mercoledì, Settembre 9, 2026

Buggiano, per gli animali: protesta davanti al mattatoio di Italpork

BUGGIANO – Trenta attivisti in difesa di tutti gli animali, hanno messo in atto oggi una protesta davanti al mattatoio di Italpork a Buggiano.

Una protesta “contro un sistema che ogni anno uccide miliardi di animali nei mattatoi di tutto il mondo, contro la violenza sistematica e industrializzata che nega il diritto alla vita e alla libertà agli animali che sono esseri senzienti ma che vengono considerati come oggetti da sfruttare e poi infine uccidere” evidenziano. 

“Nei mattatoi gli animali entrano per non uscirne mai più. Vengono spinti nelle camere della morte dove sono uccisi nei modi più disumani. – sottolineano gli attivisti – Non c’è infatti un modo etico per togliere la vita a chi vorrebbe continuare a vivere”

“I comportamenti che abbiamo, si sono sempre evoluti ed adattati ai tempi. Quello che poteva essere accettabile secoli fa, adesso non lo é più. La maggior sensibilità delle persone verso gli animali, impone una doverosa riflessione ed un passo di crescita morale, su quello che stiamo facendo. Il classico “si é sempre fatto così”, non può giustificare proprio niente. La civiltà e la cultura di un popolo, si misurano anche dal modo in cui vengono trattati gli animali” continuano.

“La maggior parte degli animali vengono uccisi attraverso lo sgozzamento e il successivo dissanguamento. La legge impone una prima fase di stordimento. Ecco le pratiche brutal: Lo stordimento avviene tramite corrente elettrica (elettronarcosi), generalmente con l’utilizzo di grosse pinze, che vengono posizionate sulle tempie dell’animale rilasciando una terribile scarica elettrica. Invece, per animali più grandi, come cavalli e mucche, si utilizza lo stordimento tramite pistola a proiettile captivo, che consiste in una punta metallica che sfonda il cranio dell’animale, provocandogli un forte shock. In entrambi i casi, l’animale collassa a terra, mentre l’operatore del macello provvede allo sgozzamento, causandone la morte. Le alternative a tutta questa sofferenza esistono: un’alimentazione vegetale rispetta la vita animale, migliora la salute delle persone ed ha un minor impatto sull’ambiente e sul cambiamento climatico” concludono.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia