martedì, Settembre 8, 2026

Conto alla rovescia a Casalguidi per la storica “Festa bella”

di Caterina Benini

CASALGUIDI – Fervono i preparativi a Casalguidi a poche settimane dalla storica Festa Bella, una rievocazione della passione di Cristo che si svolge, ogni tre anni, il Venerdì Santo di Pasqua.

La Festa bella in una foto d’archivio

La festa ha origini antichissime, risale infatti al 1693.

Alla processione partecipano centinaia di persone in costume, frutto di un’organizzazione che richiede diversi mesi di preparazione.

A dirigere l’importante lavoro organizzativo quest’anno c’è Jacopo Porru, per la prima volta nel ruolo di “camerlengo”, dopo Alberto Pratesi che ha ricoperto questo ruolo per tantissimi anni.

Il camerlengo Jacopo Porru

Quartier generale dell’associazione culturale “Compagnia del Santissimo crocifisso”, costituita e capitanata da Porru, sono i locali al piano superiore del circolo MCL Ariston che attualmente è chiuso.

Tra vestiti, stoffe e accessori i figuranti, aiutati dalla stilista Daniela Fedi, trovano l’abito più adatto al personaggio da interpretare. Si va da un abbigliamento semplice fino ad arrivare ad abiti molto laboriosi, studiati da Daniela con dovizia di particolari, tutti arricchiti con accessori importanti, rinnovati per ogni edizione della rievocazione.

Insieme a Daniela ci sono Anna e Alessandra che si destreggiano tra colori, stoffe, bozzetti e sandali, per consegnare ai partecipanti tutto l’occorrente.

Mancano all’appello alcuni personaggi, soprattutto uomini, ma il quadro generale della Festa Bella 2026 si sta avviando alle prove finali.

Dopo indiscrezioni sui nomi degli interpreti della Madonna e di Gesù, il camerlengo ha ufficializzato, proprio in questi giorni, che saranno Silvia Biagini e Giacomo Fiaschi.

Venerdì 13 marzo è stata organizzata presso la compagnia adiacente la chiesa parrocchiale di Casalguidi, un momento di preghiera per accompagnare la deposizione della statua del Cristo crocifisso.

Il crocifisso

La statua è stata rimossa e adagiata su un piano di legno, in attesa di percorrere le vie di Casalguidi e Cantagrillo in processione scortata dai carabinieri in alta uniforme e dal popolo.

Il momento molto partecipato dai fedeli è stato denso di emozioni.

La statua è stata rimossa dal crocifisso custodito in un grande tabernacolo, grazie all’aiuto di quattro uomini della comunità.

L’opera risale al 1700 ed ha la straordinaria particolarità di avere gli arti superiori mobili.

Questa caratteristica è una rarità in quanto le statue rappresentative del Cristo crocifisso sono, nella maggior parte dei casi, rigide.

I fedeli sono rimati colpiti da una statua le cui braccia si sono aperte con una lentezza naturale, oscillando appena, come in un gesto delicato.

Per un attimo è sembrato quasi che il Cristo prendesse vita davanti ai fedeli.

Quando hanno tolto il fermo alle braccia e queste sono calate lungo il corpo, i presenti non hanno trattenuto espressioni di meraviglia.

L’opera risalente al 1700 riesce a conferire al Cristo una straordinaria vitalità e realisticità, portando lo spettatore ad una meditazione profonda e alla riflessione personale; è un potente messaggio di fede e rinascita.

Il momento di preghiera è stato ufficiato da Don Andrea, parroco di Casalguidi.

“Si usa dire che il corteo si snoda – precisa don Andrea -, cioè si srotola come se venisse aperta un’antica pergamena su cui i testimoni diretti scrissero la vita di Gesù. Non ci sono altre occasioni in cui viene fatto un percorso a piedi così lungo e tutto all’interno del paese. Sarà per la nostra tradizione del ricamo, ma viene in mente l’immagine dell’ago che con la lunga coda va intrecciando”.

Per don Andrea questa è la seconda Festa Bella nella veste di parroco di Casalguidi.

“Edizione dopo edizione – prosegue don Andrea -, la lunga processione nel suo procedere rammenda, cuce e tesse un ricamo sempre più pregiato”.

Intorno alla rievocazione della passione di Cristo nel Venerdì Santo a Casalguidi c’è molto fervore, tanta partecipazione e un sentito coinvolgimento.

Molte sono le persone che arrivano in paese e affollano i lati delle strade ammirando il corteo che sfila mettendo in scena uno spettacolo esclusivo, un evento culturale importante, un momento di unione di una comunità.

Per chi fosse interessato a partecipare ricoprendo i ruoli ancora mancanti, può rivolgersi al camerlengo Jacopo Porru.

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