mercoledì, Settembre 9, 2026

Archivio Roberto Marini: un album sulla strategia della tensione e un incontro sulla strage di Ustica

PISTOIA –Si deve ricordare, si può cambiare” è il titolo dell’iniziativa che si terrà venerdì 13 giugno, con inizio alle ore 16, presso l’Archivio Roberto Marini in Galleria Nazionale a Pistoia, organizzata nel 45° anniversario della strage di Ustica nell’ambito di un progetto sulla storia della strategia della tensione presentato da Server Onlus al Consiglio Regionale toscano.

La fusoliera dell’Itavia abbattuto ad Ustica

L’incontro sarà aperto dalla presentazione dell’album di figurine realizzato da Giacomo Signorini di Server Onlus proprio su “misteri e misfatti della storia d’Italia”, a 60 anni dal Convegno sulla guerra rivoluzionaria tenuto dall’Istituto Pollio all’Hotel Parco dei Principi di Roma: esso pose le basi ideologiche ed organizzative della strategia della tensione in Italia, cioè del coordinamento della lotta da condurre contro l’avanzata del PCI e delle forze sociali di Sinistra, pera aprire la strada a svolte di tipo autoritario.

Di questa strategia, e della connessa scia di vicende sanguinose legate alla “sovranità limitata” in cui si trovava l’Italia in piena guerra fredda, e alle sistematiche deviazioni di Istituzioni statali, un episodio particolarmente rilevante (come tanti altri ancora privo di responsabili) fu l’incidente aereo del DC9 Itavia che, coinvolto in una vera e propria guerra nei cieli, alle 21 del 27 giugno 1980 – poco più di un mese prima della strage alla Stazione di Bologna – precipitò tra le isole di Ponza e Ustica causando la morte degli 81 occupanti.

Per parlarne, facendo chiarezza sulle vere cause e circostanze, interverrà il Comandante Mario Ciancarella, protagonista “sul campo” della vicenda come Capitano della Aereonautica a difesa della verità e della giustizia: per questo – oltre che per l’analoga battaglia condotta attorno al disastro aereo del 3 marzo 1977 sul Monte Serra che costò la vita a 38 allievi dell’Accademia Navale di Livorno – “l’ufficiale democratico che ha sfidato l’infedeltà di Stato” sarà radiato con un decreto a firma falsificata dell’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini; mentre altri protagonisti di quella sera perderanno la vita in circostanze drammatiche e misteriose (Dettori e Marcucci) se non addirittura spaventose ed “irreali” (Naldini e Nutarelli nel disastro di Ramstein).

Saranno con lui la figlia Talitha; Guido Farinella, editore e curatore della recente biografia di Ciancarella stesso intitolata “Si puo’ si deve” (cui si richiama il titolo della serata); lo studioso della strage di Ustica Salvatore Maria Righi; e Matteo Tomatis e Francesco Pinocchio, familiari delle vittime rispettivamente sul Monte Serra e di Ustica.

Porteranno un contributo “di contesto” Ilaria Moroni, studiosa di terrorismo e stragismo in Italia, direttrice dell’Archivio fondato dall’On. Sergio Flamigni (tra i massimi esperti del “caso Moro”), promotrice e coordinatrice della Rete degli archivi “per non dimenticare”; e Alexander Höbel, professore di storia contemporanea presso l’Università di Sassari e Presidente di “Futura Umanità”, associazione per la storia e la memoria del PCI.

Durante la serata verranno proiettate immagini di films e telegiornali “in tema” tratti dall’Archivio raccolto sin dagli anni della seconda guerra mondiale da Roberto Marini, presentati dal suo presidente Roberto Niccolai. Inaugurata infine la mostra ricavata dalle tavole che compongono l’Album cronologico su strategia della tensione… e dintorni.

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