di Marcello Paris
PISTOIA – Sono state circa sessanta, tra associazioni di volontariato e pro loco, coloro che hanno operato a Pistoia per aiutare le Istituzioni a far fronte alla pandemia da covid19.

Per dar loro un pubblico riconoscimento, il Comune e la Società della Salute di Pistoia hanno organizzato una cerimonia alla Cattedrale ex Breda per consegnare attestati di riconoscimento a tutti coloro che a vario titolo e in vario modo hanno contribuito a rendere meno pesante e problematica la risposta necessaria per combattere il contagio.
A consegnare i riconoscimenti sono intervenuti la Presidente della SDS Annamaria Celesti ed il Sindaco Alessandro Tomasi.
Nel ringraziare per il lodevole, faticoso e altruistico lavoro svolto, Annamaria Celesti ha esordito mettendo in risalto il fondamentale ruolo svolto dalle associazioni di volontariato e della stessa Protezione Civile comunale, un lavoro, ha detto, “impossibile da compiere senza l’apporto dei volontari”. Celesti si è poi augurata di potere contare anche in futuro del loro prezioso aiuto in circostanze di bisogno anche al di fuori dalla routine giornaliera dove le esigenze sono sempre presenti.

Anche il Sindaco Tomasi ha speso parole di elogio per il volontariato che sin dall’inizio, a cominciare dalla distribuzione delle mascherine, è stato fondamentale per rispondere alla sfida che il contagio ha provocato e che le Amministrazioni e lo Stato da soli non avrebbero potuto affrontare ed ottenere gli stessi risultati. Una cerimonia, questa, ha continuato il sindaco, che avremmo voluto fare a pandemia finita, ma il riacutizzarsi del contagio e la necessità di essere ancora cauti e vigili ci ha fatto decidere di dare ora questi riconoscimenti con la speranza di avere il mondo del volontariato ancora vicino. Una vicinanza che il sindaco, comunque, non mette in dubbio.
Con i volontari, il sindaco ha ringraziato anche i tanti, gruppi e singoli, che hanno contribuito con donazioni ad alleggerire il fardello piombato addosso anche alle amministrazioni locali per fronteggiare la pandemia.
Il riconoscimento è consistito in una pergamena e una scultura in due colori dell’artista Dario Lungo che rappresenta una “Stretta mano”. La scultura blu all’esterno diviene simbolicamente gialla all’interno al momento del contatto a significare il ritorno della luce dopo tanta tenebra.
Sul fondo del piedistallo si può leggere la motivazione del riconoscimento che recita:”Un blu scuro per la notte, un giallo fluo per la luce. Ci ritroviamo insieme dopo questo lungo periodo incerto per riaccendere insieme una luce di speranza. Una parola su tutte: grazie! Restiamo in contatto, la luce è accesa”.







