisogna cominciare ad affrontare queste problematiche, naturalmente non possiamo pensare di fare tutto da soli, ma cercando di “fare rete” con altre associazioni operanti per esempio nell’ambito sociosanitario. La biblioteca è per definizione uno spazio aperto e inclusivo, ed è nostro compito accogliervi quelle persone che non abbiamo ancora avvicinato”.

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