mercoledì, Settembre 9, 2026

Covid Italia, Schillaci: “Stop bollettino giornaliero, verso reintegro sanitari no vax”

ROMA (Adnkronos) – Addio al bollettino quotidiano su casi, morti e ricoveri Covid e reintegro in servizio del personale sanitario sospeso perché non vaccinato. E’ quanto ha deciso il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

Il ministro Orazio Schillaci

Bollettino

La ‘conta giornaliera’ dei numeri sul coronavirus diventerà quindi un report settimanale. “A 6 mesi dalla sospensione dello stato d’emergenza, e in considerazione dell’andamento del contagio da Covid-19, si ritiene opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti”, informa il ministero.

Pertanto, annuncia una nota da Lungotevere Ripa, “anche in base alle indicazioni prevalenti in ambito medico e scientifico, si procederà alla sospensione della pubblicazione giornaliera del bollettino dei dati relativi alla diffusione dell’epidemia, ai ricoveri e ai decessi, che sarà ora reso noto con cadenza settimanale, fatta salva – si precisa – la possibilità per le autorità competenti di acquisire in qualsiasi momento le informazioni necessarie al controllo della situazione e all’adozione dei provvedimenti del caso”.

Sanitari

Schillaci ha poi annunciato un provvedimento “in via di definizione” per far tornare in servizio sanitari sospesi perché non vaccinati, prima che scada la sospensione. Per quanto riguarda il personale sanitario soggetto a procedimenti di sospensione per inadempienza all’obbligo vaccinale e l’annullamento delle multe previste dal dl 44/21, in vista della scadenza al prossimo 31 dicembre delle disposizioni in vigore e” alla luce “della preoccupante carenza di personale medico e sanitario segnalata dai responsabili delle strutture sanitarie e territoriali – si legge in una nota del dicastero – è in via di definizione un provvedimento che consentirà il reintegro in servizio del suddetto personale prima del termine di scadenza della sospensione”.

Le reazioni

Massimo Andreoni. “Trovo giusto il passaggio a un bollettino Covid settimanale” all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). “E’ il tempo di ragionare sui trend e non sui dati giornalieri che spesso creano confusione soprattutto dopo il weekend. Personalmente già mi sono orientato su questa scelta, osservando i trend mensili della curva Covid: dobbiamo sottolineare come, dai 600mila casi a settembre, siamo passati già a un milione a ottobre. Quasi un raddoppio, che deve sempre farci tenere presente che il virus circolare ancora molto”.

Matteo Bassetti. Con la decisione di far diventare il bollettino Covid settimanale “il ministro della Salute, Orazio Schillaci, è la persona giusta al posto giusto, ha capito perfettamente che occorreva semplificare. E’ giusto quindi il bollettino settimanale ma spero sia diverso, che si dica chi ha i sintomi e segni della polmonite o chi è ha solo un tampone positivo ma asintomatico, dove si differenzi chi è morto per Covid e con Covid”. Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, commentando l’annuncio, oggi da parte del neo ministro della Salute, che in base alle indicazioni prevalenti in ambito medico e scientifico si procederà alla sospensione della pubblicazione giornaliera del bollettino dei dati relativi alla diffusione dell’epidemia, ai ricoveri e ai decessi.

Maria Rita Gismondo. L’annuncio, diffuso dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, sullo stop al bollettino Covid quotidiano e il reintegro del personale sanitario sospeso perché non vaccinato contro Sars-CoV-2, “lo attendevo”. “Finalmente un ministro che si interessa davvero della nostra salute in toto” dice all’Adnkronos Salute Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano, che questi provvedimenti aveva più volte auspicato per arginare gli effetti psicologici, sociali ed economici di un “panico pandemico” ormai “da superare”. “Fino ad oggi – sottolinea l’esperta – abbiamo visto la pandemia come una disgrazia ineluttabile e incombente”, e questa visione ha prodotto “certamente un problema molto serio, gravando moltissimo sulla psiche, sull’economia, sulla socialità della gente. Si è creato un panico che non si è voluto neanche allentare quando la pandemia ci ha dato tregua”, evidenzia Gismondo salutando con favore la svolta. “Il prossimo passo – aggiunge – sarà quello di non indicare più i vaccini come unica strada per combattere il virus, ma dare ottime informazioni sull’utilizzo delle terapie. E togliere l’obbligatorietà del vaccino per qualsiasi categoria”.

Ordine dei medici. “Siamo assolutamente d’accordo con un bollettino Covid settimanale” spiega all’Adnkronos Salute Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. “Su questi strumenti dobbiamo essere più pragmatici, oggi abbiamo una situazione epidemiologica che ci permette di farlo. Se poi nel futuro cambierà, possiamo reintrodurre un bollettino quotidiano. Serve flessibilità”.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI