MONTEMURLO – Sabato scorso la biblioteca comunale “Bartolomeo Della Fonte” di Montemurlo ha compiuto 19 anni dal suo trasferimento nelle sale di Villa Giamari e ha festeggiato premiando i piccoli lettori che durante l’anno hanno preso più libri in prestito. Per tutti i vincitori una pergamena celebrativa e un un libro come dono. L’iniziativa rientra nella rassegna, promossa dal sistema bibliotecario provinciale, Un autunno da sfogliare.

Sul gradino più alto del podio si attesta Alessandro De Rosa, che con 10 anni, compiuti venerdì scorso, ha totalizzato ben 293 prestiti. Subito dietro, al secondo posto, troviamo Nedo Chiappinelli di 9 anni con 287 prestiti, seguito in terza posizione da Noemi Stampigli di 11 anni con 176 prestiti. La classifica prosegue con Maria Barbieri (9 anni) con 166 prestiti, Enea Dall’Anese (9 anni) con 149 prestiti, Tommaso Pacini (12 anni) con 146 prestiti ed Elena Toccafondi (10 anni) con 128 prestiti. Troviamo poi Iacopo Barni (13 anni compiuti da poco) con 125 prestiti, il giovanissimo Leonardo Ricceri di soli 3 anni con quota 101, e infine, a pari merito al decimo posto, Lorenzo Pacini (8 anni) e Kevin Gjomarkaj (9 anni) con 100 prestiti ciascuno.

Alla premiazione, insieme all’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero, era presente anche il sindaco Simone Calamai che si è voluto complimentare personalmente con i piccoli lettori «Un plauso speciale va al vincitore Alessandro De Rosa e a tutti i partecipanti, con una menzione di merito particolare per il piccolissimo Leonardo Ricceri che, a soli 3 anni, dimostra già una grandissima passione per i libri» ha detto il sindaco Simone Calamai.

« La classifica, dedicata ai ragazzi under 18 che si sono distinti per la loro straordinaria “fame” di lettura, dimostra anche l’importanza del polo culturale di Villa Giamari come punto dedicato alla socialità e come opportunità democratica per accedere al nostro grandissimo patrimonio di libri per bambini e ragazzi. Grazie al loro entusiasmo, le storie e i libri presi in prestito hanno preso vita centinaia di volte»



