PISTOIA – Seconda e ultima tappa pistoiese della presentazione di “Butterfly”, il romanzo noir di Alberto Vivarelli edito per i tipi di Phasar Editore.

L’appuntamento è per sabato 22 giugno alle 17.30 nella sala Soci Unicoop di Pistoia (via Adua), gentilmente messa a disposizione. Con l’autore parleranno Marta Quilici, giornalista di Tvl e Marco Leporatti, presidente della sezione soci Unicoop Pistoia, che leggerà anche alcuni brani dell’opera.
L’incontro sarà aperto dalla proiezione di un breve trailer dei luoghi narrati nel romanzo.
“Butterfly” è il secondo romanzo di Alberto Vivarelli, giornalista e autore. Il primo, “La carezza del diavolo” (Tuscanet Edizioni, 2013) nell’aprile scorso ha vinto il Premio letterario “La Ginestra” di Firenze 2024, “Romanzi e intrighi – L’avventura nella letteratura”.
Con “Butterfly”, l’autore cambia genere letterario passando da una spy story che attraversa continenti e nazioni, a un giallo classico ambientato sull’Appennino bolognese.
La vicenda prende spunto da un piccolo episodio narrato nel primo romanzo.
La schiusa di una diga sullʼAppennino emiliano svela un terribile segreto tenuto nascosto per anni. In una casa di quello che era un antico borgo, sommerso dalle acque del lago, vengono trovati i resti di un uomo ucciso a colpi di coltello. Dietro quellʼomicidio si nascondono storie dʼamore clandestine, liti furibonde e violenze di cui tutti in paese erano a conoscenza; ma anche segreti inconfessabili, storie misteriose ben protette dai protagonisti. Storie parallele che si incroceranno, drammaticamente, solo alla fine.
La Procura riesce a scoprire l’identità dell’uomo. Nuovo sangue verrà versato. A Etretat, in Normandia, una intesa famiglia viene massacrata. La polizia francese brancola nel buio: vendetta italiana o marsigliese? Sarà una giovane giornalista bolognese a scoprire gli autori della vendetta.
Il romanzo inizia con una confessione “rubata” da un bambino e allo stesso modo il cerchio si chiuderà quando il bambino incontrerà nuovamente il personaggio del mistero.
Al centro della narrazione, una grande storia dʼamore vissuta tra Porretta Terme, Bologna e la valle del Dardagna con le sue bellissime cascate.










