PISTOIA – In merito alla controversia tra il dottor Francesco Lauria e la Cisl, riceviamo da Giuliano Cazzola.
“Avverto il dovere di precisare che i miei interventi sul ‘caso Lauria’ erano ispirati
al solo scopo di contribuire al superamento di una situazione di malinteso che
avrebbe potuto determinare il venir meno, dopo vent’anni, della collaborazione
nella Cisl di Francesco Lauria, un funzionario di cui ho una stima derivante da una
lunga conoscenza e collaborazione. Ovviamente, le cose cambiano se, come sembra,
è lo stesso Lauria a voler rendere incompatibile, con iniziative polemiche ripetute, la
sua permanenza nell’organizzazione, per motivi che ignoro. Colgo l’occasione per
ribadire il mio apprezzamento per l’attuale gruppo dirigente della Cisl e di
condividerne la linea politica, in una fase in cui è in atto, in altre confederazioni, un
processo trasformazione genetica del ruolo del sindacato”.
Questa la replica del dottor Lauria.
“Non ho alcun dubbio che Cazzola che, ad esempio sulla Palestrina, ha una linea più estrema dello stesso Netanyahu e che se potesse bombarderebbe la Cgil, condivida la linea politica, spesso di estrema destra, della CISL attuale. D’altronde – cosa che non avveniva quando ero io a dirigere la rivista ‘Il Progetto’, edita per la CISL dalla Fondazione Ezio Tarantelli -, le sue posizioni di puro estremismo politico e sindacale, sono ora parte integrante della linea della rivista. Lo ringrazio comunque, anche se per una breve stagione, di aver supportato le mie posizioni. Evidentemente ha ascoltato le sirene di via Po 21, operando una trasformazione genetica del sostegno che, inopinatamente, mi aveva dato.
Evidentemente non sa più distinguere la differenza di posizioni con la dovuta solidarietà di fronte agli atti sempre più gravi, messi in opera dalla CISL nei miei confronti, come nei confronti di altre decine, centinaia di militanti e dirigenti non allineati”.







