mercoledì, Settembre 9, 2026

Cento piccoli e grandi musicisti al “Pistoia Blues Clinics” a Serravalle

di Marzio Dolfi

SERRAVALLE – Che canti Adele, 5 anni ancora da finire, la più piccola del gruppo degli allievi o che sul palco si esibiscano i maestri dei diversi strumenti, lo spirito è lo stesso. Stessa l’atmosfera. Identica l’armonia di una iniziativa genuina che sembra non avere età, ma navigare come sospesa, sorretta dai ritmi blues e da tanta voglia di crescere insieme.

E’ questa la ricetta che fa del “Pistoia Blues Clinics” di Serravalle una nicchia particolarissima che va al di là di una semplice scuola. E’ piuttosto una tre giorni di full immersion dentro il Blues.

L’iniziativa, organizzata da “Tempo Futuro” e sostenuta da “Pistoia Blues” e dal comune di Serravalle, è giunta ieri alla sua seconda giornata e si conclude oggi nel paese delle torri. In quello che fu il parco giochi dell’asilo è stato attrezzato un palco che a ogni fine serata raccoglie i ritmi del blues messi su nelle ore precedenti in aule dedicate ai vari strumenti: i fiati, le chitarre, i bassi, i piani e gli organi, le batterie e le percussioni… e naturalmente le voci. Ogni strumento ha i suoi docenti e tutor ed è pronto ad annodare i diversi intrecci possibili, manovrati da mani diverse e intercambiabili. Come si conviene allo spirito, quello vero, del Blues.

Questi gli ingredienti della XI edizione del “Pistoia Blues Clinics”, che ha avuto quest’anno numeri da record: raggiunto da tempo il massimo dei 100 iscritti: 35 di loro sono ragazzi, gli altri vanno dai 20 agli 82 anni.

Storie che si intrecciano fra passione per la musica e voglia di crescere, di condividere, di mettersi in gioco. Troppo impegnativo per dei bambini? Non se si riescono a conciliare impegno e divertimento.

Su questo insiste, con il poco fiato da spendere che gli è rimasto, Daniele Nesi, direttore artistico, ma anche motore e regista dell’iniziativa: “stiamo tanto insieme in quella che ci piace chiamare ‘interazione creativa’. Ci sono lungo le giornate grandi momenti di socializzazione”.

Un impegno che comincia presto la mattina e percorre tutta la giornata, fino al tramonto. Poi si tira il fiato e la sera è già il momento di salire sul palco.

Quest’anno per i più piccoli – fra i 6 e gli 11 anni – si sono aggiunti anche due giorni preliminari di ‘Campus’. Si è moltiplicato l’impegno insomma, scommettendo sullo stare insieme: una scuola insieme per allievi e insegnanti.

Difficile ricordare tutti i punti di riferimento. Ne ricordiamo alcuni, i più giovani, poco più che 20enni: Andrea Valle, Maddalena Ion, Matteo Cecchini (che ieri era a Umbria Jazz) e ancora Filippo Brilli che ha gestito il dipartimento fiati con la collaborazione al trombone di Mattia Fontolan (17 anni appena).

Nesi ricorda poi la “decisiva mano logistica” di Marco Magnani e l’importante collaborazione di alcuni sponsor, in particolare per gli strumenti: Mark Bass, Niccolai Strumenti musicali, Le Bella (studio di registrazione di Montelupo).

Il gruppo di allievi e a insegnanti del “Pistoia Blues Clinics”

“Il nostro obbiettivo è quello di dare a tutti la possibilità di stare insieme e di conoscere la musica”, sottolinea ancora Daniele Nesi, che ricorda momenti di grande commozione che hanno percorso i giorni del “Clinics” di Serravalle.

Fra i musicisti più navigati anche un biologo marino che fino a poco tempo fa era in Norvegia o un neuroscienziato arrivato dalla Scozia per approfondire la batteria.

Due famiglie hanno piazzato i loro camper sotto il Castello di Castruccio per accompagnare il loro figli adolescenti. La scia del Blues ha portato appassionati soprattutto dalla Toscana, ma anche da tutta Italia: dal Veneto, dalle Marche, dall’Umbria, dalla Lombardia…

Singolare la storia di un musicista – nome d’arte Niki Guns: una parente voleva regalargli a sorpresa la tre giorni serravallina, ma nel frattempo lui stesso aveva provato a iscriversi: un lungo giro di telefonate e qualche bugia ha trasformato una delusione in una grande gioia.

Serravalle per un po’ ha lasciato la sua vocazione medioevale e si è lasciata invadere dal Blues. Decisivo il sostegno del Circolo Arci che ha affiancato “Pistoia Blues Clinics”, mettendosi a servizio dei musicisti e delle loro famiglie con colazioni, pranzi, cene e contribuendo a mettere in moto la giusta atmosfera di contorno.

Il titolo dell’edizione di quest’anno è “The legend” e si prepara a chiudersi questa sera di sicuro con molti ‘arrivederci’.

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