PISTOIA – Camerock, un titolo ripreso dall’omonimo disco che somma due generi con musica da Camera e Rock. Uno spettacolo coinvolgente che insieme alla musica coniuga arte circense e danza acrobatica.
La serata ha visto insieme l’organettista di Fabrizio de André e Ivano Fossati Riccardo Tesi e il flautista preferito di Ennio Morricone Paolo Zampini in un viaggio musicale tra colonne sonore “che nessuno ha voluto” dice Tesi, world music, un assaggio di classica, con un tocco di jazz ed un vecchio amore per il progressive-rock.

Di questo gustoso “piatto”, la prima portata è stato “Stevia” di Tesi e Biagini, i due protagonisti e autori lo hanno servito insieme a Piero Frassi al pianoforte (da queste parti conosciuto per le plurime partecipazioni al Serravalle jazz), Eugenia Di Bonaventura al violoncello, Francesco Zampini alla chitarra, Omar Cecchi e Francesco Savoretti alle percussioni e la Compagnia Mantica con esibizioni fra l’arte circense e la danza acrobatica.
“Questo”, dice Tesi, “è il secondo spettacolo che facciamo insieme dopo il primo di 57 anni fa che risultò così disastroso di convincerci a studiare musica e diventare musicisti”. Un interesse alla musica, la loro, nata intorno ai 13 anni complice una passione sfrenata per i Jethro Tull di Ian Anderson.
Per provarci, decidono di iscriversi ai corsi di musica presso la banda della loro città, La Borgognoni, che con fasi alterne porta Tesi ad abbracciare la strada della tradizione orale, scoprendo l’organetto diatonico di cui diventa negli anni uno degli interpreti più influenti e innovativi a livello internazionale mentre Zampini segue la strada classica per prendere la via per Roma.
Le composizioni originali di Camerock nascono con il coinvolgimento del pianista pistoiese Daniele Biagini che insieme a Tesi e Zampini ha avuto il ruolo di coautore e co-arrangiatore dove il suono world dell’organetto diatonico incontra le sonorità classiche di flauto, piano e violoncello per un ascolto che soddisfa più palati coi suoi incastri ritmici, virtuosismi strumentali, melodie e il vecchio amore, come detto, per il progressive-rock. Un brano particolare, che ha visto Zampini cimentarsi per la prima volta nella composizione, l’autore lo ha dedicata alla mamma
Una serata piacevole e accattivante che ci piace concludere con le parole che Tesi ha usato per presentare lo spettacolo e il disco.
”Lavorare con Paolo è stata finalmente l’occasione di interpretare, a modo nostro, Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone, una delle melodie più potenti ed evocative che io conosca e che da tempo mi girava nella testa. L’arrangiamento è frutto principalmente dell’estro di Daniele Biagini istigato dal sottoscritto ad andare oltre l’originale, ad osare“.










