mercoledì, Settembre 9, 2026

Caro energia, la delusione di Confartigiano Pistoia : ” dal governo misure insufficienti”

PISTOIA – ”Siamo delusi e ancora più preoccupati. Le controproposte fatte ieri in sede di trattativa lasciano l’amaro in bocca ma soprattutto non vanno nemmeno parzialmente a marginare le spese, ingiustificate, che gli autotrasportatori si trovano ad affrontare.” Sono le dure parole David D’Agostino presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Pistoia subito dopo l’incontro avvenuto ieri a Roma con il Governo.

Difronte alle sollecitazioni della categoria, a quanto riporta D’Agostino, il Ministero non avrebbe saputo proporre un piano di intervento puntuale, riservandosi ” di fornire risposta – precisa il presidente – con un provvedimento generale di cui però non sono chiari i contenuti, anche se voci non confermate parlano di una riduzione del gasolio di 15cent”.

La riduzione paventata non soddisfa però la categoria. ”E’ evidentemente molto al di sotto di quanto ci aspettavamo – prosegue – e di quanto serve alle nostra aziende per poter almeno sopravvivere. Ora nostro malgrado saremo costretti a valutare altre strade, altre forme di protesta che inevitabilmente ricadranno sui cittadini e responsabilità sarà dovuta a questo tergiversare del governo”.

Camion trasporto merce

Parla di situazione ” al limite” Marco Nannini, responsabile della categoria dell’autotrasporto Confartigianato Pistoia, ribadendo il ventaglio di misure proposte dall’Associazione per drenare il caroprezzi. ” Per fermare questa speculazione che è in atto – incalza – avevamo proposto di attuare dei controlli serrati e di fissare per decreto un tetto al prezzo del gasolio, abbiamo chiesto un credito di imposta del 30% immediato, la riduzione delle accise e che il maggior costo del gasolio venga ribaltato in fattura”.

”Purtroppo – conclude – da parte di chi dovrebbe tutelare abbiamo trovato solo risposte effimere e non confacenti alle reali necessità di chi ha continuato a lavorare, senza sosta, anche nei mesi di lockdown. Come Confartigianato rimaniamo comunque fiduciosi e vogliamo credere che l’incontro di ieri sia un segnale di apertura, ma il tempo passa e le nostre aziende rischiano di dover spegnere definitivamente i motori. Per questo invitiamo il Governo ad uno sforzo maggiore e ad ascoltare le richieste dei rappresentanti di categoria”.

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