mercoledì, Settembre 9, 2026

Cgil Cisl e Uil, stato di agitazione nella sanità toscana

FIRENZE – Stato d’agitazione per i lavoratori del Servizio Sanitario regionale. Lo ha dichiarato l’attivo regionale dei quadri e dei delegati di CGIL FP, CISL FP e UIL FPL della Toscana che si è riunito stamattina Firenze, in una nota congiunta firmata da Riccardo Bartolini (Fp Cgil Toscana), Mauro Giuliattini (Cisl Fp Toscana) e Mario Renzi (Uil Fpl Toscana).

Un infermiere

L’assemblea con voto unanime ha dato mandato alle segreterie regionali di programmare iniziative di lotta da attuarsi nel breve e nel medio periodo.

Nei giorni scorsi più volte dai sindacati erano arrivati segnali d’allarme sulla situazione in cui si trovano i servizi sanitari in Toscana “sia a causa del permanere dell’emergenza pandemica e della conseguente necessità di sostenere l’espansione delle attività legate al Covid, sia di garantire il mantenimento della rete ordinaria dell’assistenza”.

Le tre sigle sindacali puntano ora il dito sulle “recenti determinazioni della Regione Toscana sul blocco degli organici delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere”; e sul comportamento che giudicano “inaccettabile”, “delle Aziende del Ssr e della stessa Regione che continuano a ‘rinviare risposte’ in ordine alla necessità rappresentata dal Sindacato Confederale regionale della Sanità, di dare opportuna regolamentazione ai processi di mobilità interaziendale dei lavoratori del settore”.

A questo aggiungono “la preoccupazione per la carenza di adeguati stanziamenti del livello centrale al Fondo Sanitario Regionale, sufficienti a sostenere la crescita dei costi della pandemia ed il recupero di efficacia ed efficienza del nostro servizio sanitario, colpito da un decennio di tagli lineari”.

Una analisi spietata insomma, accelerata dagli effetti di pandemia e green pass, che porta a dichiarare lo “stato di agitazione” dei lavoratori del Servizio Sanitario regionale.

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