PISTOIA – “La Signorino – Pontepetri? Per noi è un no, grazie. Visto che per la montagna serve altro e non una nuova strada di collegamento ambientalmente davvero poco sostenibile poiché andrebbe ad interessare un territorio verde e di pregio. Poi occorre chiedersi sempre quale sarà, tra molti anni, l’impatto delle scelte che compiamo. E quella della strada oggi ipotizzata sarebbe una ferita incancellabile per un territorio che va invece valorizzato nelle sue bellezze naturali. Credo piuttosto che vada mantenuta l’armonia tra uomo e ambiente”.

Il candidato a sindaco di Pistoia per la coalizione progressista e ambientalista, Francesco Branchetti, sostenuto da Articolo 1, Sinistra civica ecologista, Sinitra italiana, Rifondazione comunista e Verdi, commenta così la notizia dello stanziamento di 80.000 euro per realizzare uno studio di fattibilità sulla nuova strada che l’attuale sindaco di San Marcello e presidente della Provincia di Pistoia, Luca Marmo, intende far realizzare.
“La nuova strada – aggiunge e precisa Branchetti – dovrebbe servire a rendere, ma di poco, più veloce la mobilità degli abitanti dalla montagna verso la pianura.
Credo che vada invece rovesciata la prospettiva: dobbiamo fare in modo che i servizi raggiungano il territorio montano.
Lo studio è quindi non soltanto uno spreco di risorse pubbliche, ma ritengo sbagliata l’idea che i problemi della montagna si risolvano realizzando un collegamento tra due versanti e due statali, la SS64 Porrettana e la SS66 per l’Abetone, un’opera di cui si parla da anni, ma della quale davvero non si avverte la mancanza e che avrebbe un’utilitità residuale.
Se intendiamo dare, com’è doveroso, impulso e sviluppo alla montagna pistoiese, rendendola più attrattiva e più vivibile contrastandone lo spopolamento, è necessario potenziare il turismo destagionalizzato anche utilizzando meglio la ferrovia Porrettana e incrementando il trasporto pubblico, migliorare la viabilità esistente, fare in modo che le attività produttive presenti siano economicamente e fiscalmente aiutate a rimanere.
Per la montagna e i suoi abitanti è necessario potenziare i servizi sul territorio, dalla scuola alla sanità, la connessione telefonica e quella ad internet, creare occasioni culturali capaci di attrarre frequentatori e turisti e molte altre iniziative che ne valorizzino le peculiarità e l’economia.
Insomma mi pare che ci sia bisogno di tutto, meno che di nuove strade”.










Le ferrovie fanno di tutto per depotenziare la Porrettana. Basta fare un’occhiata all’orario e alle coincidenze a Pistoia per Porretta. 5 minuti scarsi per il cambio considerando che i treni provenienti da Firenze 5 minuti di ritardo li hanno fissi. Sulla carta i servizi pubblici sono una bella cosa. In pratica sono inutili on Toscana.