mercoledì, Settembre 9, 2026

Confcommercio Bologna: “Bene la creazione della Zona economica speciale

BOLOGNA – Dopo la denuncia della CGIL sulla grave situazione economica in cui versa il nostro Appennino, e l’intervento di Vincenzo Colla, vice presidente della regione Emilia-Romagna, con delega allo Sviluppo economico, che propone la creazione di una Zona economica speciale di cui farà parte anche l’Appennino emiliano, sul tema è intervenuta anche la Confcommercio-Ascom di Bologna.

“Accogliamo con soddisfazione le dichiarazioni del vicepresidente della Regione Emilia Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, sull’istituzione di una Zona economia speciale che comprenda il nostro Appennino. Garantire agevolazioni e semplificazioni specifiche ad un territorio fragile ma ricco di risorse ed eccellenze da valorizzare significa andare incontro a quella richiesta di una fiscalità dedicata per l’Appennino che è sempre stata un cavallo di battaglia del sistema Confcommercio: una misura contro la desertificazione, certo, ma anche un riconoscimento concreto del valore economico e sociale dei servizi di prossimità e delle piccole e medie imprese.

Dobbiamo dare uno stimolo a tutti quegli imprenditori che sono già sul territorio a rimanere e a crescere, e lanciare un segnale a chi vorrebbe investire: nel terziario, nell’artigianato, nell’industria, nella cultura, nel turismo.

E proprio con riferimento al turismo, settore strategico per l’Appennino che insieme al Terziario rappresenta un nuovo serbatoio di ricchezza e di lavoro, vogliamo ricordare che i nostri CCNL, Terziario – Confcommercio, Fipe e Federalberghi, rinnovati nel 2024 con Cgil, Cisl e Uil, hanno sempre garantito e continueranno a garantire buona occupazione e buona crescita.

È inoltre necessario, come abbiamo sempre sostenuto, colmare il gap infrastrutturale che penalizza la nostra montagna: non è accettabile che nel 2025 aziende all’avanguardia, che operano in tutto il mondo, debbano sopportare spese aggiuntive di trasporto, inefficienze e disagi causati da una viabilità inadeguata.

Ecco perché è fondamentale sbloccare gli investimenti, a cominciare dalla realizzazione della Bretella Reno-Setta, che “aprirebbe” una vallata che oggi è chiusa, rendendola più attrattiva per chi fa impresa ma anche per i visitatori e i turisti.

Le imprese del Terziario, e Confcommercio Ascom Bologna con loro, sono pronte a sostenere tutte le iniziative che puntano verso quel futuro di crescita, coesione e inclusione che abbiamo sempre immaginato per il nostro Appennino”. (gm)

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