mercoledì, Settembre 9, 2026

Bojola (F.I.) tratta la Cgil da fiancheggiatrice delle Brigate rosse. Il segretario Gioffredi: “affermazioni deliranti”

di Marzio Dolfi

PISTOIA – In chiusura del Consiglio comunale di stasera si sono accesi i toni sulla discussione di una mozione presentate dalla consigliera Cerdini (Lega – Salvini premier)  per l’installazione di una targa in ricordo di Sergio Ramelli.

Paolo Tosi dai banchi delle Minoranze

Ci sono stati momenti di duro scontro, che è arrivato al culmine quando il consigliere Iacopo Bojola (Forza Italia- Amo Pistoia Civica) ha detto (le parole sono testuali): “siamo la città che ha visto un sindacalista della Cisl della Breda che è stato gambizzato perchè non era omogeneo a quella che era l’impostazione della Cgil che all’interno della principale azienda pistoiese doveva dettar legge su quelle che erano le linee”… E’ stato un momento di forte tensione e Bojola ha insistito alzando la voce, ribattendo al consigliere del PD Agostino Fragai: “questo è quello che è accaduto a Pistoia, collega Fragai. Tanto quello che dice è lontano dalla realtà che lei si è inalberato perchè lei era tra loro in quei momenti, perchè lei ha sostenuto quelle posizioni”.

L’intervento di Bojola

“Mai mi sarei creduto – ha ribattuto nel suo intervento Paolo Tosi (Partito Democratico) – che in questa aula si potesse accostare un attentato della Brigate rosse al nome della Cgil. Se lo scopo della mozione era quello di provocare, è stato centrato in pieno”. Sulla volontà di dividere è tornato anche il Capogruppo del Pd Matteo Giusti.

Mattia Nesti (Capogruppo di Pistoia Ecologista e Progressista ha posto l’accento su come le grandi forze sociali (a partire proprio dal PCI e dalla Cgil) seppero fare in quegli anni i conti con il terrorismo. “Per questo la discussione di stasera è una occasione persa, perchè ha dietro un intento di riscatto, non la voglia di pacificare”.

Mattia Nesti

Tema delicato dunque che ha creato un vero e proprio terremoto all’interno del Consiglio comunale che ha dato filo da torcere ad Antonella Cotti che in quel momento presiedeva la seduta.

Alla fine la mozione è passata con 16 voti favorevoli, 9 contrari e 1 astenuto. Una questione che di sicuro però non si chiude con la fine del Consiglio comunale, che è destinato a lasciare strascichi e alimentare polemiche e aspri scontri.

In serata la replica di Daniele Gioffredi, Segretario Generale Cgil Prato Pistoia: “affermazioni deliranti”

“Il consigliere Bojola – scrive Gioffredi – prima di pronunciare il nome della Cgil invano, accostandolo incautamente al terrorismo,  dovrebbe in primo luogo sciacquarsi la bocca, subito dopo provare a usare quel minimo di neuroni che dopo anni di politica del nulla dovrebbero essergli rimasti e poi soprattutto conoscere la storia del più grande Sindacato Italiano  e del movimento operaio.  

Daniele Gioffredi

La Cgil è sempre stata in prima linea contro il terrorismo combattendolo mentre dilagava nel nostro Paese. Non è mai stata a osservare, ma sempre protagonista del risveglio delle coscienze, dello scontro contro tutte le organizzazioni eversive e della lotta a qualsiasi ambiguità. Lo ha fatto, nelle fabbriche, in tutti i luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università,  nelle strade e nelle piazze. È stata essa stessa vittima del terrorismo,  basta ricordare il 24 Gennaio 1979 quando fu assassinato l’operaio Guido Rossa.
‘Nel corso della sua lotta per la difesa della democrazia e per la sua emancipazione, il movimento operaio  ha conosciuto molti nemici – scriveva Luciano Lama – ma questi (i terroristi) sono tra i più vili perché operano come i fascisti e hanno lo stesso obiettivo dei fascisti, anche se si coprono con una bandiera che non è la loro’.
Ecco Bojola farebbe meglio a chiedere scusa  alla Cgil e a tutti gli iscritti,  ma anche alla famiglia di Giancarlo Niccolai, la cui memoria andrebbe onorata diversamente, ma soprattutto dovrebbe capire che per ognuno di noi arriva il momento di dire basta e forse per lui questo momento è arrivato. Lascia poi a dir poco perplessi il silenzio del Sindaco Tomasi, presente in aula, che evidentemente condividendo il contenuto delle gravi e sguaiate affermazioni di Bojola, non ha proferito parola e non ha ritenuto di prendere le distanze, evidentemente troppo assorbito dalla campagna elettorale e nella polemica sulla data del 12 ottobre.”

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