FIRENZE – Il Como sbanca Firenze imponendosi con merito per 3-1 ed elimina la Fiorentina dalla Coppa Italia, competizione che vede i viola uscire subito al primo turno.
Nel giorno che segna la ridefinizione degli assetti societari nella Fiorentina con la nomina a presidente di Giuseppe Commisso, figlio di Rocco, i viola di mister Vanoli scendono in campo in una serata umida e fredda ma in un Franchi comunque caloroso per l’ottavo di finale di Coppa Italia contro il Como di Fabregas.
Formazione largamente rimaneggiata e spazio alle seconde linee per l’allenatore gigliato, che deve dare la priorità al campionato e alla delicata sfida di Napoli di sabato prossimo: in porta torna a farsi vedere Christensen, rientrato a Firenze dopo la fine del prestito semestrale allo Sturm Graz, sulla sinistra esordio assoluto per il giovane Balbo, in mezzo esordio dal primo minuto di gioco per i nuovi arrivi Brescianini, Harrison e Fabbian, con Piccoli confermato unica punta data l’indisponibilità di Kean. In panchina tanti ragazzi della Primavera che per la prima volta sono convocati in prima squadra.

Como subito dominante nel possesso e nel giro palla ma è la Fiorentina a rendersi pericolosa al 4′ con una doppia occasione capitata sui piedi del giovane Balbo, bravo a inserirsi sulla sponda di Piccoli ma ipnotizzato per due volte da Butez in uscita. I lariani provano a reagire ma su un errore nella costruzione dal basso sono puniti dai viola con una ripartenza letale: palla recuperata da Fabbian che crossa al centro per Piccoli, tiro al volo che trafigge un immobile Butez e si insacca sotto la traversa.
Fiorentina in vantaggio con un goal da vero attaccante d’area da parte di Piccoli che, complice un Kean ancora fermo ai box, in questo scampolo di stagione sta giocando in fiducia e sta inanellando buone prestazioni.
Al 13′ altro errore in attacco del Como che spiana la strada al contropiede viola, concluso dal destro secco di Balbo – ottimo il suo approccio al match – che impegna Butez nella deviazione in corner.
La partita si mantiere aperta e vivace, con ritmi piuttosto sostenuti e un Como che con il passare dei minuti aumenta la pressione alla ricerca del pareggio. Questo arriva al 20′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: colpo di testa di Douvikas che colpisce il palo, la palla torna nell’area piccola dove Sergi Roberto è il più lesto ad avventarsi sulla sfera e scaraventarla in rete a porta spalancata. Per l’esperto centrocampista spagnolo ex Barca è la prima rete in maglia lariana in questa stagione, per un Como che rimette in parità il match ma poco dopo perde Douvikas per un risentimento muscolare e fa entrare il suo gioiello Nico Paz.
In campo c’è grande agonismo, si lotta su ogni pallone e non manca qualche protesta all’indirizzo dell’arbitro Ayroldi per alcune decisioni contestate, ma non si segnalano occasioni di rilievo fino al termine del primo tempo, che si conclude in parità.

Al rientro dagli spogliatoi Vanoli conferma l’undici che ha iniziato il match, e i viola avrebbero subito una buona occasione con Brescianini che è lanciato a rete da un’altra bella sponda di Piccoli, ma il suo pessimo controllo di palla permette il recupero dei difensori lariani. Al 49′ pericolo invece dalle parti di Christensen: Kuhn ruba il tempo a Balbo e scarica al limite dell’area per Caqueret, il destro di prima intenzione del francese è deviato in tuffo in angolo dal portiere viola.
Il Como ricomincia la sua fitta ragnatela di passaggi alla ricerca del varco giusto, la Fiorentina si difende chiudendo tutti gli spazi e cercando di ripartire in azione di ripartenza. Ma all’ora di gioco un pasticcio difensivo dei viola apre la strada al vantaggio ospite: cross di Kuhn in area, Balbo non riesce a liberare e svirgola il pallone che finisce sui piedi di Nico Paz, stop e tiro rasoterra dell’argentino che inganna il giovane difensore e passa sotto il corpo di Christensen.
Rimonta completata per i lariani con una conclusione non certo irreprensibile ma sulla quale i giocatori viola non si sono forse capiti, accusando il colpo e andando in difficoltà nei minuti successivi. La difesa traballa, Ndour e Brescianini non riescono più a fare filtro e Vanoli corre ai ripari inserendo forze fresche dalla panchina per cercare di riprendere la partita.
I timidi tentativi viola sono però frustrati da un Como che mette in mostra tutte le sue qualità nel palleggio, con fraseggi veloci e a memoria, nascondendo il pallone a una Fiorentina che ci prova senza però le dovute energia e convinzione.
Al 89′ pericoloso piazzato di Addai bloccato da Christensen, la Fiorentina si butta avanti per abbozzare un assalto finale ma perde palla e sulla ripartenza spinta da Kuhn il Como trova la terza rete con un facile appoggio del tedesco per il neo entrato Morata. La partita finisce qui, i lariani rimontano lo svantaggio iniziale e regolano con relativa facilità una Fiorentina sperimentale e con la testa al campionato, che forse non ha mai veramente creduto alla possibilità di passare il turno e approdare ai quarti.

FIORENTINA (4-4-1-1): Christensen; Fortini, Comuzzo (83′ Pongracic), Ranieri, Balbo (66′ Gosens); Brescianini, Ndour (66′ Fagioli), Harrison, Fazzini (73′ Solomon); Fabbian; Piccoli (66′ Gudmundsson). A disposizione: Lezzerini, De Gea, Kospo, Kouadio, Braschi, Bonanno, Deli, Sadotti. All. Vanoli.
COMO (4-3-3): Butez; Brempt (46′ Smolcic), Diego Carlos, Ramon, Moreno; Da Cunha, Sergi Roberto (69′ Perrone), Caqueret; Kuhn, Jesus Rodriguez (69′ Addai), Douvikas (29′ Nico Paz poi 86′ Morata). A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Kempf, Valle, Vojvoda, De Paoli, Pisati, Baturina. All. Fabregas.
ARBITRO: Giovanni Ayroldi (Molfetta); guardalinee Vecchi e Trinchieri; quarto ufficiale Arena; VAR Camplone.
RETI: 7′ Piccoli, 20′ Sergi Roberto, 60′ Nico Paz, 90’+1 Morata.
NOTE: ammoniti Brescianini, Brempt, Diego Carlos, Nico Paz, Comuzzo, Kuhn; calci d’angolo 6-1; tiri in porta 9-4; recupero: 2′ e 4′










