mercoledì, Settembre 9, 2026

Caro energia, il 36% delle Pmi prevede aumenti dei prezzi nei prossimi mesi

FIRENZE – Anche in Toscana il caro energia continua a spingere l’inflazione e il grande numero di piccole imprese che costituisce il sistema economico della regione è di fronte ad un bivio. A seguito dei recenti incrementi delle tariffe, il 36% delle PMI prevede di essere costretta ad aumentare i prezzi finali dei propri prodotti e servizi per riuscire a sostenere la stangata in arrivo per le utenze di energia e gas. Anche perché il quadro economico è in peggioramento: solo il 10% si aspetta per il trimestre finale del 2022 un fatturato in aumento rispetto al 2021; il 42% si aspetta un risultato stabile mentre il 37% inferiore o molto inferiore all’anno passato. È quanto emerge da un sondaggio condotto da SWG per Confesercenti su un campione di imprese dell’artigianato, del turismo e del commercio con 50 dipendenti o meno.

Le bollette mostrateci da un ristoratore (foto Reportpistoia)

Le misure delle imprese contro il caro-bollette. L’aumento non è l’unica strategia introdotta dalle imprese per contrastare il boom dei costi fissi: anche perché, per molte attività, traslare gli importi delle bollette sui prezzi finali vorrebbe dire uscire fuori mercato. Il 26% delle PMI pensa dunque di limitare gli orari di lavoro e di apertura, ad esempio anticipando la chiusura per consumare meno energia; a queste si aggiunge un 6% che pensa ad una sospensione dell’attività nel periodo di bassa stagione. Il 18% delle PMI dichiara inoltre di stare valutando una riduzione del numero dei dipendenti. Il 13% si rivolgerà al credito, approfittando dei finanziamenti garantiti introdotti dal DL Aiuti Ter per pagare ‘a rate’ gli importi richiesti. Ma c’è anche un 12% che progetta di cambiare gli attuali macchinari ed elettrodomestici con altri a maggiore efficienza energetica.

Il presidente di Confesercenti Toscana, Nico Gronchi

Con rischi fortissimi anche per l’occupazione. “Anche in Toscana le imprese hanno le armi spuntate contro il caro energia, in particolar modo quelle sotto i 50 dipendenti sono vittime di un fenomeno per il quale stanno subendo un impatto fortissimo – afferma Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana -. Le azioni del governo sono state importanti, ma è impensabile che si possa continuare ad intervenire solo sugli effetti: occorre intervenire sulle cause, perché a rischio c’è anche l’occupazione. Mettere un tetto al costo del gas ed un intervento incisivo da parte dell’Europa sono improcrastinabili e urgenti: non possiamo far altro che cercare di mantenere i costi e risparmiare sui consumi, ma il rischio di chiusura per tante attività è molto alto”.

SONDAGGIO SWG-CONFESERCENTI FRA LE PMI CON MENO DI 50 DIPENDENTI

Parliamo della sua impresa. L’aumento delle tariffe energetiche e delle materie prime sta creando difficoltà a molte attività. Per affrontare gli incrementi, lei prevede di: (Indichi fino a due risposte)

Valori %

Aumentare i prezzi per i consumatori finali 36
Diminuire il numero dei dipendenti18
Chiedere un prestito garantito (introdotto dal DL Aiuti ter)13
Limitare gli orari di apertura delle attività (ad esempio anticipando la chiusura serale)26
Cambiare macchinari/elettrodomestici con altri a maggiore efficienza energetica12
Chiudere l’attività per un periodo (ad es. da ottobre a novembre)6
Nessuno di questi15
Non saprei14

valori %

Secondo le sue previsioni, il fatturato della sua attività nei prossimi mesi di ottobre, novembre e dicembre, rispetto allo stesso periodo del 2021, sarà: Valori %

Molto superiore  1
Superiore  9
Uguale42
Inferiore20
Molto inferiore17
Non saprei11

Valori %

Segnali, tra questi temi, quelli che Lei ritiene che il nuovo esecutivo dovrebbe affrontare in via prioritaria: Valori % (Indichi fino a tre risposte)

Caro energia54
Attuazione del PNRR33
Riduzione del cuneo fiscale31
Riduzione della burocrazia 30
Inflazione28
Taglio dell’IRPEF17
Moratoria sui finanziamenti11
Incremento delle pensioni  6
Non saprei  4

Valori % (somma delle risposte)

Sarebbe favorevole o contrario ad un nuovo provvedimento di pace fiscale o a un condono? Valori %

Del tutto favorevole11
Favorevole25
Né favorevole né contrario25
Contrario12
Del tutto contrario17
Non saprei10

Valori %

Quali tra queste proposte avanzate da questa coalizione Lei ritiene più probabile che venga realizzata? Valori % (Indichi fino a quattro proposte)

Riforma del Reddito di cittadinanza35
Interventi sull’immigrazione clandestina32
Pace fiscale24
Flat tax per le imprese22
Nuova riforma della giustizia21
Taglio dell’IRPEF20
Riduzione del cuneo fiscale17
Incremento delle pensioni minime15
Interventi sulla sanità14
Flat tax per le famiglie13
Price cap per le tariffe energetiche8
Non saprei6

Valori % (somma delle risposte)

La scorsa legislatura è stata caratterizzata da tre governi con maggioranze molto diverse fra loro. A suo avviso, la nuova legislatura sarà:

Più stabile37
Meno stabile20
Con la stessa instabilità28
Non saprei15

Valori %

NOTA METODOLOGICA

Tema del sondaggio: Le imprese e il prossimo Governo Soggetto realizzatore: SWG Spa Committente e acquirente: Confesercenti Nazionale Data di esecuzione: 28 settembre – 1 ottobre 2022 Metodologia di rilevazione: sondaggio CATI-CAWI su un campione casuale probabilistico stratificato per zona geografica di 600 imprenditori (commercio, artigianato, imprese sotto i 50 dipendenti).  Margine d’errore massimo: ± 4,0 %

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