venerdì, Aprile 24, 2026

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Pistoia, cresce la richiesta di piante ma nei vivai c’è carenza

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PISTOIA – Il presidente del Distretto vivaistico ornamentale Francesco Ferrini lancia l’allarme: i vivaisti non riescono a soddisfare tutte le richieste della clientela, improvvisamente aumentate per il balzo del bisogno di verde generato dalla pandemia. E la domanda di piante resterà alta per almeno 5 anni, anche grazie al Recovery Fund, che obbligherà a cicli produttivi brevi (spese entro il 2026). Ma le scarse coperture arboree delle nostre città (ferme al 15%) rendono indispensabili, per la mitigazione dei cambiamenti climatici, anche programmi di sostituzione di alberi e di forestazione urbana nei prossimi 20/30 anni.

Ferrini: ”i contratti di coltivazione sono un vantaggio sia per il produttore vivaista, che potrà programmare la produzione con la garanzia di collocazione del prodotto, sia per il committente pubblico e privato, che avrà la certezza di reperire il materiale nelle quantità e della qualità richieste”.

Senza programmazione, il rischio è l’arrivo di materiale vegetale d’importazione con tutti i problemi di malattie che la globalizzazione ci ha fatto ben conoscere.

‘Impensabile dieci anni fa, quando la crisi economica globale costrinse a ridimensionamenti produttivi e alcune aziende vivaistiche del distretto ornamentale pistoiese furono costrette a chiudere. Ma adesso scarseggiano le piante e i vivaisti non riescono a far fronte a tutte le richieste della clientela privata e pubblica, che sono improvvisamente aumentate a seguito del balzo in avanti dell’interesse per la natura e del bisogno di verde generato dalla pandemia.

Francesco Ferrini
Francesco Ferrini

Il presidente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia Francesco Ferrini qualche giorno fa era intervenuto su questo problema e sulla paradossale situazione in cui si trovano in questo momento i produttori di piante con un articolo sull’house organ dell’Associazione Vivaisti Italiani.

”Difficile pensare che la vendita di tutta la merce possa essere vista come un fatto negativo per il mercato – scriveva Ferrini nel suo pezzo -. Non lo sarebbe se stessimo parlando di mascherine, magliette, di un qualcosa, insomma, che si può produrre in un tempo che può essere anche solo di pochi secondi o minuti”.

Ma le cose non sono così semplici per il vivaismo e la produzione di piante da esterno tipiche del distretto pistoiese, dove i cicli produttivi vanno da minimi di 3 anni a periodi molto più lunghi.

”La produzione attuale – spiega Ferrini – è probabilmente inferiore, in termini numerici, rispetto a 15 anni fa e poter far fronte alle richieste già adesso e a quelle che si presume ci saranno nei prossimi 5 anni non è e non sarà semplice, perché se i soldi del Recovery Fund dovranno essere spesi entro il 2026 vuol dire che dobbiamo programmare adesso tutti gli impianti per soddisfare le potenziali necessità, se consideriamo un ciclo produttivo breve in grado di fornire piante del calibro 12-14 nel giro di tre anni. Ma i terreni utilizzabili ci sono? Le risorse economiche per partire in assenza di finanziamenti esterni sono disponibili? L’apparato burocratico-amministrativo è in grado di sostenere questa Rivoluzione verde?”.

”La difficoltà di reperire materiale in Italia – avverte Ferrini – potrebbe portare (e in parte è già successo) a importare materiale da altri Stati, il che, oltre a presentare perplessità per l’introduzione di materiale genetico diverso, pone anche il problema della diffusione di malattie di origine patogena o entomologica, oltre che, come spesso è accaduto, quello dell’importazione di materiale di scarsa qualità morfologica”.

Cosa fare? Questa, dice il presidente del Distretto di Pistoia, ”è un’opportunità sia per i produttori sia per la committenza pubblica e privata di poter siglare contratti a lungo termine per garantire la fornitura dei materiali vegetali necessari per i progetti, nei tempi, nei modi e della qualità prevista. La possibilità di stipulare contratti di coltivazione rappresenta infatti un vantaggio sia per il produttore vivaista, che sarà dunque in grado di programmare la produzione con la garanzia di collocazione del prodotto, sia per il committente pubblico e privato che, in questo modo, avrà la certezza di poter reperire il materiale nelle quantità e della qualità richieste. Tutto ciò rappresenterebbe un notevole impulso al mercato, aumentando l’occupazione e innescando una filiera produttiva in grado di produrre redditività all’imprenditore privato e garanzia di buona riuscita dei progetti al committente, soprattutto pubblico”.

Restano alcuni interrogativi. Primo, quanto durerà quest’alta domanda di piante? Nessuno può avere certezze, ma dice Ferrini:” personalmente ritengo che la richiesta di piante non sia destinata a esaurirsi presto. Anzi, non sarà solo un fenomeno del 2021 e sicuramente durerà, credo, almeno altri tre-cinque anni”. Secondo, che cosa accadrà una volta esauriti i fondi del PNRR? Per Ferrini le prospettive sono potenzialmente rosee, se pensiamo ai benefici e al ritorno economico, in termini di miglioramento dei principali parametri di salute e benessere, che il vivaismo e la filiera del verde possono portare nei centri urbani e al fatto che ”la maggior parte delle città italiane hanno una copertura inferiore al 15% (ma spesso molto meno) e le autorità governative locali dovrebbero stabilire obiettivi ambiziosi di aumento della copertura arborea che potrebbero portare a un consistente incremento della densità del verde urbano nel corso di un periodo di programmazione previsto in 20-30 anni”. Ciò anche per contrastare il cambiamento climatico e i suoi effetti.

È anche in quest’ottica di lungo termine, conclude Ferrini, che ”occorre una concertazione sulle politiche di settore, fondamentale per dare sicurezza al settore e garantire alle nostre città di avere un verde di qualità che non può prescindere dall’impianto di materiale di qualità”. Ed è per lo stesso motivo che ”occorre porre il vivaio al centro di questa concertazione”.

GTG Pistoia, al via il raduno della squadra

di Francesco Belliti

MONTALE – Alle ore 18 di oggi, al PalaBertolazzi, inizia ufficialmente la stagione 2021/22 della Giorgio Tesi Group Pistoia con il primo allenamento della squadra agli ordini di coach Nicola Brienza. Presente già da oggi Jazz Johnson, mentre per Jamal Olasewere si dovrà aspettare fino a lunedì. Il gruppo italiano è al gran completo, arricchito dalla presenza di alcuni under e di un aggregato.

Della Rosa, alla sua quarta stagione da capitano

Andando per ordine, nei nomi facenti parte del roster figura, oltre ai già noti, anche il giovane classe 2004 Gregorio Allinei, l’anno scorso aggregato dalle giovanili. Sono ben quattro invece gli under nella lista dei convocati: tre provengono dall’Academy biancorossa e sono David Kpadevi, Federico Madeo e Mattia Lazzeri (tutti e tre nati nel 2005). Il quarto elemento è invece il lungo classe 2002 Simone Caglio, elemento di prospettiva proveniente dalle juniores canturine: che possa essere lui il giocatore su cui scommetteranno Brienza e Sambugaro per completare il roster?

Infine, per quanto riguarda l’aggregato, si tratta di un volto noto della pallacanestro toscana: il classe 1992 Tommaso Ingrosso, ala forte che vanta diverse esperienze in serie B ed in A2, reduce da una stagione presso i cugini del Montecatiniterme Basketball.

Le parole di Sambugaro e Brienza

“Io e Nicola siamo assolutamente convinti della squadra che abbiamo allestito – così il direttore sportivo biancorosso – Ho visto i ragazzi molto carichi e con una grande voglia di cominciare. Ringrazio il Montale Basket, nella persona del presidente Dario Salvi, per averci ospitato in questa prima fase di preparazione; credo che dal primo settembre saremo di nuovo a Pistoia. Che squadra sarà quella di quest’anno? Una squadra agguerrita e vogliosa di dimostrare il proprio valore. Sugli obiettivi, vedremo strada facendo: devo dire che la qualità media dei roster in A2 quest’anno è davvero migliorata”.

“Ieri sera abbiamo fatto un primo aperitivo di squadra – queste le parole di coach Brienza – Ho visto la voglia dei ragazzi di stare assieme e di cominciare questo nuovo percorso comune. Sono sicuro che potremo dare soddisfazioni ai nostri tifosi, sperando di averne più possibile sugli spalti. Al gruppo dell’anno scorso abbiamo aggiunto dei giocatori che possono incastrarsi bene sia per aspetto tecnico che fisico ed atletico”.

“Con Olasewere – ha proseguito l’allenatore biancorosso – abbiamo inserito un giocatore con grande esperienza nel campionato e con un atletismo che, messo insieme a quello di Wheatle e alla fisicità di Magro, ci garantisce un tonnellaggio importante per la categoria. Johnson, invece, è complementare a Saccaggi e Della Rosa. La caratteristica principale sarà l’intensità, la voglia di lottare e mettere il corpo, cose che ti permettono di vincere le partite e che portano i tifosi ad affezionarsi”.

Nella tenuta Marchesi Pancrazi la vendemmia tra tecnologia e tradizione

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MONTEMURLO – A Bagnolo, nella tenuta dei Marchesi Pancrazi, è iniziata ieri la vendemmia nelle vigne di Pinot Nero alle pendici del Monteferrato. Il caldo intenso dei giorni scorsi, infatti, ha convinto Giuseppe Pancrazi ad anticipare la raccolta delle uve che sarà conclusa entro lunedì prossimo. L’annata si preannuncia qualitativamente molto buona, anche se la quantità è inferiore rispetto agli anni scorsi. ”Abbiamo avuto una gelata a inizio aprile che ha parzialmente danneggiato una piccola porzione di vigna, tuttavia c’è stato il tempo di recuperare bene. – spiega Giuseppe Pancrazi – Questi giorni pre – vendemmia sono stati molto caldi e hanno avuto un effetto di asciugatura sui grappoli, ma la qualità è preservata e per noi è l’aspetto più importante”.

Una vendemmia che quest’anno alla tradizione unirà la tecnologia. In cantina, infatti, da qualche mese Giuseppe Pancrazi ha attuato una piccola rivoluzione: i vecchi tini sono stati sostituiti da nuove vasche da vinificazione ( tutto made in Italy) e il processo è interamente controllato da sensori che ne regolano la temperatura. A non cambiare mai, anzi, ad essere ancor più esaltata dalle innovazioni introdotte, è la qualità delle uve. Grazie ad un nuovo sistema di diraspatura gli acini, infatti, sono meno “stressati” e preservano al meglio profumi e qualità organolettiche, regalate dalla terra e dal sole.

Giuseppe Pancrazi

Fino allo scorso anno l’uva vendemmiata era diraspata a mano e pigiata nei tini. Oggi, invece, le cassette cariche d’uva vengono scaricate su un nastro trasportatore che le conduce fino ad un diraspatore che, tramite un processo di scuotimento, separa gli acini dai raspi. La velocità delle scosse è modulata secondo il grado di maturazione dell’uva. Gli acini arrivano quindi nelle cisterne di fermentazione (ci rimarranno per circa venti giorni), dove sensori digitali controllano la temperatura delle vasche (stabilizzate a 25 gradi) e indicano poi il periodo migliore per procedere alla vinificazione. Anche il processo del rimontaggio del mosto è computerizzato. Una volta conclusa questa fase, il mosto è trasferito nelle barrique dove si concluderà il processo di affinamento del vino: 5 mesi per il rosè, 12 mesi per il “Monteferrato”, 18 mesi per il “Villa di Bagnolo” e “Villa Baragazza”.

Il sindaco Simone Calamai e il vice – sindaco e assessore alla promozione del territorio, Giuseppe Forastiero questa mattina si sono recati nella tenuta di Bagnolo:” È sempre un’emozione partecipare alla vendemmia. – ha detto il sindaco Calamai– Questa cantina, già così bella, oggi altamente innovata grazie alla passione di Giuseppe Pancrazi, ci riempie di soddisfazione. Il Pinot Nero è una vera eccellenza che permette di portare il nome di Montemurlo su tutte le tavole del mondo ed è un modo per promuovere la nostra realtà”.

Tra gli altri interventi portati a termine quest’anno, nell’ottica della qualità e della produttività dei vigneti, la Fattoria di Bagnolo dei Marchesi Pancrazi ha espiantato un vigneto di circa 1,2 ettari che non era più produttivo a causa di alcuni problemi di ristagni d’acqua. Sono stati quindi completati alcuni lavori di miglioramento del drenaggio dei terreni e a marzo 2022 saranno piantati i i nuovi filari di Pinot Nero, che consentiranno all’azienda di portare la produzione all’obbiettivo delle 20 mila bottiglie.

”Il mercato sta apprezzando molto i nostri prodotti sia a livello italiano che internazionale e ne siamo davvero molto soddisfatti. – continua Giuseppe Pancrazi- Oggi il nostro mercato principale è quello italiano, anche siamo presenti negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Hong Kong e Russia”.

Tra le altre novità, non appena saranno concluse alcune sistemazioni, l’azienda Marchesi Pancrazi aprirà la storica tenuta di Bagnolo ad aperitivi e degustazioni in vigna, in piena sicurezza e nel rispetto delle norme anti- Covid. ”Un’opportunità straordinaria di promozione del territorio, dei suoi prodotti d’eccellenza ma anche della sua storia, perché la Villa Strozzi è uno dei luoghi più belli e significativi del territorio. – conclude l’assessore Forastiero- Per questo siamo davvero felici di questa iniziativa e speriamo di poter avviare nuove collaborazioni”.

Il Pinot nero dei Marchesi Pancrazi è un vino ormai apprezzato a livello internazionale, tanto da aver proprio recentemente conquistato la medaglia d’oro al Decanter World Wine Awards per il “Villa Bagnolo 2018”. Ma forse non tutti sanno che questo vino è nato da uno “sbaglio fortunato”. Negli anni Settanta Vittorio Pancrazi, zio di Giuseppe, era convinto di aver piantato alle pendici del Monteferrato vitigni di Sangiovese. Solo dopo qualche anno, a fine anni Ottanta, l’enologo dell’azienda si accorse dell’errore e, compreso il potenziale offerto dal territorio, nel 1989 la produzione aziendale fu convertita a Pinot Nero, che trova nel microclima di Bagnolo le condizioni ottimali per il suo sviluppo: una forte escursione termica tra giorno e notte, un terreno ricco di minerali (serpentino) e umidità superficiale.

Firenze, Don Ciotti in visita al Mayer

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FIRENZE – Questa mattina Don Luigi Ciotti ha visitato il Meyer. Accompagnato dal Direttore generale Alberto Zanobini, il sacerdote che ha fondato il Gruppo Abele e l’Associazione Libera ha avuto modo di conoscere da vicino alcuni degli spazi più significativi dell’Ospedale pediatrico fiorentino: dallo Spazio dello spirito alla pediatria, dalla terapia intensiva neonatale ai laboratori.

Don Ciotti in visita al Mayer

Ad accogliere Don Ciotti la stima e l’affetto degli operatori del Meyer e di tante famiglie che lo hanno ringraziato per il suo impegno a favore dei più deboli e contro le mafie. I bambini ricoverati, sotto la guida degli operatori della ludoteca, hanno preparato per Don Ciotti un dono graditissimo: una mongolfiera con un articolo della Carta dei diritti del bambino in ospedale e una melanzana coltivata nell’ortogiardino.

Pistoia, domenica iniziano i festeggiamenti di San Bartolomeo

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PISTOIA – “Per intercessione di San Bartolomeo apostolo e di Sant’Ubaldo vescovo, ti liberi il Signore da ogni male in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.” Con questa formula di accompagnamento al rito dell’unzione, ogni anno si rinnova una tradizione legata alla festa di San Bartolomeo, la festa dei bambini, che si celebra a Pistoia il 24 agosto.

Contestualmente, solo domenica 22 agosto, si terrà un’edizione straordinaria del Mercato Antiquario in centro storico, nelle vie Roma, Cavour, Cino, Buozzi dalle 8 alle 18.30.

I dolci di San Bartolomeo

I festeggiamenti di San Bartolomeo. Il rito dell’unzione secondo la tradizione dei Canonici Lateranensi richiama molti cittadini anche dalle zone intorno a Pistoia che colgono anche l’occasione per acquistare, alla fiera allestita in piazza San Bartolomeo, i tipici dolci della Festa dedicata a questo Santo: le corone realizzate con grossi biscotti, a Pistoia detti anche “pippi”, alternati a chicchi e cioccolatini che vengono indossate dai bambini e dalle bambine.

Per motivi legati alla situazione pandemica, quest’anno la festa sarà più semplice, ma senza perdere il suo significato. Le celebrazioni religiose e le benedizioni dell’olio santo si svolgeranno nel giardino della parrocchia di San Bartolomeo con ingresso da via di Porta al Pantano. Per motivi di sicurezza, poi, per il rito dell’unzione saranno distribuite apposite confezioni con l’olio benedetto. In caso di pioggia le celebrazioni religiose verranno svolte all’interno della parrocchia.

Il programma comincia domenica 22 agosto, alle 19, con la celebrazione della Santa Messa e la benedizione dell’olio. Lunedì 23, alle 17, i primi Vespri della festa e la benedizione dell’olio. Alle 21, nel giardino della parrocchia, anziché sul sagrato della chiesa, si terrà il concerto della Filarmonica Borgognoni. In caso di maltempo il concerto non verrà effettuato. Martedì 24 agosto, alle 8, ancora celebrazione della Santa Messa e benedizioni dell’olio, mentre alle 10 sarà celebrata la Messa dal vescovo di Pistoia Mons. Fausto Tardelli e saranno effettuate le benedizioni dell’olio ogni 15 minuti, fino alle 13. Alle 15 si ripeteranno le benedizioni e alle 19 la Festa si conclude con la celebrazione della Messa.

Lunedì pomeriggio e per l’intera giornata di martedì, intorno alla piazza sanno presenti i consueti banchi di chicchi e giocattoli della fiera. In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, per accedere alla fiera e al concerto della Filarmonica Borgognoni è necessario essere in possesso del Green Pass o dell’esito negativo di un tampone effettuato nelle ultime 48 ore. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

Covid, 113 casi a Pistoia e 844 in Toscana

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PISTOIA – Sono 113 i nuovi positivi nella provincia di Pistoia. In Toscana sono 844.

La suddivisione dei casi per comune. Pistoia 39, Pieve a Nievole 9, Montecatini 7, Pescia 7, Ponte Buggianese 7, Serravalle p.se 6, Uzzano 5, Buggiano 5, Lamporecchio 4, Massa e Cozzile 4, Monsummano Terme 4, Quarrata 4, Abetone 3, San Marcello 3, Larciano 2, Chiesina 2, Agliana 2.

Test Covid

Il bollettino regionale (Toscana notizie). In Toscana sono 264.418 i casi di positività al Coronavirus, 844 in più rispetto a ieri (821 confermati con tampone molecolare e 23 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente.

I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 245.096 (92,7% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 9.406 tamponi molecolari e 4.821 tamponi antigenici rapidi, di questi il 5,9% è risultato positivo. Sono invece 6.728 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 12,5% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 12.320, +1,5% rispetto a ieri. I ricoverati sono 360 (6 in più rispetto a ieri), di cui 38 in terapia intensiva (1 in meno).

Oggi si registrano 6 nuovi decessi: 3 uomini e 3 donne con un’età media di 78 anni.

Dante, a Frassignoni lettura del Canto dedicato a Ulisse

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PRACCHIA (Pistoia) – Dopo il successo dei primi due concerti, l’ottava edizione di Pracchia in Musica Festival, promosso dall’Associazione filarmonica Alto Pistoiese (AFAP), con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, del Comune di San Marcello e di Transapp, prosegue domani, venerdì 20 agosto, nel piazzale della chiesa dei Santi Maria e Carlo a Frassignoni (inizio ore 17,30) con un omaggio a Dante a settecento anni dalla morte del sommo poeta.

Filiberto Segatto

Filiberto Segatto, docente di Letteratura italiana e latina nei licei, drammaturgo e regista, autore di numerosi saggi, terrà una lectura Dantis proponendo un Canto particolarmente amato e noto. Leggerà, infatti, il Canto XXVI dell’Inferno, dedicato a Ulisse.

È l’incontro tra due viaggiatori che hanno scelto di sfidare l’impossibile. Uno ora è una fiamma che brucia tra i consiglieri fraudolenti, l’altro procede accompagnato in luoghi dove ai viventi l’accesso è interdetto. Uno è audace, l’altro timoroso, uno sicuro di sé stesso, l’altro prudente. Un incontro memorabile, rivisitato da un valente interprete.

La lettura sarà intercalata dagli interventi musicali di Marco Ferrari, che eseguirà brani di musica antica e improvvisazioni.

Marco Ferrari si è dedicato dal 1978 allo studio dei rapporti tra musica scritta e musica di tradizione orale, specializzandosi nelle tecniche esecutive e musicali degli strumenti a fiato. È stato direttore artistico per la musica del Festival del Ticino.

Marco Ferrari

Ha insegnato Clarinetto al Conservatorio di Cesena e tiene regolarmente stages in Francia ed al Conservatorio superiore di Ginevra. Ha fondato e diretto per 10 anni l’ensemble Sine Nomine ed Acantus, ha diretto Salon de musiques. Con questi ed altri gruppi di livello internazionale, Alia Musica di Milano, Cantigas di Parigi, Lucidarium di Basilea, ha sostenuto un’intensa attività concertistica e discografica (circa 50 Cd) in Europa e Stati Uniti.

Firenze, Amper cane antidroga va in pensione e trova subito casa

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FIRENZE – È stato adottato dal suo “condutture” con il quale pochi giorni fa ha festeggiato il suo decimo compleanno. Amper, uno dei cani antidroga della Questura di Firenze, è andato in pensione e ha trovato subito casa.

Il pastore tedesco dal manto grigio, in servizio operativo nel capoluogo toscano dal giugno 2014, è stato protagonista di numerosi servizi straordinari di controllo del territorio in tutta la Toscana, di verifiche presso gli istituti scolastici della regione e di operazioni che hanno portato al sequestro anche di ingenti quantitativi di stupefacente in tutta Italia.

Amper

Per citare proprio alcune di queste operazioni:

  • nel marzo 2018 la Polizia di Stato ha sequestrato, al porto di Livorno, 215 chili di cocaina fiutata in container pieni di ananas provenienti dall’America Centrale.
  • nell’aprile 2018 un blitz della Polizia di Stato in un parcheggio sotterraneo nel quartiere fiorentino di Novoli ha portato al sequestro di 20 chili di marijuana scoperti da Amper;
  • nel marzo 2020, durante un addestramento al parco fiorentino delle Cascine (insieme a Eviva, un altro cane antidroga della Questura) le unità cinofile hanno scovato sottoterra oltre 6 chili e mezzo di hashish;

Ora, dopo il meritato congedo, sarà sempre Marco, il suo inseparabile conduttore, che, con tutta la famiglia, si prenderà cura del suo “vecchio amico a quattro zampe: proprio venerdì scorso Amper ha festeggiato nella nuova casa il suo decimo compleanno.

Pronto al via il Giro di Toscana. Domani la presentazione

MONTECATINI – E’ tutto pronto per quanto riguarda il “Giro della Toscana internazionale femminile” di ciclismo in programma dal 27 al 29 agosto.

L’arrivo di una vecchia edizione

Tre le giornate in programma: il cronoprologo di Campi Bisenzio (venerdì 27), la prima frazione in Lucchesia (sabato 28) e quindi l’ultima tappa da Lucca a Montecatini (domenica 29).

Si tratta della 25esima edizione di una fra le più longeve corse a tappe dell’intero panorama rosa mondiale, interrotta soltanto l’anno scorso a causa della pandemia.

Una rincorsa al titolo di Granduchessa di Toscana che farà registrare il nuovo record di partecipanti: 175 iscritte, 25 squadre e ben 15 team stranieri; il tutto per una carovana che sfiorerà le 400 persone al seguito, ovviamente nel rispetto delle norme anticovid.

Anche stavolta la manifestazione, organizzata come sempre da patron Brunello Fanini e dal suo staff, è dedicata all’indimenticabile campionessa lucchese Michela Fanini.

Il “Toscana” verrà presentato domani (venerdì 20 agosto) nello splendido Salone Portoghesi alle Terme Tettuccio di Montecatini (ore 17.00).

Prato, la Municipale soccorre due anziani in difficoltà

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PRATO – Nel giro di un’ora questa mattina la Centrale Operativa della Polizia Municipale di Prato ha ricevuto la segnalazione proveniente dal 118 per anziani disorientati per strada. Il primo caso è avvenuto intorno alle 10, in viale Galilei, dove una signora anziana era in evidente stato confusionale.

La Centrale ha attivato immediatamente due pattuglie del Reparto Territoriale, la prima con l’obiettivo di raggiungere direttamente la signora dispersa (successivamente identificata in una cittadina 86enne residente a La Querce), mentre la seconda pattuglia si è occupata di prendere contatti con i familiari o eventuali vicini di casa.

Polizia Municipale
Polizia Municipale

La pattuglia dell’Unità Territoriale Centro ha individuato l’anziana in difficoltà e dal cellulare in suo possesso è riuscita a rintracciare un parente, immediatamente avvisato al fine di recuperarla. Dopo qualche minuto di attesa, la signora veniva nuovamente affidata alle cure del nipote.

Neanche un’ora dal primo intervento è arrivata una seconda richiesta d’intervento alla Centrale Operativa, ma questa volta a segnalare la presenza di una persona in difficoltà è stata proprio una pattuglia mentre si stava dirigendo su un diverso intervento. Anche in questo caso si trattava di una 79enne residente in zona La Pietà che, vedendo gli Agenti in transito ha richiamato la loro attenzione per chiedere aiuto perché stremata dal caldo e dalla stanchezza, dunque impossibilitata a fare rientro alla propria abitazione in autonomia. Presa in cura dalla Pattuglia, la signora è stata quindi riaccompagnata al sicuro dagli agenti ed affidata ai suoi familiari.

Due eventi conclusi con lieto fine, grazie alla tempestività d’intervento della Polizia Municipale di Prato impegnati nel presidio del territorio, due vicende di vita quotidiana che avrebbero potuto avere, in entrambi casi, gravi conseguenze.