
Intervengo soltanto adesso perché ho visto in ritardo quanto accaduto, per esprimere la mia vicinanza e solidarietà al sindaco di Uzzano, Dino Cordio, che ho subito chiamato non solo da amica ma anche in qualità di rappresentante delle istituzioni per ringraziarlo della sua integrità, come dovrebbe essere per tutti gli amministratori locali.
Come si apprende dalla stampa all’interno delle ricostruzioni giornalistiche inerenti l’inchiesta “Coffee Break”, Dino non ha avuto timore, non appena ha avuto una proposta ad evidente carattere illecito, a denunciare prontamente i fatti all’autorità giudiziaria.
La lotta per la legalità parte anche da qui. Da persone come Dino che non si lasciano intimidire e vanno avanti per la loro strada denunciando. Il gesto di Dino deve essere quello che faremmo tutti se ci trovassimo coinvolti in situazioni frutto di illegalità e che deve rendere i cittadini uzzanesi orgogliosi del loro sindaco.
A Dino dico grazie. Grazie per la tua lealtà e senso civico. Che sia da esempio.
Caterina Bini, Sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento e senatrice PD
Niccolai: ci sono gli anticorpi contro la piaga della corruzione. Bravo Dino!
I fatti che sono emersi dall’indagine della Procura della Repubblica di Pistoia denominata “Coffee Break”, per come sono stati riportati dai giornali, sono nauseanti. Il rispetto del principio della presunzione di non colpevolezza degli indagati è sacrosanto ma ciò non toglie che lo spaccato che è emerso dalle ricostruzioni che abbiamo letto sia grave e preoccupante per la corretta gestione della cosa pubblica.
E’ la conferma che nessun territorio è esente dal diffondersi di una subcultura di corruzione e illegalità: allo stesso tempo quanto emerso stamani dalla stampa dimostra che abbiamo anche gli anticorpi per reagire rispetto a tutto questo. Il neosindaco di Uzzano Dino Cordio, quando è stato avvicinato, ha subito denunciato: Dino giustamente dice che di aver fatto la “cosa più semplice da fare”.
L’enfasi che ne ha dato la stampa questa mattina dimostra che, nel sentire comune, gesti come questi non sono né scontati né semplici. Dino, con il suo gesto, ha ridato dignità alla funzione delle amministrazioni pubbliche che, da vicende di questo tipo, escono purtroppo squalificate agli occhi dei cittadini, che poi perdono la fiducia in esse: la corruzione significa che risorse di tutti i cittadini vengono distratte a vantaggio di pubblici ufficiali e quindi mina alla radice la fiducia dei cittadini verso chi li amministra.
Marco Niccolai, Consigliere regionale Pd
Querci: Dino Cordio, un comportamento non scontato che dovrebbe essere la regola
Il titolo del giornale mette in luce la rettitudine del Sindaco Dino Cordio che, integerrimo, non ha esitato a denunciare il fatto, ma l’evidenza data ci dice quanto sia ancora non scontato questo comportamento che dovrebbe essere – come dice Cordio – la regola.
E allora è bene e necessario sottolineare questi comportamenti e ringraziare chi tutela in maniera impeccabile l’integrità delle Istituzioni e l’interesse collettivo dei cittadini.
Grazie e Dino per questa presa di posizione (conoscendolo non poteva essere diversamente) , per aver prontamente denunciato e aiutato a debellare un sistema da cui i nostri territori purtroppo non sono esenti.
Questo è l’esempio. E dovrebbe e dovrà essere la normalità.
La corruzione e l’illegalità imperversano anche nelle nostre zone, la guardia deve essere alta e la collaborazione tra Organi Istituzionali costante e accorta.
Un plauso ancora al Sindaco che ha contribuito a restituire fiducia nelle Istituzioni e incarna quello che vogliamo da un Amministratore, da un rappresentante dei cittadini. Nella speranza che presto non ci sia più bisogno di dare enfasi a questi virtuosi comportamenti, ma siano una normalità che debellerà l’illegalità diffusa.
Grazie Dino. e grazie al costante lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura.
Simona Querci, Direzione provinciale Pd









