PISTOIA – In un’epoca dominata da ritmi di vita sempre più frenetici e di dipendenza digitale, l’educazione dei giovani si trova di fronte a nuove sfide. Oltre alla famiglia e alla scuola, come punti di riferimento fondamentali in una società basata sui valori e principi, ritengo che anche il contatto con la natura, lo sport e l’impegno nel volontariato possono diventare strumenti pedagogici importanti in grado di sviluppare la coscienza civica delle nuove generazioni. La natura ci insegna, nel suo silenzio, il rispetto per le cose che ci circondano ed esercita una vera e propria funzione terapeutica contro lo stress quotidiano, riducendo l’ansia e stimolando una sensazione di pace interiore. Ogni cittadino trae giovamento nel passeggiare o correre nei parchi pubblici. Leggere un libro sotto l’ombra di un bell’albero, a volte, è la miglior soluzione per alleviare preoccupazioni e rilassare la mente.
Il restare chiusi e isolati a casa durante il periodo pandemico, ha fatto scaturire in me la voglia di aver maggior contatto con la natura, fino a portarmi a diventare un apicoltore hobbista. Senza alcun dubbio, posso affermare che per me l’amore per le api è una passione bellissima che ti fa trovare l’equilibrio tra uomo e natura. Spesso consiglio alle persone di avvicinarsi al mondo dell’apicoltura perché è un modo concreto per stare bene e crescere a livello personale. Gestire un apiario richiede osservazione, pazienza e una profonda comprensione degli equilibrio naturali. Le api sono le nostre amiche che ci garantiscono circa il 35% della produzione globale di cibo e sono responsabili dell’impollinazione di oltre il 70% delle specie vegetali. Questi impollinatori sono anche un indicatore essenziale per monitorare e capire lo stato di salute del nostro ecosistema. Tutti noi nel nostro piccolo possiamo contribuire a salvare le api, ad esempio, coltivando nei nostri giardini o nei nostri balconi di casa piante nettarifere o aiutarle quando sono affaticate e in difficoltà con un cucchiaio di acqua e zucchero. Avere cura delle cose, degli animali o delle piante è anche un modo per spezzare la routine quotidiana. La miglior soluzione pratica per fermare il cambiamento climatico e ridurre il calore nelle nostre città è piantare alberi, quindi stimoliamo i nostri giovani ad appassionarsi al giardinaggio.
Grazie all’attività fisica, l’adolescente impara l’importanza del rispetto delle regole, della disciplina e della gestione della frustrazione di fronte a una sconfitta. Spesso negli sport di squadra, i bambini possono sviluppare la capacità di comprendere, percepire e condividere le emozioni dei propri compagni e il successo del singolo è subordinato a quello della squadra. L’empatia è fondamentale per sviluppare la coesione del gruppo, migliorare la comunicazione tra coetanei e favorire il fair play.
Lo sport insegna il valore del sacrificio verso il prossimo, ci allena a cadere ma anche a rialzarsi nei momenti difficili preparandoci ad affrontare la vita di tutti i giorni.
Se la natura rigenera la mente e lo sport allena il corpo, il volontariato nutre l’anima e il senso di cittadinanza. Attraverso l’impegno sociale, la solidarietà e il servizio civile, i giovani possono scoprire di essere indispensabili per il corretto funzionamento della nostra società. Utilizzare il proprio tempo libero in favore del prossimo aiuta a migliorare anche l’autostima di un adolescente che si sentirà parte attiva e integrante di una comunità.
Emanuele Maritano










