di Lorenzo Boanini
PISTOIA – La Regione Toscana ha deciso di investire sui servizi per l’infanzia, destinando 25 milioni di euro di risorse comunitarie della nuova programmazione 21-27 per garantire alle famiglie con un Isee inferiore ai 35.000 euro l’asilo gratuito per i propri figli.
La misura, nel territorio del comune di Pistoia, interessa ben 339 famiglie per un importo pari a 900.000 euro. Sicuramente una misura che dà respiro alle giovani coppie, colpite come la gran parte dei nostri concittadini dagli effetti dell’inflazione e dei rincari sui costi energetici.
Il Comune di Pistoia, prima della manovra regionale, destinava circa 200.000 euro in favore delle famiglie, lasciando però molti cittadini senza alcun aiuto costringendo molti gentori a ricorrere ai nonni, essendo per loro impossibile pagare le rette salate dei nidi privati.
Sostenere che non vi sono differenze tra la destra e la sinistra, come in molte occasione si è fatto in questi anni, è falso e le azioni messe in campo in questi mesi ce lo dimostrano con chiarezza. Da un lato, la destra di Meloni e Tomasi, taglia i contributi agli affitti per le persone in difficoltà o in stato di morosità. A questo proposito, il centrosinistra pistoiese aveva presentato un ordine del giorno al sindaco per attivare il governo su questo problema: poco prima della seduta del consiglio comunale il centrodestra l’ha copiato.
Non solo, la maggioranza governativa con il bilancio prossimo taglierà ulteriormente sulla sanità pubblica; dall’altro lato il centrosinistra che guida la Toscana con il presidente Giani, ha deciso di puntare sulle giovani generazioni, sostenendo le coppie con figli e garantendo loro i servizi per l’infanzia gratuiti.
Da un lato si toglie ai poveri per dare ai ricchi, dall’altro si cerca di alleviare le criticità presenti contrastando le disuguaglianze.
I fatti parlano da soli e la destra è costretta a tirare la palla in tribuna.










