mercoledì, Settembre 9, 2026

Chris Cain al Porretta Soul Festival, il blues è ancora vivo e vegeto

di Giacomo Martini

PORRETTA TERME – L’annuncio della partecipazione di Chris Cain a Porretta per il prossimo appuntamento del Porretta Soul Festiva è l’occasione per una riflessione con Graziano Uliani, direttore artistico del Soul Festival, sulla vicinanza, l’apparente “concorrenza” e diversità tra il Festival Blues di Pistoia e il Soul di Porretta. In 35 chilometri si incontrano due mondi che fanno dell’alto Appennino Tosco-Emiliano, una realtà unica.

Cominciamo dalle differenze.

“Sembra che il negli ultimi anni il blues preferisca percorrere la Porrettana per arrivare a Porretta – osserva Uliani -. Ogni anno di più il Festival Blues pistoiese sembra allontanarsi, nella programmazione, da quella che era l’idea originale: un festival blues apprezzato in tutto il mondo. Via via si è trasformato in una manifestazione pop che pare rivolgere la sua attenzione più agli aspetti commerciali. Negli ultimi anni hanno proposto artisti che sicuramente garantivano l’incasso ma non il palato degli amanti del blues”.

Nel 2022, tra gli altri, hanno proposto Elisa e Manuel Agnelli: nel 2023 Baustelle e Fiorella Mannoia. Quest’anno propongono Venditti e Elio e Le Storie Tese, anche se recuperano con una serata con Dee Dee Bridgewater e Mario Biondi.

Graziano Uliani

“A noi – dice Uliani – viene riconosciuto il merito di continuare a proporre artisti strettamente appartenenti al soul e alle sue radici come il blues, il rhythm & blues e il gospel. Una scelta che si conferma con il ritorno a Porretta di Chris Caine, dopo la sua apparizione nel 2018, un artista acclamato dai suoi colleghi e dalla critica; Chris Cain e la sua band apriranno la prima serata del 25 luglio. Eppure, di artisti blues ce ne sono ancora tanti, basta volerli e cercarli”.

La presenza di Cain dà lustro a una edizione già di alto livello. Grandissimi musicisti hanno sempre espresso giudizi entusiastici del bluesman americano.

Joe Bonamassa, Cain è “senza dubbio il mio musicista blues preferito sulla scena oggi. È un chitarrista assolutamente accecante, con la voce di B.B. King e le doti di Albert King”. Telegrafico quello di B.B. King che assomiglia a una incoronazione: “Cain? Adesso quel ragazzo può suonare la chitarra!”.

Entusiasta la stampa. Ecco quello che scrive The Washington Post: “Chris Cain è un chitarrista e cantante di successo con la maturità di maestri del blues come Bobby Bland e B.B. King”.

Con più di tre decenni di tournée e quattordici album, Cain si è guadagnato la reputazione di musicista dei musicisti. Sin dalla sua prima uscita nel 1987, Cain ha creato il suo sound blues ispirato ai suoi eroi: B.B. King, Albert King, Ray Charles, Albert Collins, Grant Green e Wes Montgomery. Il suo modo di suonare la chitarra blues, ispirato al jazz, è focoso, emotivo e sempre imprevedibile. La sua voce, burbera, vissuta e potente, aggiunge benzina al fuoco. Le sue indelebili canzoni originali mantengono un piede nella tradizione del blues ed entrambi gli occhi rivolti al futuro. La gioia pura che Cain porta nel suo modo di suonare e cantare è palpabile e attira ancora di più i fan.

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