CERTALDO – Ieri la nostra concittadina professoressa Giovanna Frosini, Presidente dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, congiuntamente all’artista Marco Lodola e alla presenza di autorità politiche e amministrative, ha inaugurato la mostra “Lodola et Boccaccio 25” nella torre panoramica di Casa Boccaccio a Certaldo.
Dell’artista Marco Lodola molti ricorderanno la sua installazione luminosa al Palazzo dei Vescovi “Una passeggiata con i Beatles” lo scorso anno a Pistoia. L’iniziativa è stata promossa e organizzata dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio.

Dice Giovanna Frosini: “E’ una giornata importante, con uno degli eventi principali di questo anno in cui si celebrano i 650 anni dalla morte di Boccaccio. Una serie di iniziative sono in programma, molte quelle di rilievo scientifico, una si è appena conclusa, un convegno per i giovani studiosi.
Altre saranno caratterizzate da un’alta divulgazione e tra queste rientra la mostra di Marco Lodola, un progetto artistico realizzato grazie a Francesca Pinochi, a Bruno Baglivo che ha visto Marco Lodola realizzare il logo del centenario dei 650 anni, una scultura a figura intera di Boccaccio e dieci opere che riguardano le singole novelle de il Decamerone.
Queste comunicano un messaggio potente, straordinario. perché danno l’immagine di un Boccaccio giovane che guarda il futuro, colorato, ricco di passione, e impegno. Ci aiutano anche a riflettere sul messaggio del Decamerone, che non è solo la narrazione di storie, ma un messaggio di rifondazione di una civiltà dopo un periodo di grande crisi, di grande dimenticanza dell’umanità. Quindi un messaggio estremamente attuale”.
Lodola, per la prima volta in dialogo diretto con il Trecento toscano, ha saputo restituire al pubblico una lettura contemporanea dell’opera di Boccaccio, esplorando temi universali come l’amore, l’ingegno e la fortuna. Le tinte vivaci e le forme dinamiche, cifra stilistica inconfondibile di Lodola, trasformano i personaggi e le atmosfere trecentesche in visioni pop.

“Interpretare Giovanni Boccaccio è stato bellissimo – dice – una grande emozione. Quest’anno poi è un’annata particolare perché ho fatto anche un lavoro per Dante, alla casa di Dante, perciò quest’anno lo considero un anno di letteratura, molte cose di Boccaccio non le conoscevo bene. Mi sono addentrato quindi nelle sue novelle, ma non solo, lui era un grande copiatore, ha copiato tre volte la Divina Commedia paradossalmente è stato oscurato dal Decamerone, ma la sua cultura, la sua finezza, la sua grande capacità era anche di fare altro. Grande emozione e onore quindi perché l’ho reinterpretato col mio stile che è quello di illuminare le figure che faccio, che rappresento.
Forse il significato più semplice è quello di di illuminare la mente delle persone che sono state o che si portano davanti alla scultura”.
La mostra resterà visibile in maniera permanente in Casa Boccaccio, con una esposizione che si concretizza attraverso più espressioni artistiche, dalla scultura al disegno alla pittura; entrerà così a far parte del patrimonio dell’Ente Boccaccio, che svolge la propria attività istituzionale con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e del Comune di Certaldo.

L’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio (ENGB), con sede in Casa Boccaccio a Certaldo Alta, svolge la propria attività istituzionale operando in vari campi degli studi boccacciani, organizzando manifestazioni culturali di vario tipo (mostre, convegni, conferenze) e promuovendo ricerche scientifiche anche in collaborazione con altri istituti e centri di ricerca, italiani e stranieri. Arricchisce, inoltre, la biblioteca, nella casa museo dello scrittore certaldese, con edizioni di opere del Boccaccio e studi critici sull’autore.
Marco Lodola, nato a Dorno (Pavia), è un artista di fama internazionale noto per le sue sculture luminose e per essere fondatore del movimento del Nuovo Futurismo.
Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze e Milano, discutendo una tesi sui Fauves, che con Matisse sono un punto di riferimento per il suo lavoro, come anche Fortunato Depero, ha esposto in Italia e all’estero sviluppando uno stile personale che unisce arte visiva, musica, design e cultura pop.










