PRATO – Dopo il debutto a fine della scorsa stagione, da martedì 25 a domenica 30 ottobre al Teatro Fabbricone torna in scena “Le nozze” di Anton Čechov con la regia di Claudio Morganti (feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30).
Prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, lo spettacolo prende le mosse dalla commedia in un atto scritta da Čechov nel 1889, che mette in scena gli invitati a un pranzo di nozze, appartenenti alla piccola borghesia russa, in un’atmosfera nella quale la voglia di “mostrarsi all’altezza” degli sposi e delle loro famiglie si scontra con le loro modeste possibilità economiche.

Lo sviluppo registico di Morganti tratta questa materia di partenza come “un ibrido che nasce dall’unione tra la commedia e la farsa”, qualcosa di “grottesco, in grado di generare reazioni contrastanti, dal riso all’indignazione”, e sfrutta la sinergia degli interpreti – Roberto Abbiati, Monica Demuru, Oscar De Summa, Ilaria Francesca Marchianò, Savino Paparella, Francesco Pennacchia, Arianna Pozzoli, Francesco Rotelli, Gianluca Stetur, Paola Tintinelli, Luca Zacchini – per ricercare la bizzarra mostruosità del grottesco nei loro comportamenti.
“Le nozze” diventano dunque un eterogeneo incrocio tra le idee che ciascun degli attori ha dello spettacolo che è chiamato a “fare”, una grottesca creatura, uno spettacolo con più di dieci teste: un mostro.
“Sono convinto – afferma Morganti – che è attraverso la leggerezza che si possono mostrare cose gravi e pesanti”.
Biglietti da 10 a 18 euro.










