di Daniela Belliti
PISTOIA – La propaganda permanente dell’amministrazione Tomasi subisce come sempre un’impennata quando viene approvato il Bilancio di previsione.

Quest’anno la narrazione favolistica si intreccia con un primo bilancio di mandato, e si riassume così: in questi 5 anni saranno realizzati 56 milioni di investimenti, a fronte dei 26 milioni dei 5 anni precedenti, “nonostante la pandemia”.
Ebbene, ecco la replica argomentata e fondata su dati di realtà: realtà suffragata da due Oscar di Bilancio vinti dall’Amministrazione Bertinelli per il rigore e la trasparenza dei suoi conti.
1) Il contesto nazionale. Non c’è il minimo confronto sul piano socioeconomico tra il quinquennio 2012-2017 e quello attuale. Nel 2012 il Paese era attraversato dalla più grave recessione del dopoguerra, che impose il pareggio di bilancio in Costituzione, scaricato interamente sugli EE.LL, con il blocco degli investimenti e del personale, con le modifiche restrittive al Codice degli appalti e con il “sequestro” degli avanzi di amministrazione, utili a garantire il pareggio dei conti dello Stato. La ripresa è iniziata nel 2018, e tutte le restrizioni di bilancio, di codici e di procedure, sono cadute; la pandemia non è stata affatto un freno, ma al contrario ha generato una mole straordinaria di risorse arrivate nelle casse degli enti.
2) Il contesto locale. Nel 2012 il Comune aveva un debito consolidato di 122 milioni, e uno squilibrio corrente di 6-7 milioni. La Giunta Bertinelli decise di non contrarre più alcun mutuo – nonostante fosse possibile e sapessimo che la crisi avrebbe ridotto ai minimi termini gli oneri di urbanizzazione – e di abbattere il debito: a consuntivo 2016 il debito era ridotto a 90 milioni. La Giunta Bertinelli decise anche di tagliare la spesa, sul personale, sulle utenze e sulle manutenzioni (circa 3 milioni di tagli), e di aumentarla nei servizi alla persona (circa 1 milione e mezzo in più). Dal 2018 la spesa di personale ha ripreso a salire, nessun taglio ulteriore è stato fatto sulla gestione, nel bilancio di previsione si stanzia 1 milione di oneri di urbanizzazione al bilancio corrente e si prevedono ben 5,7 milioni di multe per arrivare al pareggio di bilancio (cifre mai viste prima, e che denotano una sofferenza di bilancio tornata strutturale).
3) Altri elementi di contesto. Nel 2012 l’inchiesta Untouchables – supportata anche dall’operazione trasparenza del Sindaco Bertinelli – impose una radicale riorganizzazione del servizio dei Lavori Pubblici, e la Giunta adottò una serie di misure di controllo rigorosissime su tutte le procedure di affidamento dei lavori da 100.000 euro in su. Tomasi ha fatto a meno di tutte queste clausole di garanzia. Nel 2012, 2013 e 2015 due alluvioni e una tempesta di vento assorbirono milioni di risorse per somme urgenze e ripristini: tutte risorse del bilancio comunale. Negli ultimi 5 anni, fortunatamente i cittadini pistoiesi non sono stati colpiti da simili calamità.
4) Eredità. La maggioranza di destra a Palazzo di Giano dimentica sistematicamente di ricordare da dove derivano molte delle risorse che sono state spese o si stanno spendendo in questo mandato. Citiamo soltanto i progetti principali (quelli più piccoli sarebbero una lista fin troppo lunga): 1 milione di euro sulle strade progettato e stanziato da Bertinelli e speso da Tomasi; quasi 1 milione di euro per la riqualificazione della Piazza Spirito Santo; 600.000 euro per la ristrutturazione del Palazzo Fabroni; 3 milioni per la ristrutturazione di Sant’Iacopo in Castellare; 18 milioni di euro per la riqualificazione di Bottegone. Nel bilancio di previsione è citato anche il parcheggio a sud della stazione per 4,7 milioni, anche questo ereditato.
Fate tutte le somme.
5) Sottrazioni. Da questi soldi mancano i 6 milioni e mezzo di euro europei che dovevano finanziare la rigenerazione del Ceppo; il rifiuto di quei soldi e il cambio di accordo di programma con l’ASL hanno portato al risultato che dopo 5 anni quell’area è solo ancora macerie. Inoltre, da tutti i lavori fatti mancano: Asse dei Vivai, Prolungamento di Via Salvo d’Acquisto, Strada Interquartiere a Nord, progetti più o meno avanzati che sono stati stralciati dal Piano Investimenti. In questi 5 anni nessun nodo infrastrutturale è stato affrontato e men che meno risolto.
6) Qualità. I tanti soldi a fondo perduto derivanti dal PNRR arrivano a tutti i Comuni o quasi. Eppure, Pistoia ha prima di tutto toppato il bando PINQUA: 45 milioni per progetti ammessi ma non finanziati (la Giunta li aveva annunciati con la fanfara). Poi ha preso 20 milioni su San Lorenzo (tutti i progetti sono stati finanziati, e fortunatamente perché anche questa volta Pistoia era -esima nella graduatoria), con progetti allo stadio di fattibilità e privi di una visione complessiva di inserimento nella città storica.
Ecco dunque il vero bilancio.
Chi arriverà dopo – e speriamo accada presto – avrà da recuperare tutto questo tempo perduto e dovrà nuovamente intervenire sul riequilibrio di bilancio.
Un nuovo progetto di governo dovrebbe essere capace di innovare con coraggio visione e identità del territorio e di saper bene utilizzare tutte le risorse. Che fino a qui sono state largamente sprecate o buttate.










Da ciò che Belliti scrive si capisce che tutto ciò che di buono è stato fatto in questi cinque anni dipende dalla vecchia giunta Bertinelli ( se non sbaglio anche lei ne faceva parte) , mentre tutto ciò che è sbagliato dipende dalla attuale giunta. Ringrazio la signora per le dritte e le ricordo che Pinocchio, dopo aver preso atto delle bugie dette e chiesto perdono, aveva gli uccellini che gli beccavano il naso, ….a buon intenditore poche parole
Per la zona collinare la giunta Tomasi non ha fatto una cippa di nulla. Il territorio è completamente abbandonato e privo di qualsiasi servizio. Gli mandi le mail e manco ti rispondono. Col cavolo che lo prendete il voto di nuovo!