mercoledì, Settembre 9, 2026

Antonio Fusco presenta il nuovo romanzo, dedicato a Emanuele Marcianò



di Stefano Di Cecio

PISTOIA – Nella Sala Mabellini di Villa Puccini di Scornio Antonio Fusco ha presentato il nuovo romanzo, La scomparsa di Elisa Ohlsen edito da Rizzoli. 

La verità è la menzogna del potere, è un fattore di crisi che produce effetti devastanti su un sistema in equilibrio“. Fusco ha introdotto così la sua opera ricordando che “per scrivere le sue storie spesso si ispira a fatti realmente avvenuti come è accaduto in questo caso. Una scomparsa è sempre un caso complesso, non facile da risolvere, nella realtà alcune volte ci vogliono molti anni”.

Antonio Fusco prsenta il nuovo libro a Villa Puccini di Scornio

La serata è proseguita con letture di brani effettuate da Marco Zingaro, attore, e Sandra Tedeschi, narratrice ed attrice. Le letture si sono alternate con interventi dell’autore e brani musicali di Ennio Morricone eseguiti al pianoforte dal Maestro Daniele Biagini, una vera e propria colonna sonora della serata.

Il libro è stato dedicato a Emanuele Marcianò di cui Fusco ha ricordato la sua vita, fra cui l’essere pianista Jazz, frequentatore della “dolce vita” della Versilia negli anni 60, direttore della rivista Diana Armi, esperto di armi, consulente nel maxi processo di Palermo.

La presentazione del romanzo di Antonio Fusco a Villa Puccini

“Quando veniva in ufficio per farsi autografare i miei libri mi diceva: ‘Dottore, un giorno se decidesse di scrivere un romanzo dove ci sia bisogno di una consulenza balistica me lo faccia sapere perché la posso aiutare’ – spiega l’autore – In questo romanzo l’ho fatto, ho inserito una questione balistica da risolvere ma purtroppo Marcianò nel frattempo è venuto a mancare. Da qui la dedica “A Emanuele Marcianò, affinché, da lassù, possa vedere che ho mantenuto la promessa”.

Il libro: Elisa Ohlsen è scomparsa da sette anni quando il cadavere mummificato di una giovane donna viene rinvenuto all’Idroscalo di Ostia. Porta al dito un anello simile a quello che indossava Elisa quando, all’età di diciassette anni, svanì nel nulla in un pomeriggio di settembre mentre passeggiava nei boschi che costeggiano il lago di Albano. Il pensiero di cronisti e investigatori va subito a lei. L’attenzione dei media sulla riapertura del fascicolo Ohlsen è massima e tutti, nel XVII distretto di Polizia, sono impegnati a vederci chiaro: tutti tranne l’ispettore Massimo Valeri, detto l’Indiano, che dopo l’ennesima lite con il suo superiore è stato destinato al caso di un anziano professore, probabilmente morto suicida nella propria abitazione. Un’indagine semplice, da archiviare in fretta, almeno così sembra. Ma delle apparenze l’Indiano non si è mai fidato molto e capisce presto che questa è una di quelle situazioni in cui nessuna pista può essere ignorata, in cui le coincidenze non esistono: per venire a capo della vicenda dovrà servirsi di tutta la sua spregiudicatezza e addentrarsi in un sottobosco di segreti e legami impensabili, di ricatti spietati e inquietanti perversioni.

Tra vite ordinarie che vengono stravolte e antichi ordini esoterici, Antonio Fusco tratteggia un’indagine perturbante e impregnata dei tormenti di un passato che continua a proiettare ombre nel presente dei suoi personaggi.

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