mercoledì, Settembre 9, 2026

AVS presenta i suoi candidati a Prato

di Andrea Mori

PRATO – Sono stati presentati oggi i candidati pratesi di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) alle elezioni regionali di domenica 12 e lunedì 13 ottobre, insieme all’onorevole Marco Grimaldi, capogruppo alla Camera.

AVS è da tempo impegnata nella costruzione di un programma innovativo: affermano che acqua e sanità devono essere pubbliche, si battono poi per la pretesa di un reddito sociale regionale e di un salario minimo “che dia dignità ad ogni lavoratore”. Inoltre, si fanno promotori di una legge adeguata sul clima e di un piano di lavoro serio ed efficace per le energie rinnovabili in Toscana.

I candidati AVS

“Noi siamo impegnati qua, come in Toscana, anche per dare un segnale al Paese”, ha dichiarato Grimaldi. “Alleanza Verdi Sinistra ha una postura, un atteggiamento unitario che ha portato ad un’ampia coalizione. Noi vorremmo un ‘campo lungo’, dove le traiettorie che proviamo a disegnare in questi territori servono al resto del paese”. Per poi aggiungere: “Credo che saremo la vera rivelazione/sorpresa di queste elezioni Regionali”.

I candidati

Alessio Laschi (Sinistra Italiana): è segretario di Sinistra Italiana Prato e capogruppo in consiglio comunale a Montemurlo, con deleghe allo sport e al lavoro. Propone che “lo sport diventi un diritto, non un lusso: oggi i costi sono troppo alti, serve un piano serio per renderlo davvero accessibile a tutti. Lo sport è inclusione, salute e socialità, aiuta i ragazzi a stare lontani da brutte strade e dall’isolamento dei social”. E aggiunge: “È necessario incentivare il recupero e il riciclo”. È in costruzione un Textile Hub (funzioni di selezione tessile automatica, capacità 33.000 t/anno, IA e infrarossi) che aprirà nella prima metà del 2026. “Svolgeremo workshop e visite guidate alle aziende tessili per presentare il funzionamento e i benefici del nuovo Hub”, ha dichiarato.

Sul caso che vede coinvolto Tommaso Cocci di Fratelli d’Italia, scoppiato nelle ultime ore, ha detto che “anzitutto dovete sostenere noi perché con la massoneria non c’entriamo nulla, non abbiamo iscritti e questo secondo me è un punto di forza. Comunque si tratta di una cosa uscita probabilmente all’interno del suo stesso partito – prosegue –, allora praticamente non sono Fratelli d’Italia, perché tra fratelli queste cose non succedono. La competizione è una cosa bellissima e utile nella vita, ma finché rimane nella correttezza. I colpi bassi fanno schifo sempre, in politica ancor di più. Quindi a prescindere dalle idee politiche mi dispiace a livello umano: la sua distruzione sui social e sui media è vergognosa”. Il segretario di Sinistra Italiana ha tuttavia voluto precisare che “nonostante nel privato tu possa fare quello che vuoi, bisogna stare attenti a non superare un confine, perché nel momento in cui ricopri dei ruoli importanti rappresenti una comunità, e quindi devi essere lucido nel prendere delle scelte. Per intenderci – precisa –: da consigliere in regione approvi, in commissione o in consiglio comunale, manovre anche di centinaia di migliaia di euro”.

Eleonora Cossu (Sinistra Civica Ecologista): Docente di chimica da oltre 30 anni al Buzzi, professionista in tema di sicurezza sul lavoro, impegnata in Sinistra Civica Ecologista, ha le deleghe alla scuola e all’università. Si impegnerà, fa sapere, soprattutto per una scuola pubblica e inclusiva e per il diritto allo studio universitario. “Investire in una scuola pubblica accessibile a tutti, in grado di promuovere la conoscenza e la consapevolezza dei diritti di cittadinanza. Garantire risorse per l’integrazione linguistica e culturale degli studenti di ogni etnia, attraverso mediatori culturali in ogni ordine e grado. Garantire il diritto allo studio dalla prima infanzia fino all’obbligo scolastico”. E ancora: “Contrastare il caro-affitti per gli studenti universitari fuori sede e sostenere il percorso universitario con borse di studio, anche legate al merito, per rendere l’accesso all’università realmente equo e solidale con chi ha meno disponibilità economiche”.

Lorenzo Terreni (Europa Verde): Ingegnere ambientale di Prato, avrà le deleghe per l’ambiente e lo sfruttamento del suolo. “La corretta gestione del territorio e dell’ambiente è un tema a cui tengo molto ed essere spettatore di allagamenti, esondazioni o nella ‘migliore’ delle ipotesi di disagi nel traffico cittadino è qualcosa che vorrei evitare. Credo che gli strumenti e le risorse per una gestione migliore ci siano già, ma che non vengano utilizzati o che questo non venga fatto al meglio, forse a causa di una frammentazione di competenze tra enti diversi. Ritengo fondamentale – aggiunge – la pianificazione del territorio in un’ottica di prevenzione dei rischi idrogeologici e penso che la possibilità di effettuare ogni nuova costruzione che comporta l’utilizzo di suolo dovrebbe essere attentamente valutata, anche e non solo in questa ottica”.

Ilenia Cavaciocchi (Sinistra Italiana): Come consigliera comunale a Carmignano ha già presentato nel 2024 la mozione per una disciplina nazionale che preveda l’inserimento dell’educazione all’emotività, all’affettività e alla sessualità nella didattica delle scuole primarie e secondarie. Ha anche organizzato corsi di educazione all’affettività presso i circoli Arci rivolti a genitori e figure di cura. Fa sapere che porterà le sue lotte in Toscana. Importante per Cavaciocchi riuscire a garantire la parità di retribuzione tra uomini e donne, in modo da sostenere anche un’indipendenza economica; rafforzare la direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne introducendo il principio che senza consenso non è atto sessuale ma stupro; introdurre nella didattica scolastica l’educazione all’emotività, all’affettività e alla sessualità “aiuterebbe i ragazzi e le ragazze a vivere in modo consapevole e sicuro le relazioni interpersonali, nel pieno rispetto di sé stessi e degli altri”.

Niccolò Sanesi (Unione Giovani di Sinistra): Il candidato più giovane, di 24 anni, neo laureato in lettere. Interessato soprattutto alla mobilità sostenibile e alle politiche giovanili, propone l’istituzione di un Cultural Pass Mobility: un abbonamento integrato per giovani (under 35) che includa treno, bus urbano ed extraurbano, servizi di bike-sharing e ingressi agevolati a musei, eventi culturali e bar convenzionati. La proposta, che dovrebbe essere finanziata da Comune, Provincia e Regione e cofinanziamento privato, è completata dal supporto per l’estensione delle corse dei bus serali (almeno fino alle 2/3) nei weekend per garantire una mobilità sicura.

Denise Benincasa: Giovane donna residente in vallata, si batte per una mobilità sostenibile che veda il potenziamento del trasporto ferroviario e di quello pubblico locale, tramite un coordinamento delle varie aziende di trasporto per creare un’offerta di viabilità alternativa all’auto privata. Auspica la messa in sicurezza della viabilità stradale: “Attualmente la SR 325 penalizza cittadini e aziende nel normale svolgimento delle proprie attività quotidiane. È urgente uno studio di alternative all’attuale mobilità via terra, soprattutto in un territorio come quello della vallata, interessato da dissesto idro-geologico”.

Propone poi il ripristino del collegamento ciclabile Vaiano-Prato. In tema di sanità, necessita di un ripristino dei servizi di emergenza (118) abbattendo conseguentemente lo spreco di denaro pubblico che prevede il dispiego di interventi di urgenza a mezzo elisoccorso Pegaso, che tentano di sopperire alla spesa del medico a bordo dell’ambulanza. Poi, considerando il rincaro della vita nei centri urbani, dove il problema primario è sempre più il diritto alla casa, “vivere la periferia deve essere una scelta etica da incoraggiare e supportare. Non può e non deve diventare il primo fattore di riduzione della qualità della vita dei suoi cittadini/e”.

L’on. Grimaldi (AVS): ‘ancora caporalato, ancora vuoti normativi dove lo sfruttamento dilaga’

“Vediamo in questi luoghi condizioni che si trovavano nelle filande di inizio ‘900. A Prato, alla confezione San Martino, i lavoratori sono pagati a cottimo pochi centesimi a capo, sfruttati fino 14 ore al giorno, spesso minacciati, messi a dormire ammassati dentro la fabbrica. Da due mesi si sciopera perché, dopo un controllo dell’ASL, il titolare ha tentato di smantellare la fabbrica per sfuggire alle sanzioni e agli interventi richiesti. Solo grazie ai lavoratori la boita non è del tutto abbandonata. Come se non bastasse, non hanno ricevuto l’ultimo stipendio né l’azienda intende pagare il TFR.

L’onorevole Marco Grimaldi

È l’ennesima vicenda sporca nel distretto pratese della moda, ma non si finga di essere davanti a un sistema criminale venuto da lontano. Il marcio è qui, nel cuore del made in Italy che fa profitti su questa rete di aziende fuori legge. Solo grazie alle testimonianze dei lavoratori è stato possibile rintracciare i committenti, che devono sentirsi responsabili di ciò che avviene lungo la filiera. Eppure non esistono norme che impongano la trasparenza in tal senso. Lo denunciamo da anni nel silenzio totale della destra di governo.

È bene che la Ministra Calderone si renda conto che tutto ciò accade: servono leggi specifiche e forme di intermediazione legale per mettere all’angolo i caporali. E Prefettura e Comune devono dare una risposta sia all’emergenza abitativa legata a caporalato e sfruttamento sia ai problemi legati al permesso di soggiorno”, lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi, in seguito a un sopralluogo nelle aziende del tessile a Prato.

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