CARMIGNANO – “Castruccio Castracani e Carmignano. 700 anni dall’assedio alla Rocca”, di tutto questo si parlerà nell’iniziativa organizzata dal gruppo d’incontri Il Campano, con il patrocinio del Comune, nella Sala consiliare del Palazzo comunale, giovedì 4 dicembre, alle ore 21. Nel corso della serata, animata da alcune sorprese, interverranno l’assessore alla Cultura Maria Cristina Monni, Alberto Bonechi, del gruppo d’incontri Il Campano, Elena Petrioli, guida storica fiorentina.
Esattamente 700 anni fa, nell’autunno del 1325, Castruccio Castracani degli Antelminelli espugnava la Rocca di Carmignano. Il signore di Lucca arrivava preceduto da una fama sinistra, quella di un condottiero temibile, spietato e sanguinario. Non c’era esercito che potesse sconfiggerlo, fortilizio che potesse resistergli, e il suo motto non a caso era “inexpugnabilis”.
Castruccio si mise in luce come uno dei più valenti uomini d’armi del XIV secolo, spiccando con la statura di un gigante nell’Italia divisa tra Guelfi e Ghibellini, teatro di aspre battaglie e faide familiari. Ovunque passava seminava terrore, morte e distruzione, demolendo le strutture fortificate che cadevano nelle sue mani. Tuttavia, risparmiò quella di Carmignano, che anzi sotto il suo dominio venne ulteriormente rafforzata in virtù della sua posizione strategica, a causa della quale fu lungamente contesa tra pistoiesi e fiorentini.



