giovedì, Settembre 10, 2026

“Cosimo I dei Medici”, il libro di Giani presentato alla libreria Giunti


PISTOIA – Martedì 6 febbraio alle 16, alla libreria Giunti al Punto (via Buozzi, 22), verrà presentato il libro “Cosimo I dei Medici – Il padre della Toscana moderna”, scritto dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ed edito da Giunti (208 pagine, 16 euro). Intervengono Gaetano Gennai e Riccardo Trallori.

Eugenio Giani

Giani narra una storia di genio e bellezza, ma anche di intrighi e sventure: ingredienti che hanno caratterizzato la vicenda biografica della famiglia dei Medici, signori di Firenze, e l’intero Rinascimento. Figura centrale di questo periodo fondamentale nella storia e nella cultura europee è Cosimo I (Firenze 1519-1574), primo granduca di Toscana e artefice della sua trasformazione in Stato. L’autore, in questo libro, ne ripercorre la vita e le imprese di governo, il rapporto con le arti e ne evidenzia soprattutto la dimensione di legislatore e statista capace di portare quella che fino allora era stata una piccola potenza regionale al livello delle corti e delle grandi nazioni del Cinquecento.

“Come Lorenzo il Magnifico fu il mecenate, l’uomo della cultura, nei 303 anni di dominio della dinastia medicea prima su Firenze e poi sulla Toscana – spiega Giani -, Cosimo I è il più grande statista. I Medici erano portati a guardare sempre alla Francia: lui capì che i rapporti fra le due grandi potenze in Europa, tra Francia e Spagna, si stavano trasformando, e si appoggiò alla Spagna fino a chiedere consiglio sulla moglie da prendere all’imperatore Carlo V, che stava diventando il padrone dell’Europa. Ebbe fortuna, perché Eleonora si rivelò una degna consorte”.

Cosimo I dei Medici

Il libro, dice ancora il presidente della Regione, “avevo cominciato a costruirlo qualche anno fa per i 450 anni del Granducato, quindi per il 2020, poi la campagna elettorale e il Covid mi fecero lasciare i faldoni da una parte. Ho voluto chiudere il cerchio proprio perché nel 2024 ricorreranno i 450 anni dalla scomparsa di Cosimo, e quindi è un omaggio a lui, ma anche ai tratti di identità forti che la Toscana ha oggi nel contesto italiano e internazionale. Col suo simbolo, ‘Festina lente’, ha riempito Palazzo Vecchio di tartarughe con la vela: la tartaruga a rappresentare la prudenza e la vela per andare sempre avanti. È un po’ il messaggio del riformismo moderno”.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI