sabato, Ottobre 10, 2026

Carta del docente ai precari, il Tribunale di Prato riconosce 2.000 euro a una docente pratese per 4 annualità

PRATO – Il Tribunale del lavoro di Prato ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a riconoscere a una supplente il diritto a ricevere l’importo corrispondente a quattro annualità della Carta del docente, pari complessivamente a 2.000 euro, oltre agli interessi o alla rivalutazione previsti.
La sentenza, depositata il 9 ottobre 2026, accoglie il ricorso promosso dall’insegnante, assistita dai legali della UIL Scuola di Prato, Matteo Senesi e Domenico Naso.
La docente aveva prestato servizio presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito negli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, continuando a lavorare anche al momento della decisione. Secondo il giudice, escludere il personale precario dal beneficio determina una disparità di trattamento rispetto ai docenti di ruolo.
La sentenza richiama, in particolare, gli articoli 3, 35 e 97 della Costituzione, relativi rispettivamente al principio di uguaglianza, alla tutela del lavoro e ai principi che regolano l’organizzazione e il funzionamento della pubblica amministrazione.
La decisione del Tribunale di Prato si inserisce in un orientamento giurisprudenziale consolidato, che ha riconosciuto il diritto alla Carta del docente ai precari.
Il primo riferimento è la sentenza del Consiglio di Stato n. 1842 del 16 marzo 2022, richiamata dal giudice di Prato per sostenere che l’esclusione dei docenti a tempo determinato non può fondarsi soltanto sulla diversa natura del contratto. Le modalità di svolgimento del lavoro non giustificano un trattamento differente.
Un altro passaggio importante è rappresentato dall’ordinanza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 18 maggio 2022, causa C-450/21. I giudici europei hanno stabilito che la clausola 4, punto 1, dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, allegato alla direttiva 1999/70/CE, osta a una normativa nazionale che riservi il beneficio economico della Carta del docente ai soli insegnanti a tempo indeterminato.
Infine, il principio è stato successivamente precisato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 29961 del 27 ottobre 2023. La Suprema Corte ha riconosciuto il diritto alla Carta del docente ai supplenti con incarichi annuali fino al 31 agosto e a quelli con contratti fino al termine delle attività didattiche, cioè al 30 giugno.
“Come UIL Scuola continueremo gratuitamente a sostenere ogni azione legale utile per la tutela dei diritti del personale precario”, conclude il prof. Luigi Rocca, segretario territoriale della UIL Scuola Prato.

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