FIRENZE – La UIL Toscana si schiera contro l’accordo tra centrali cooperative, Cisl e Cgil. ”UIL FPL e UILTuCS Toscana – si legge nella nota della Uil – denunciano Lega COOP, ConfCooperative e gli altri firmatari per attività anti sindacale”

Le categorie della UIL Toscana che sottoscrivono il contratto nazionale del settore cooperative sociali, UIL FPL e UILTuCS Toscana, hanno chiarito di non aver sottoscritto nessuna intesa con ConfCooperative, LegaCoop e AGCI regionali. ”Noi – dice la Uil Toscana – non abbiamo intenzione di svendere le lavoratrici ed i lavoratori”.
Nodo problematico il fatto che il contratto nazionale rimandi alla contrattazione regionale di secondo livello molti aspetti economici ritenuti dal sindacato estremamente importanti, come il Premio Territoriale di Risultato. ”Proprio per questo, ma non solo – si legge nella nota – che le categorie della UIL Toscana non hanno sottoscritto, a differenza di FP CGIL Toscana, CISL FP Toscana e FISASCAT CISL, quell’ipotesi di contratto integrativo regionale che le parti datoriali, chissà come mai, stanno pubblicizzando su tutti i media”.
A quanto specifica Marco Conficconi, segretario generale della UILTuCS Toscana l’ipotesi d’accordo prenderebbe in considerazione solo le soluzioni alle criticità poste sul tavolo della trattativa dalle coop sociali. Tra queste -dice – ”ci sono la regolamentazione del diritto di sciopero e le problematiche legate alla mancata retribuzione della vestizione per gli ultimi 15 anni ed una soluzione per non retribuire adeguatamente il lavoro straordinario. Purtroppo niente di più e nulla di innovativo”.
Di fatto, per chi lavora, sul piano retributivo non sarebbe cambiato nulla.
”Un risultato “splendido” dal punto di vista datoriale, assolutamente negativo dal punto di vista dei lavoratori – prosegue Beatrice Stanzani, responsabile regionale della UIL FPL per il settore socio – assistenzialeCome UIL abbiamo contestato fin dal primo momento le richieste datoriali, chiedendo invece che si discutesse di aumenti salariali; di sistemi economici per sanare 15 anni di mancata retribuzione dovuta ai tempi di vestizione dei lavoratori, così come previsto dalle norme in vigore; di pianificare sistemi per migliorare gli orari ed i turni delle lavoratrici e dei lavoratori; per questo motivo le “democratiche” Lega COOP, ConfCooperative e AGCI insieme a CGIL e CISL regionali, ci hanno brutalmente esautorato dal tavolo delle trattative. Un gesto gravissimo – prosegue – che mai ci saremmo aspettati in momento così particolare per l’unità sindacale ed in un contesto così difficile per le lavoratrici ed i lavoratori di questo settore. Ragione, questa, che ci porta a procedere nella denuncia per comportamento antisindacale delle Centrali Cooperative e dei loro “Amici”. Ancora una volta le Centrali Cooperative hanno palesemente dimostrato che la diffusa opinione negativa dei Cittadini nei loro confronti è legittima!. Pensano solo a chiedere soldi per il funzionamento delle cooperative iscritte alle loro associazioni – continuano, Beatrice Stanzani e Marco Conficconi – senza curarsi dello stato in cui si trovano le loro lavoratrici ed i loro lavoratori. Sono solo degli ingrati!”.





