mercoledì, Settembre 9, 2026

Attacco fascista alla Cgil di Roma, la solidarietà della politica e delle istituzioni

PISTOIA – E’ stata vasta la solidarietà alla Cgil dopo l’attacco fascista alla sede nazionale del sindacato. Manifestazioni si sono svolte davanti a tutte le sedi provinciali della Toscana.

La manifestazione di stamani davanti alla Cgil (foto Image comunicazione)

A Pistoia ha partecipato al presidio anche il Comune di Pistoia. Il sindaco Alessandro Tomasi ha espresso la vicinanza dell’Amministrazione comunale contattando i referenti territoriali, vicinanza che è stata ribadita dalla vicesindaca Anna Maria Celesti presente alla manifestazione di questa mattina, a cui il Comune ha partecipato con il Gonfalone.

“Bella ciao”, cantata e ritmata, è stata il filo conduttore della partecipata manifestazione di solidarietà alla Cgil e alla Camera del Lavoro di Prato.

La manifestazione davanti alla Camera del lavoro di Prato

«Ringrazio tutti – ha detto il segretario generale della Cgil di Prato Lorenzo Pancini – , ringrazio davvero tutti coloro che in tanti hanno voluto testimoniare la solidarietà alla Cgil, colpita da una aggressione squadrista e fascista, azioni che mai più avremmo voluto vedere nel nostro Paese». Un atto di solidarietà che ha accomunato il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il sindaco di Vaiano Primo Bosi, sindacalisti, rappresentanti di associazioni (Anpi, Arci) e di istituzioni, di partiti politici (Pd, Sinistra italiana, Articolo Uno, Movimento 5 Stelle)

«E’ arrivato il momento – ha affermato Pancini – di scogliere tutte quelle che forze che si richiamano al fascismo, da Casa Pound a Forza Nuova, e a tutte le sigle di quell’universo squadrista. Lo chiediamo al governo, e a tutte le forze che lo sostengono».

A Firenze il presidente della Regione Eugenio Giani è intervenuto al presidio davanti alla sede della Cgil regionale in via Pier Capponi e davanti alla Camera del lavoro in Borgo Greci. Durante i presìdi toscani, che erano in concomitanza con la riunione dell’assemblea nazionale convocata davanti alla sede della Cgil di Roma (a cui hanno partecipato la segretaria generale di Cgil Toscana e quella di Cgil Firenze Paola Galgani), la Cgil ha ribadito le sue posizioni: “Abbiamo subito un atto fascista e squadrista, è stata una ferita democratica e un’offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti, proprio quel mondo del lavoro che è stato fondamentale nei mesi della pandemia e si impegna oggi nel costruire la ripartenza del Paese. Ma non ci fanno paura. Abbiamo già sconfitto il fascismo, tutte le formazioni che si richiamano ad esso vanno sciolte. Per questo il 16 ottobre ci sarà una grande manifestazione a Roma, organizzata da Cgil-Cisl-Uil contro i fascismi e per il lavoro, invitiamo chiunque si ritenga antifascista. Ringraziamo tutti quanti e tutte quante ci hanno portato solidarietà e vicinanza in queste ore”.

Anche il sindaco facente funzioni di Pescia Guja Guidi condanna, a nome dell’Amministrazione comunale e della comunità che rappresenta, i fatti violenti avvenuti a Roma.

“Questi atti di violenza sono per noi – scrive Guidi – , ma crediamo per tutti, assolutamente inaccettabili ed esecrabili sotto ogni profilo visto che richiamano, come questo assalto alla sede della Cgil, a momenti tragici della nostra storia che vorremmo superati definitivamente. Da sempre Pescia testimonia il rifiuto  di queste  azioni criminali e  lo abbiamo voluto scrivere sul lungofiume affinché  questa opposizione netta e decisa sia chiara sempre , proprio perché è un valore per noi non negoziabile. Oltre che con le parole, abbiamo voluto partecipare in modo diretto, con un nostro rappresentante, alla manifestazione davanti alla Camera del lavoro di Pistoia come in ogni altra analoga istituzione italiana, per dare un segnale democratico e un messaggio chiaro :  nella nostra società non ci può essere spazio per atti di violenza e intimidazione, per nessun motivo e a qualunque persona o gruppo siano indirizzati. Esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà per gli agenti feriti e per lo sfregio perpetrato ai danni della Cgil e a tutti i suoi aderenti. In questi momenti deve prevalere il blocco compatto di tutte le forze che rifiutano la violenza e noi certamente faremo tutto quello che è possibile per contrastare chi ritiene di aggredire e oltraggiare”.

“Quando ieri sera ho visto le immagini di Roma – ha detto Enrico Giani, presidente della Regione Toscana alla manifestazione di Prato – mi sono reso conto della gravità di quanto accaduto. Si è trattato di un vero e proprio attacco squadrista che ci riporta indietro esattamente di cento anni, quando episodi come questo portarono in breve tempo alla Marcia su Roma e all’avvento del fascismo. Si tratta di un metodo politico che non può avere cittadinanza in una democrazia ed è bene che le istituzioni tutte, e i cittadini stessi, si attivino al più presto per fermarlo definitivamente. Oggi siamo tutti vicini alla Cgil per l’offesa senza precedenti che l’ha colpita. Porto ai suoi tanti iscritti e iscritte la mia solidarietà personale, della giunta e di tutto il popolo toscano. Verso Forza Nuova, verso tutti i movimenti politici che praticano il fascismo, dobbiamo essere duri e far rispettare la Costituzione che ne prevede lo scioglimento. Oggi la Cgil è stata colpita per ciò che rappresenta, come un simbolo, e noi siamo in piazza per presidiare la democrazia che con tanta fatica è stata conquistata proprio debellando il fascismo”.

Il presidente si è poi concentrato sulla validità della campagna vaccinale che proprio in queste ore vede protagoniste le Asl toscane con l’avvio della somministrazione della terza dose. “Se paragoniamo le curve dei contagi attuali con quelle dello stesso periodo dello scorso anno ci accorgiamo di quanto sia importante vaccinarsi sia per la salute delle persone che per la ripresa dell’economia e per riappropriarsi degli spazi pubblici. Per questo motivo, con molta sincerità, dico che la Regione Toscana non condivide le posizioni di alcuni governatori che chiedono una proroga nell’applicazione del green pass e l’allungamento della validità dei tamponi fino a 72 ore, perché così si scoraggiano le persone a vaccinarsi e si rallenta una ripartenza sicura del Paese. Questo è il momento della fermezza sul green pass” ha aggiunto Giani, “non è questo il momento di chiedere al Governo una diluizione dei tempi, questo è il momento della responsabilità perché ciascuno di noi ha un dovere verso la comunità: più ci si vaccina e più si risponde a questo dovere verso il prossimo”.

Solidarietà anche da Sinistra Italiana: “Siamo solidali e vicini alle compagne e ai compagni della Cgil. Quanto successo a Roma, l’assalto alla sede della Cgil, è inaccettabile. E’ l’epilogo di tanti segnali che in troppi si sono ostinati a sottovalutare in questi anni. Ora basta: il Governo sciolga, come stabilisce la Costituzione Italiana, le organizzazioni neofasciste”.

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