di Gaia Taddia
PISTOIA – Rap & Yellow, è un evento che si è svolto al circolo ARCI Hochiminh, in Porta al Borgo, a Pistoia. Manifestazione artistica tra le bombolette spray di Art in the Park, un’emergente associazione culturale pistoiese.

Non stiamo parlando di ragazzini che sfregiano i muri pistoiesi, né di un’amministrazione comunale che delega la pittura di un muro piuttosto che di un altro qualsiasi. Stiamo parlando di street art e di convinzioni chiare da parte dei ragazzi che la praticano.
Sicuramente di eventi ne sono stati fatti molti, da quella piccola crew 4 anni e mezzo fa, prima sono nate piccole jam di graffiti, oggi ci sono soci e volontari .
Nell’agosto 2022 si sono trasferiti a Genova con i loro pannelli nell’Arena del Mare, per due giornate dedicate ad artisti di strada, dj e gruppi emergenti in cui culture diverse si sono incontrate. Un’altra manifestazione è quella al Palamelo a Quarrata, che aveva concesso all’associazione un’area all’aperto per potersi esprimere, con pannelli removibili, ma anche su un blocco di cemento dove rimane, per ora, l’opera di l_db.
Con una concessione comunale, è stata creata la facciata posteriore del Liceo artistico Petrocchi di Quarrata. Nell’ultimo periodo invece le opere sono state realizzate sul muro in onore del Cervo Bianco in collaborazione con Qart, associazione artistica proveniente dal Kosovo e infine gli interni della Misericordia di Pistoia.
Quando di lavoro in lavoro, di muro in muro si trasferiscono con le loro bombolette spray sanno bene che con loro portano anche una vera e propria cultura. Sanno di avere la responsabilità di portarsi dietro lo stile urban e la streetart, ovvero la cultura della strada.
Come? Facendo comunità e rendendo tutti partecipi della creazione per arrivare all’integrazione col mondo, la cultura che sta ”fuori” dall’urban style.
Art in the Park nasce con una manciata di ragazzi, “da una crew”, come piace dire loro, ma nel tempo si organizza e inizia a trovare propri orizzonti. Street art per loro è comunicazione: entrare in contatto con chi ci sta intorno prima di tutto, comunicare con i giovanissimi, comunicare con le istituzioni, comunicare un mezzo a supporto anche di categorie più deboli, come disabili o chi vive nel disagio. La street art nasce per questo: far riflettere su ingiustizie o disuguaglianze, anche denunciare ma soprattutto far riflettere su temi sociali. Quei tratti a volte duri a volte gocciolanti: libera espressione artistica, sfogo vandalistico o vero e proprio prodotto culturale di giovani writers?
Per l’assessore alle Politiche giovanili Gabriele Sgueglia, “se incanalata in un rapporto di confronto con il territorio e con le istituzioni, può diventare una ricchezza per l’abbellimento urbano”.

Infatti per un amministratore, aggiunge ancora Sgueglia, la distinzione è netta: fra il professionista che arreda l’ambiente urbano e una massa di nuovi writers sull’onda anche dello sfogo di una generazione intera che purtroppo imbratta i muri pistoiesi.
La devianza giovanile negli ultimi anni sta vorticosamente peggiorando, basti leggere l’elaborato che ne ha fatto il Ministero dell’Interno a riguardo: dove si legge che anche a fronte del pesante colpo assestato dal Covid il minore ha trovato rifugio in baby gang, bullismo e crimini legati all’uso distorto di internet. Perciò anche a Pistoia, per quanto l’assessore ci riporti dei dati in calo, il problema sussiste. Gli stessi sentimenti che agitavano i primi writers, che attraverso la street hanno incanalato tutta questa frustrazione in murales, prodotti artistici di successo e non a scopo vandalistico.
L’assessore ci riporta alla regolamentazione che necessitano manifestazioni di questo genere, ad “un confronto con le istituzioni, mentre noi proponiamo spazi interamente dedicati all’esercizio della street art, un mezzo, ci auguriamo, per poter risolvere anche quella frustazione che altrimenti sfocerebbe in crimini”.
Anche manifestazioni come questa, Rap &Yellow di Art in the Park, o Et Cetera Festival del 14 maggio 2022 e promossa da Eleutheria, Comune di Pistoia e Municipio di Praga 5, sono modi per avvicinare la gente a questo tipo di rappresentazioni; forse il Giardino di Cino, istallazione fissa in piazza, ha cercato di mescolare lo stile urban alle note piazzette di Pistoia, in quel caso anche effettiva piazza di spaccio, così da rivolgersi a un pubblico giovane che magari lo avrebbe accettato.
Gli spazi da riqualificare a Pistoia ce ne sono e un lavoro con la collaborazione del Comune di Pistoia è già sul muro di via Pacinotti a cura dell’associazione Art in the Park. I pistoiese voltando in su lo sguardo nel passaggio fra via Zamenofh e via Pacinotti possono ammirare il muro in onore del Cervo Bianco.
In conclusione sicuramente un contatto più diretto fra i gruppi di writers e Comune può portare a sinergie utili all’abbellimento tanto quanto al tessuto urbano di Pistoia, che troverà forse luogo dove esprimersi.







