PISTOIA – “Abbiamo depositato un’interrogazione urgente sul doppio ruolo del Capo di gabinetto del Sindaco, anche vicepresidente di Acque S.p.A. Un profilo non pistoiese che solleva pesanti dubbi su imposizioni di partito e reale tutela del territorio”. Lo scrive il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia.
Che aggiunge,

“Chi fa davvero gli interessi dei cittadini pistoiesi – in modo civico come spesso si è annunciato a gran voce – e chi risponde, invece, a logiche di partito e a dinamiche estranee alla nostra città? La nostra interrogazione indirizzata al Sindaco di Pistoia solleva un velo su una vicenda che supera la semplice opportunità politica per toccare i temi caldi della democrazia e dell’indipendenza del territorio.
Al centro del caso vi è la contemporanea titolarità di due incarichi di enorme peso strategico: quello di Capo di gabinetto del Sindaco e quello di vicepresidente di Acque S.p.A. Una sovrapposizione che vede protagonista una figura non pistoiese, elemento che alimenta il forte timore di una nomina imposta da logiche e spartizioni di partito calate dall’alto, estranee agli interessi della nostra comunità. Lo spettro del conflitto d’interessi è concreto. Il Comune di Pistoia partecipa alla governance di Plures S.p.A., holding che detiene circa il 58% del gestore locale Publiacqua S.p.A. e il 19% della stessa Acque S.p.A. In un momento cruciale in cui si discutono i futuri assetti e le future gestioni dell’acqua pubblica, come può il braccio destro del Sindaco garantire l’autonomia e l’assoluta terzietà dell’Amministrazione se, contemporaneamente, siede nel consiglio di amministrazione di un eventuale concorrente industriale del settore?
Ai tavoli nei quali si discuterà dell’acqua e la sua futura gestione, il Capo di Gabinetto del Sindaco Capecchi rappresenterà l’Amministrazione pistoiese o gli interessi dei cittadini residenti nel Basso Valdarno gestiti da Acque Spa?”







