PRATO – Da martedì 22 a domenica 27 ottobre al Teatro Fabbricone debutta in PRIMA ASSOLUTA BEAUTIFUL CREATURES. TERRE DI LUPI, DI LANTANIDI E GINESTRE, un lavoro ispirato all’opera di Giuliano Scabia, progettato da lacasadargilla, con la regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni e la drammaturgia del testo di Roberto Scarpetti (sempre doppia replica: dal martedì al sabato 19.30 + 22.15, domenica 16.30 + 19.30).
Si tratta di uno spettacolo che ridisegna l’architettura del Teatro Fabbricone di Prato, trasformando il grande edificio industriale in un dispositivo site specific multimediale che, dilatando e facendo esplodere lo spazio teatrale – e i suoi luoghi più segreti, dai camerini, al retropalco, al foyer – invita il pubblico a immergersi in un congegno visivo e sonoro da Macchina Barocca del XXI secolo.
È un’opera che guarda all’arte contemporanea, alle tecnologie innovative e miste vicine all’expanded cinema, per accompagnare il pubblico in una passeggiata immaginifica che ripercorre gli archetipi e le storie che ci hanno costituiti come esseri umani, restituendo quel rapporto con il creaturale che segna tutta l’opera di Giuliano Scabia in una forma teatrale inedita e diffusa.

BEAUTIFUL CREATURES è un viaggio notturno attraverso una foresta che pullula di fantasticherie, di resti e di residui, di paure e desideri – realizzato attraverso le parole degli attori in scena: Giacomo Albites Coen, Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Alice Palazzi, Francesco Villano – .
Un viaggio che si completa in un epistolario, in lettere indirizzate a un Lupo, per cercare di afferrare e forse riuscire a comprendere quando e in quale modo l’uomo possa avvicinarsi nuovamente al regno animale, tornare mutato a farne parte. È un percorso privato e interiore, quasi un sogno a occhi aperti – un sogno collettivo – che ci porta a rielaborare ricordi, paesaggi e figure, a vedere sotto un’altra luce lo spazio, il tempo e la memoria.
È un’opera diffusa che mescola tecniche innovative a un artigianato minuto dando vita a un ambiente liquido e singolare, a una narrazione originale che parte dai temi delle opere di Giuliano Scabia e che si sviluppa seguendo il principio delle scatole cinesi. Le scatole cinesi non si limitano a essere unicamente narrazione, ma diventano una struttura fisica e spaziale di ambienti dentro altri ambienti, di discipline che comunicano tra loro, tra teatro e arte visiva. Nello spazio scenico del Fabbricone si innestano così le opere plastiche di Martina Biolo: ‘oggetti’ persistenti – quasi tracce mnemoniche e residuali nel nostro presente -, oggetti di un tempo che fu: boccette, saponi e bottigliette; una coperta magica, cuscini; un branco di volpi. Oggetti come liste di reperti ritrovati nel bosco di tutto il nostro immaginario rimosso.
BEAUTIFUL CREATURES è una produzione del Teatro Metastasio di Prato, realizzata in collaborazione con lacasadargilla, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e di Publiacqua.
Attorno allo spettacolo, martedì 22 al Teatro Fabbricone alle ore 19 è previsto un incontro di approfondimento del ciclo Sorsi di Teatro a cura di Luisa Bosi.
Biglietti da 12 a 28 euro.










