FIRENZE – La Fiorentina fa il suo dovere e al termine di una partita senza troppi acuti pareggia 1-1 in casa contro il Maccabi Haifa e strappa il pass per i quarti di finale in virtù del successo dell’andata.
Dopo il rocambolesco 4-3 sul campo neutro di Budapest, con il successo viola in extremis grazie alla rete di Barak in pieno recupero, la squadra di Italiano affronta al Franchi la formazione israeliana in una sfida “blindata”, preceduta da polemiche e limitazioni per motivi di ordine pubblico e per le note questioni extracalcistiche.
Obiettivo dei viola è portare in porto la qualificazione al turno successivo evitando cali di tensione e superando quella inesperienza nel gestire situazioni di vantaggio che nella scorsa edizione della Conference League si fece sentire, con gare di ritorno “col brivido” contro Braga e Lech Poznan dopo le ampie vittorie dell’andata.

L’inizio del match è all’insegna dell’equilibrio e la prima mezz’ora scorre via senza particolari emozioni: la Fiorentina mantiene con relativa facilità il controllo del gioco e il possesso palla mentre il Maccabi tenta di impostare qualche ripartenza ma evidenzia alcuni limiti tecnici nella fase di costruzione. Per la prima occasione potenzialmente pericolosa bisogna aspettare il 31′ con un potente sinistro di Mandragora da fuori area che finisce largo: apprezzabile però il tentativo del centrocampista viola, invitato alla conclusione dallo spazio lasciato libero da una difesa israeliana mal posizionata.
Risposta degli ospiti al 41′ con un calcio di punizione dalla trequarti battuto da Rafaelov, colpo di testa di Podgoreanu e ottima risposta di Terracciano, che si fa trovare reattivo e respinge il pallone con i pugni; sulla respinta si avventa Simic che insacca al volo, ma l’arbitro ferma subito il gioco e annulla la rete del Maccabi per un fuorigioco di partenza. Tutto da rifare per gli israeliani e squadre che vanno a riposo dopo una prima frazione a tratti soporifera, giocata a ritmi piuttosto bassi.
Maggiore vivacità di gioco si registra nella ripresa, che si apre con gli ospiti più convinti e determinati nel cercare la via per la rete che porterebbe la doppia sfida ai supplementari, mentre la Fiorentina si rende sempre più minacciosa con le folate offensive dei suoi esterni d’attacco.
Al 59′ i viola trovano il vantaggio proprio da una bella discesa sulla destra di Faraoni, cross al centro per Barak che di testa schiaccia il pallone e lo devia sul secondo palo, dove l’immobile Keouf non può intervenire. Seconda rete consecutiva in Conference per il centrocampista ceco dopo quella decisiva dell’andata e applausi del Franchi per un giocatore che in questa stagione sta trovando minore spazio in campionato (e a gennaio era addirittura indicato come uno dei probabili partenti) ma che in Europa si trasforma in un autentico “talismano di coppa”.

La squadra di Italiano continua a spingere e al 69′ avrebbe l’opportunità di raddoppiare e chiudere il discorso qualificazione: appoggio di Sottil per Mandragora, palla filtrante al centro per Belotti, anticipato forse in maniera fallosa da un difensore avversario, ma l’arbitro lascia correre perchè il pallone torna sui piedi di Sottil che dal limite dell’area piccola spara alto sopra la traversa. Ghiotta occasione vanificata dall’esterno viola e Maccabi che negli ultimi minuti prende coraggio, alzando il proprio baricentro e cercando il varco giusto nella difesa viola.
È quello che accade a due minuti dalla fine, quando gli israeliani trovano la rete del pareggio grazie a un doppio errore della difesa e del portiere: lancio in avanti per Goldberg che in scivolata anticipa Ranieri, palla per Khalaili il cui sinistro al volo rasoterra e non irresistibile passa sotto le gambe di Terracciano e finisce in rete. Ingenuità dei centrali viola che si sono fatti trovare scoperti dall’iniziativa degli avversari e mezza papera dell’estremo difensore che riporta in vita il Maccabi e dà agli israeliani la possibilità di gettarsi in avanti nel recupero per trovare la rete dei supplementari.
Italiano dalla panchina scuote la squadra e predica calma, i viola controllano il gioco senza rischiare e nel recupero avrebbero la possibilità di riportarsi in vantaggio con un’iniziativa di Belotti che entra in area e scarica un potente destro alto di poco sopra la porta di Keouf.
Al fischio finale la Fiorentina accede ai quarti di finale di Conference League dove affronterà sempre in doppia sfida i cechi del Viktoria Plzen.

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Faraoni (71′ Dodò), Martinez Quarta, Ranieri, Biraghi (82′ Parisi); Bonaventura (76′ Lopez), Mandragora, Barak (82′ Beltran); Nico Gonzalez, Sottil (76′ Ikonè), Belotti. A disposizione: Martinelli, Kayode, Infantino, Arthur, Duncan, Comuzzo, Nzola. All. Italiano.
MACCABI HAIFA (4-3-3): Keouf; Goldberg, Seck (71′ Kandil), Simic, Faingold; Cornud (63′ Khalaili), Mohamed (71′ Naor), Sundgren; Refaleov (63′ Kinda), Podgoreanu, Pierrot (63′ Saief). A disposizione: Nitzan, Fucs, Ben Shimol, Dahan, Levi, Gershon. All. Dego.
ARBITRO: Irfan Peljto (Bosnia)
RETI: 59′ Barak, 88′ Khalaili
NOTE: ammoniti Cornud, Simic, Belotti; calci d’angolo 7-0; tiri in porta 4-2; recupero: 1′ e 4′.










