mercoledì, Settembre 30, 2026

Confartigianato: “SP 632, servono tempi certi per il ripristino”

PISTOIA – L’autotrasporto e le imprese della Montagna Pistoiese continuano a fare i conti con le difficoltà legate alla SP 632 Traversa di Pracchia, che dal marzo scorso non consente il normale transito dei mezzi pesanti, rappresentando un ostacolo significativo ai collegamenti con la pianura e con il Nord Italia.

Un momento critico della Traversa di Pracchia

Il problema nasce il 27 marzo 2026, quando un autoarticolato estero ha urtato il muro di un’abitazione, provocandone lesioni evidenti e determinando una situazione di pericolo tale da rendere necessaria la chiusura della strada, inizialmente anche al transito pedonale.

In pochi giorni, grazie alla collaborazione tra privato, Comune e Provincia, è stato possibile mettere in sicurezza l’abitazione e riaprire la strada, seppure con senso unico alternato e limitazioni al traffico pesante.

Da allora, però, non sono ancora iniziati i lavori necessari al definitivo ripristino della viabilità e, soprattutto, non sono disponibili tempi certi sulla loro partenza e conclusione.

La questione è stata nuovamente affrontata in una recente riunione richiesta anche per fare il punto sulle esigenze delle imprese. Comune e Provincia, tuttavia, non hanno potuto indicare un cronoprogramma definito, in attesa delle disposizioni dell’assicurazione del mezzo coinvolto nell’incidente.

“Comprendiamo la complessità della situazione, ma le imprese della Montagna Pistoiese non possono continuare a lavorare nell’incertezza – sottolinea Rossano Pagliai, consigliere del Consiglio di Zona della Montagna Pistoiese –. Per l’autotrasporto la limitazione della SP 632 significa percorsi più lunghi, maggiori consumi, più ore di guida e costi aggiuntivi. Ma le conseguenze riguardano tutte le imprese del territorio, che hanno bisogno di collegamenti efficienti per poter lavorare e competere”.

L’impossibilità di utilizzare normalmente la SP 632 costringe infatti i mezzi pesanti a scendere verso Pistoia per poi risalire attraverso la SS 64 Porrettana oppure utilizzare l’autostrada, con un aggravio stimato in circa 100 euro per tratta e un’ora di guida per ciascun senso di marcia.

“Sono costi che si aggiungono a quelli già sostenuti quotidianamente dalle imprese –interviene il Presidente di Confartigianato Pistoia Alessandro Corrieri – in una fase nella quale il caro carburante e l’aumento generale dei costi stanno mettendo sotto pressione soprattutto le aziende che operano in territori periferici e montani”.

L’allungamento dei percorsi determina inoltre un aumento del traffico sulla viabilità alternativa, in particolare lungo la SS 66, SS 64 e sulle direttrici A11-A1, con maggiori consumi ed emissioni.

“Per la Montagna Pistoiese la viabilità non è soltanto una questione di traffico, ma una condizione fondamentale per mantenere vive le imprese e il territorio – conclude Corrieri –. Chiediamo quindi che vengano definiti quanto prima tempi e modalità degli interventi e che la SP 632 possa tornare pienamente percorribile anche dai mezzi pesanti”.

Confartigianato Pistoia chiede quindi alle istituzioni competenti di accelerare il confronto con tutti i soggetti coinvolti e di fornire alle imprese un quadro chiaro sui tempi necessari per il definitivo ripristino della strada.

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