SERRAVALLE – Seguire con estrema attenzione l’iter dei lavori, garantendo tempi certi e soluzioni che non isolino il territorio. È quanto richiede Confcommercio in merito al programmato intervento di ampliamento del Ponte di Serravalle, sulla Strada Regionale 435 Lucchese, un’opera da 9 milioni di euro il cui cantiere – secondo le stime – dovrebbe durare tra i 18 e i 24 mesi.
L’Associazione esprime preoccupazione per le ricadute che una chiusura prolungata, o una viabilità fortemente limitata, potrebbero determinare sulle numerose attività economiche che operano lungo l’asse Pistoia-Valdinievole, tramutandosi in un potenziale e pericoloso tracollo complessivo.
“Un intervento di questa portata, pur necessario per la sicurezza infrastrutturale, deve essere accompagnato da una pianificazione che riduca al minimo il disagio per chi opera sul territorio”, dichiara Confcommercio. “Due anni di lavori rappresentano un arco temporale critico per le imprese: per questo sollecitiamo garanzie precise sul cronoprogramma e l’individuazione di soluzioni alternative che non gravino esclusivamente sulla rete autostradale.”
Su questo ultimo punto insiste l’Associazione: “Senza un’altra opzione viaria il rischio è che il congestionamento dei nodi di accesso e il sovraccarico del casello di Montecatini Terme finiscano per penalizzare l’intera economia di prossimità, oltre ai cittadini ed ai turisti. L’obiettivo deve essere quello di conciliare l’esecuzione dell’opera con la tenuta del sistema economico locale: non possiamo permetterci incertezze su un’area così nevralgica per tutta l’economia del territorio”, conclude Confcommercio.







