mercoledì, Settembre 9, 2026

Bottegone, alla Martin Luther King storie di coraggio contro la violenza

PISTOIA – Libri e poesie, laboratori di scrittura e incontri con autori, libri per ragazzi e “storie di coraggio” contro le violenze e le ingiustizie. E’ un periodo intenso quello appena iniziato nella scuola secondaria “Martin Luther King” del Bottegone, a Pistoia. A legare le tante iniziative che coinvolgono tutte le 11 classi della scuola Media più le quattro quinte della scuola Elementare, un titolo (“Siamo fatti di storie”) che accompagna numerosi eventi iniziati questo mercoledì e che proseguono fino a sabato 2 dicembre con una coda il 18 e 19 dicembre. L’iniziativa taglia il traguardo della terza edizione.

I laboratori di poesia sono curati da Antonio Ferrara e Marianna Cappelli; quelli di scrittura da Alessandra Rossi mentre gli autori che presenteranno i loro libri sono Antonio Ferrara e Riccardo Gazzaniga, due riconosciute star nel mondo della letteratura per ragazzi. Una frase di Sandro Pertini, partigiano e presidente della Repubblica, fa da collegamento e da monito a insegnanti e studenti perché “chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai”.

“Elettrica” di Antonio Ferrara, apprezzato scrittore per ragazzi, premio Andersen nel 2012 per la fascia over 15, ha al centro il tema delle emozioni, dell’empatia, della crescita personale. Riccardo Gazzaniga è Sovrintendente della Polizia di Stato: ha vinto la XXV edizione del Premio Calvino. Presenta i suoi due ultimi lavori: “Quello che non dicono” e “Come fiori che rompono l’asfalto”.

Fra le storie di coraggio presentate al Bottegone quella dei fratelli Scholl e dei ragazzi antinazisti riuniti nella “Rosa Bianca”; quella di Franca Viola che, rifiutandosi di sposare il suo seviziatore, cambiò le leggi sulla violenza di genere in Italia; e la vicenda di Sandro Pertini, irriducibile combattente per i diritti dei cittadini.

“Crediamo molto in questo modo di fare scuola – sottolinea la preside Manila Cherubini – specie in un periodo come questo. Per i nostri ragazzi e ragazze, ma anche per noi insegnanti, è giusto e utile presentare le testimonianze di donne e uomini straordinari che si sono opposti a soprusi e ingiustizie di ogni genere; storie di ribellione pacifica nel nome di ideali più forti della paura; storie di fiori che, mentre rompevano l’asfalto, regalavano diritti e libertà fondamentali a tutti noi”.

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