PISTOIA – Ieri, 18 dicembre, Beta Libre ha trasformato lo spazio dell’aula magna della Fondazione Luigi Tronci di Pistoia in un diario aperto, un viaggio musicale che ha intrecciato sperimentazione, confessione e spiritualità, per l’ultimo giovedì di concerti di questo 2025.
Il concerto è stato aperto dalle giovanissime Sara Fedi e Aliss, che si sono alternate presentando i loro inediti: due stili diversi, dal groove travolgente e dai messaggi profondi, capaci di far pensare oltre che di guidare attraverso i ritmi.

Beta Libre ha esordito con una cover preparata in soli due giorni, quasi un gesto di libertà creativa, prima di immergersi nel cuore del nuovo album, ancora inedito, dichiarando di voler iniziare dall’ultimo brano: “dall’apocalisse, dalla fine”.
Da quel momento il concerto si è snodato come un percorso emotivo che ha toccato temi universali: la necessità di sorridere e ballare nonostante le difficoltà della società, il bisogno di radici nella terra e al tempo stesso di slancio verso il cielo e la spiritualità.
Benedetta Gaggioli è stata accompagnata da Rick Landi, che si è destreggiato tra synth, drum machine e organo, e da Frank DD con i suoi violini alternati a chitarra e Moog Theremini.

I brani hanno alternato malinconia e rabbia, raccontando la perdita di persone care e la frustrazione verso chi spegne i sogni, ma anche la resilienza di chi dalle ferite sa far nascere fiori.
Tra i momenti più intensi, “Weird” ha celebrato l’unicità e l’accettazione reciproca, mentre “Chaos” ha esplorato il caos come energia vitale, imprevedibile ma necessaria. Con “Suite”, Beta Libre ha affrontato la morte come possibilità di dolcezza e domanda aperta, e poco dopo ha raccontato la forza del mare e delle meduse come simbolo di abbandono al flusso della vita. Il coraggio dell’artista è emerso in “Resurrection”, brano dedicato al ciclo mestruale, vissuto come morte e rinascita: un tema raramente affrontato in musica, restituito con sincerità e potenza.

Verso la fine, in uno dei momenti di dialogo con il pubblico – che hanno caratterizzato tutta la serata rendendo il concerto un’intima confessione – Beta Libre ha dichiarato la sua attrazione per l’ignoto, ricordando come il progetto stesso sia nato dal desiderio di sperimentare e andare oltre. Nelle ultime canzoni è stato toccato anche il tema delle relazioni, tra ossessione e separazione, con la speranza che, anche quando due persone si dividono, un invisibile legame rimanga tra loro e che la natura possa ricombinare ciò che si è spezzato per creare qualcosa di nuovo.
Il pubblico, attento e partecipe, con la sua presenza e interazione ha incoraggiato l’artista a pubblicare presto il nuovo album. Un album di cui ieri sera ha avuto il privilegio di ascoltare brani ancora del tutto inediti, accolti con emozione e risposta positiva.

In chiusura, un bis ha riportato indietro al precedente album Winter Circle con il brano “Enjoy”, chiudendo così la serata con un ringraziamento a tutti i presenti per essersi lasciati trasportare da questo percorso narrativo attraverso sperimentazioni sonore, apocalissi, ferite e rinascite che hanno trasformato la musica in dialogo e condivisione.









